14. April 2019 · Comments Off on Come Scegliere Abbigliamento da Equitazione · Categories: Abbigliamento

L’equitazione è uno sport antico che richiede un abbigliamento particolare per poter cavalcare nel modo migliore e in tutta sicurezza. Richiede, inoltre, due tipi di abbigliamento diversi, l’abbigliamento da allenamento e quello da competizione oltre a tutta una serie di accessori indispensabili.

L’equitazione è uno sport che prevede, ovviamente, un fantino con il suo cavallo.Il cavallo è, infatti, un animale ammaestrabile che sembra proprio fatto apposta per essere cavalcato. L’equitazione è costituita da varie differenti discipline divisibili in discipline olimpiche e discipline non olimpiche.

Nelle discipline olimpiche rientrano il salto degli ostacoli, il concorso completo e il dressage. Il salto ad ostacoli prevede che cavaliere e cavallo superino una serie di ostacoli all’interno di un terreno circoscritto. Gli ostacoli sono di diverse tipologie ed ognuno ha un punteggio differente a seconda della difficoltà del salto. Il concorso completo è, invece, costituito da tre differenti prove. La prima prova è una prova di addestramento e verte sulle tre diverse andature possibili che sono, com’è noto, il passo ossia l’andatura più lenta, il trotto e, infine, il galoppo ossia l’andatura più veloce. La seconda prova prevede il superamento di un percorso ad ostacoli naturali come dune e laghetti. La terza prova, invece, è un salto ad ostacoli. Il dressage consiste nel mostrare il portamento del cavallo attraverso una serie di movimenti che possono essere in parte prestabili e su richiesta e in parte invece in stile libero con sottofondo musicale.

Nelle discipline non olimpiche rientrano, invece, la disciplina degli attacchi ossia una sequenza di tre prove fatte con una carrozza trainata dal cavallo, la disciplina del reining ossia un percorso su sabbia al galoppo in modo molto spettacolare, la disciplina del volteggio ossia ginnastica acrobatica fatta direttamente sul cavallo in movimento, e la disciplina dell’endurance ossia un percorso molto lungo in campagna simile ad una maratona. Se un tempo l’equitazione era uno sport praticato solo dalle classi altolocate oggi è uno sport molto diffuso. È vero, però, che è uno sport molto costoso non tanto per le attrezzatture quanto per il cavallo e, soprattutto, per pagare il maneggio che lo ospiterà.

Stivali, caschi da equitazione e altri capi d’abbigliamento

Gli stivali sono, ovviamente, un capo d’abbigliamento da equitazione indispensabile per il cavaliere. Esistono diverse tipologie di stivali differenti che si differenziano tra loro soprattutto per il materiale utilizzato. Gli stivali più professionali sono solitamente infatti di pelle mentre quelli meno professionali possono essere anche in pvc. La cosa importante è che siano facilmente pulibili perchè basta una sola cavalcata a sporcarli di fango o di terra. Ovviamente gli stivali in pvc sono pulibili in modo molto semplice. Bisogna stare bene attenti però che siano fatti di un unico pezzo senza parti incollate altrimenti si rischia che con l’usura a cui verranno continuamente sottoposti si scollino. Il pvc ha anche l’importante caratteristica di essere completamente impermeabile. Questo tipo di stivale in pvc è solitamente costruito in modo tale da risulatare semplice infilarlo grazie ad un gambale particolarmente ampio. Gli stivali in pvc però non possono considerarsi stivali per cavallerizzi professionisti. Gli stivali professionali sono prodotti soprattutto in cuoio.

Anche il casco è un accessorio fondamentale annoverato nell’abbigliamento per equitazione in quanto purtroppo è molto semplice cadere da cavallo e il casco evita che le cadute possano avere ripercussioni gravi. I caschi da equitazione hanno solitamente tre attacchi in modo da impedire che il casco possa slacciarsi o muoversi e in modo che anche il mento sia protetto il più possibile. Sono solitamente dotati di visiera flessibile. Per alcune tipologie di competizione esistono caschi appositi. In alcuni tipi di competizione invece del casco si dovrà acquistare un cappello apposito. Questo è il caso per esempio del dressage in cui è necessario indossare un cappello a cilindro o un cappello a bombetta. Risulta essere molto importante controllare sempre che i caschi da equitazione siano omologati. Per una maggiore protezione è possibile acquistare anche il giubbino protettivo. Oltre ai giubbini di protezione esistono anche dei corpetti di protezione. Anche i guanti sono uno strumento importante per l’equitazione. I migliori guanti per equitazione possiedono la parte del palmo in pelle.

Pantaloni

Risulta essere necessario che i pantaloni da equitazione siano allo stesso tempo aderenti ma comodi. Entrambe queste caratteristiche sono, infatti, fondamentali per la riuscita di un’ottima cavalcata. Le gambe, infatti, nell’equitazione sono sottoposte sia ad uno sforzo muscolare molto grande sia allo sfregamento per quanto riguarda la parte interna. I migliori materiali, quindi, per la fabbricazione dei cotoni da equitazione sono il cotone e la microfibra. Il cotone è adatto in quanto è un materiale totalmente naturale e anallergico, ma la microfibra lo ha soppiantato molto in questi ultimi anni in quanto si tratta di un materiale elastico, flessibile e molto resistente. È vero, però, che nella maggior parte dei casi oltre al cotone i pantaloni presentano una percentuale di elastene che li rende appunto elastici e maggiormente resistenti. Molti pantaloni da equitazione, soprattutto quelli più professionali destinati a coloro che praticano equitazione spesso durante tutto l’anno, sono provvisti di rinforzi nella parte interna della gamba e al fondoschiena, cioè, come abbiamo accennato, nelle parti più sottoposte a sfregamenti e, quindi, ad usura. In alcuni casi questi inserti possono essere in ecopelle o comunque avere un colore e un tessuto differente rispetto al resto del pantalone. I pantaloni da equitazione sono, ovviamente, disponibili in vari colori differenti e come in tutti i capi d’abbigliamento per equitazione nei modelli per uomo, donna e bambino.

Sopra ai pantaloni e agli stivali si portano solitamente le ghette che partono subito sotto il ginocchio fino ad arrivare alla caviglia e chiudersi sotto il piede con una parte elastica. Coprono praticamente tutto lo stivale lasciando fuori tutto il pede. Sono solitamete provviste di cerniera per permettere una facile indossatura. Le ghette sono molto utili in quanto la fascia elastica sotto il piede è proprio il punto che sta a contatto con il quartiere della sella evitando così che si possa scivolare da essa. Le ghette sono disponibili in diversi materiali come ecopelle, pelle o in fibre sintetiche e, ovviamente, sono disponibili in diversi colori. Hanno le forme sagomate in modo da potersi adattare nel modo migliore alla forma del polpaccio.

Altri capi di abbigliamento da equitazione

Per quanto riguarda l’abbigliamento per la parte superiore del corpo questo è molto variabile. Si possono indossare felpe, pile e maglioni mentre in estate si prediligono le polo di cotone. Queste considerazioni sono valide sia per gli uomini, sia per le donne, sia per i bambini. Sono tutti capi dalle linee semplici e comode che diano il maggiore comfort possibile e grande libertà di movimento. È importante, però, che i capi invernali siano particolarmente caldi perchè bisogna sempre tenere presente che l’equitazione è uno sport che viene praticato all’aperto. Proprio per questo è consigliabile munirsi anche di un buon giacchetto per i periodi più freddi dell’anno. I giacchetti da equitazione sono giacchetti corti che non arrivano mai al di sotto della vita. Proprio per questo si prediligono i giacchetti bomber con una fascia elastica in fondo. In questo modo viene consentita la massima libertà di movimento senza però che, a causa della poca lunghezza, la giacca possa salire scoprendo la schiena. Esistono modelli sia da uomo che da bambino che da donna. Solitamente i modelli da donna sono più aderenti e seguono le linee femminile mentre quelli da uomo hanno un taglio più dritto.

Durante le competizioni lo stile di un cavaliere deve essere molto più elegante. Esistono appositi capi di abbigliamento studiati appositamente per queste situazioni. Per quanto riguarda le competizioni, infatti, è possibile acquistare camicie da competizione, giacche da competizione e anche cravatte da competizione. Le camicie per gare e concorsi da equitazione sono di colore bianco. Solitamente i modelli da donna hanno il collo in stile coreano mentre quelle da uomo hanno il collo normale per permettere l’inserimento della cravatta. Anche la cravatta per le competizioni è rigorosamente bianca. Anche i bambini durante le gare devono indossare le camice bianche ma in questo caso si può non fare distinzione tra maschi e femmine e acquistare per entrambi la camicia col collo in stile coreano. Le giacche da competizione non hanno un colore prestabilito. Ne esistono modelli differenti per uomo e per donna e quelle per donna sono, ovviamente, più aderenti. È molto importante che le giacche da equitazione siano fatte di tessuto tecnico adatto al movimento. Devono essere, quindi, elastiche e morbide.

Dove comprare e a quale prezzo

I capi da abbigliamento per l’equitazione sono acquistabili nei negozi specializzati. Esistono anche molti negozi on line a cui è possibile fare riferimento. I negozi specializzati, però, possiedono per lo più capi molto professionali e ovviamente più costosi rispetto ad altri. Come abbiamo detto in precedenza questo sport può essere dispendioso economicamente ma per quanto riguarda l’abbigliamento oramai sul mercato esistono anche linee per equitazione a basso prezzo. I grandi store di abbigliamento sportivo che stanno proliferndo negli ultimi anni sul nostro territorio e che sorgono soprattutto a ridosso dei grandi centri commerciali possono essere un vero toccasana per il nostro portafoglio offrendoci prodotti comunque certificati e adatti allo sport anche se di una qualità leggermente inferiore. Il consiglio è quello di rivolgersi a questi negozi per l’abbigliamento che vi serve per l’allenamento giornaliero.

Per quanto riguarda, invece, l’acquisto di abbigliamento da competizione e per quanto riguarda l’acquisto di alcune tipologie di accessori può essere, invece, più utile rivolgersi ai negozi specializzati dove è possibile incontrare commessi che possono darvi i giusti consigli e una più vasta scelta di articoli.

Se diamo un’occhiata ai prezzi dell’abbigliamento per equitazione possiamo renderci conto che ne esistono per tutte le tasche. I pantaloni da equitazione hanno un prezzo che può oscillare dai 30 ai 150 euro circa mentre il prezzo delle ghette può variare dai 30 ai 50 euro. Per quanto riguarda maglie, felpe e maglioncini, invece, il prezzo oscilla dai 30 agli 80 euro. Gli stivali da equitazione hanno un prezzo che oscilla dai 30 ai 200 euro circa. Questa differenza di prezzo dipende in parte dalla marca scelta, ma ovviamente anche dal materiale. Gli stivali in cuoio più professionali avranno, infatti, un prezzo più alto rispetto ai semplici stivali in pvc. I caschi hanno un prezzo che si aggira intorno ai 30 euro. Per quanto riguarda l’abbigliamento da competizione, invece, il discorso cambia. Se è vero, infatti, che le camicie da competizione hanno un prezzo che oscilla dai 30 ai 60 euro, un prezzo non particolarmente alto, è vero che le giacche hanno un prezzo che oscilla dai 70 euro fino ad arrivare anche ai 300 euro circa.

14. March 2019 · Comments Off on Come Scegliere l’Abbigliamento Invernale · Categories: Abbigliamento

L’abbigliamento invernale consente di fare fronte alle lunghe e fredde giornate, soprattutto per chi, a causa del proprio lavoro, è costretto a trascorrere molte ore fuori casa. Solo scegliendo adeguatamente come vestirsi, ci si ripara dai tradizionali malanni di stagione.

Ripararsi dal freddo non è sempre cosa semplice perché mentre in estate vestirsi leggeri avviene in maniera spontanea, durante le giornate gelide si rischia di infagottarsi ma non riscaldarsi. Scegliere un abbigliamento invernale adeguato per i mesi freddi, anche nelle zone dove le temperature scendono sotto lo zero, permette di essere riparati e non subire sbalzi termici. Spesso, i rivestimenti esterni delle giacche sono impermeabili e questo evita che il tessuto si bagni e sia a contatto con la pelle. Quando si parla di abbigliamento invernale, ci si riferisce anche a degli indumenti in grado di essere ben tollerati da chi soffre di particolari allergie quindi potrebbero essere realizzati in cotone sulla pelle e lana all’esterno. I nuovi tessuti, moderni servono a mantenere sempre la stessa temperatura, sono leggeri e hanno una facile vestibilità. Per isolarsi dal freddo, dalla neve e dal gelo i tessuti sono realizzati anche con impunture particolari e imbottite con materiale che possa riscaldare.

Tutto l’abbigliamento invernale serve a mantenere calda qualsiasi parte del corpo dalla testa con cappelli, alla gola con sciarpe alle mani con i guanti, per non parlare poi di giacche, maglioni, felpe e pantaloni.

Ogni indumento dell’abbigliamento invernale riveste una sua specifica funzione. I cappelli, sono molto utilizzati nelle zone in cui fa molto freddo e particolarmente umide perché consentono di ripararsi in maniera uniforme il capo. Le mani sono le uniche estremità che sarebbero lasciate scoperte se non vi fossero i guanti; proprio quest’ultimi permettono una maggiore mobilità degli arti che in questo modo sono riscaldati. La sciarpa protegge la gola da infiammazioni e irritazioni di altra natura. Coprirsi bene, scegliendo il vestiario più idoneo permette di essere riparati, anche se si trascorrono lunghi periodi all’esterno sia per motivi di svago sia per motivi lavorativi. In quest’ultimo caso l’abbigliamento invernale è dotato anche di particolari strisce catarifrangenti molto utili dalle prime ore della sera per essere maggiormente visibili con pioggia e nebbia.

Caratteristiche

La caratteristica principale che contraddistingue un buon abbigliamento invernale da uno più scarso è la sua imbottitura, almeno per quel che riguarda i capospalla e per gli altri indumenti in tessuto. Nel caso dei capospalla l’imbottitura determina il grado di calore che la giacca è in grado di fornire: le migliori sono imbottite con piuma d’oca. Oggi esistono dei piumini molto sottili ma altrettanto caldi, perché la ricerca e la tecnologia si è evoluta anche in questo settore dell’abbigliamento. Poi non dimentichiamo che le imbottiture dei capospalla possono essere in pelliccia, vera o sintetica. Per chi non ama lo stile sportivo e predilige qualcosa di più classico il tessuto più caldo è certamente il panno o il cashmere, quest’ultimo anche più costoso.

Per proteggersi dal freddo e dalla pioggia si possono scegliere degli impermeabili che fungono anche da giacca imbottita perché d’impermeabile hanno solo il tessuto esterno. Per quanto riguarda cappelli e guanti si possono trovare in commercio sia in lana sia in pile. ll pile è certamente molto più caldo e si possono usare anche durante le giornate in cui nevica. Il pile evita qualsiasi contatto con le temperature esterne e questo giova molto alle mani. Le camice più calde sono in flanella, un particolare tessuto abbastanza spesso. I pantaloni che fanno parte dell’abbigliamento invernale possono essere imbottiti con un particolare tessuto ed essere impermeabili.

L’abbigliamento invernale si contraddistingue per il grado di calore che è in grado di fornire ed a seconda della zona in cui si vive è bene scegliere un vestiario più o meno pesante. Acquistare dei maglioni in pura lana permette di avere un grado di calore più alto percepito dal nostro corpo rispetto a se acquistassimo dei maglioni che hanno solo una piccola percentuale di lana, quindi occhio alle etichette, è sempre bene leggerle per capire anche la qualità dell’indumento. Se il capo è di alta qualità permette di affrontare l’inverno in un comfort maggiore rispetto alla scelta di un vestiario più scadente perché quest’ultimo certamente farebbe sentire di più il freddo.

Abbigliamento invernale per donna e abbigliamento invernale per uomo

L’abbigliamento invernale può essere diviso in diverse tipologie: un abbigliamento invernale da utilizzare in città, un abbigliamento invernale da utilizzare sulla neve, un abbigliamento invernale da usare in campagna.

Per chi vive in città il freddo è un terribile nemico soprattutto al mattino e alla sera, cioè quando esce per recarsi al lavoro e quando ritorna a casa. Vestirsi in maniera adeguata permette di affrontare con maggiore serenità anche le ore più fredde del mattino presto. L’abbigliamento invernale per la donna può consistere anche nella scelta di una pelliccia, magari per le più giovani ci sono molti modelli corti più sbarazzini e meno seriosi dei modelli da signora, che comunque consentono di stare molto calde. È da evitare se piove, in questo caso meglio una giacca impermeabile. Il pantalone, durante l’inverno, è certamente più pratico della gonna, anche perché ripara molto di più. Se proprio non si può rinunciare alla gonna meglio indossare delle calze di tessuto pesante e molto coprenti.

Per l’abbigliamento invernale da uomo può andar bene sia il piumino ma anche il cappotto, magari abbinandolo a un paio di guanti coordinati con la sciarpa.

Ci si rende subito conto che questo tipo di abbigliamento non può essere certo utilizzato durante l’inverno da chi vive in campagna perché qui si trascorre molto tempo all’aperto per accudire gli animali e coltivare l’orto. Indossare sempre delle giacche ben imbottite, preferibilmente in piuma d’oca con l’esterno impermeabile, guanti di lana, cappello di lana, e pantaloni imbottiti. I pantaloni imbottiti evitano che il freddo passi attraverso il tessuto, quindi trascorrendo diverse ore all’arto, possono considerarsi davvero ideali. Preferire sempre i calzettoni di lana lunghi ai calzettoni di spugna, perché quest’ultimi sono meno indicati.

Per chi deve vivere in montagna o ci si reca per sport e per vacanza, l’abbigliamento invernale che si ha a casa nel proprio armadio non potrebbe andare bene. Qui servono necessariamente ganti, sciarpa e cappello in pile, giacche imbottite impermeabile e pantaloni imbottiti, preferire i maglioni di lana a collo alto.

Dove acquistare

L’abbigliamento invernale può essere acquistato presso i negozi di abbigliamento oppure se si cerca un articolo particolare presso i punti vendita specializzati. Per chi cerca un abbigliamento meno costoso, si può dare un’occhiata anche ai capi in vendita nei grandi centri commerciali, poiché in molti casi la qualità non è poi così scarsa. Il mondo della rete mette a disposizione dell’utente tantissimi siti, dove poter acquistare l’abbigliamento invernale, firmato oppure no. È bene tenere presenti anche gli outlet perché rappresentano un punto di acquisto molto importante in quanto sanno coniugare la qualità del marchio a un prezzo molto ridotto rispetto a quello che troveremmo nelle boutique.

Nei piccoli mercatini rionali è possibile fare dei buoni affari; l’abbigliamento invernale, generalmente è messo in vendita da inizi ottobre fino a gennaio, quando poi iniziano i saldi e si succedono le collezioni primaverili. È importante acquistare presso il punto vendita di fiducia se ne hai già uno, altrimenti avere sempre sott’occhio la targhetta per verificare la composizione dei materiali e rendersi conto se il prezzo cui è proposto rispecchia la qualità. L’acquisto on line non consente però di provare il capo e verificare con certezza la taglia quindi meglio azzardare già se si sono fatti precedenti acquisti altrimenti si rischia di non essere poi soddisfatti dal capo quando arriva a casa. L’abbigliamento invernale è consigliabile sempre provarlo perché alcuni capi tendono a ingoffare un po’ la figura, quindi misurarli, permette di verificare com’è la loro vestibilità. Se si cerca un capo invernale particolare per determinate caratteristiche e non è esposto in negozio si può chiedere se è possibile ordinarlo. Il negoziante di fiducia ha un rapporto diverso perché è anche in grado di consigliare e magari indicare se quel tipo di abbigliamento pur essendo molto trend può essere altrettanto confortevole. In questo modo oltre ad essere sicuri di scegliere il capo giusto si ha anche la certezza che quella giacca abbia la giusta vestibilità.

Prezzi abbigliamento invernale

I prezzi dell’abbigliamento invernale variano secondo il tipo di abbigliamento e se si tratta di capi firmati oppure no. Un buon abbigliamento deve essere realizzato con tessuti e imbottiture di qualità, ad esempio per un piumino i costi partono dai 100 euro. Se l’imbottitura è scadente, i costi possono scendere anche alla metà del prezzo. Il costo maggiore è quello dei cappotti in cashmere, poiché si tratta di un tessuto molto caldo ma anche molto costoso, sia da uomo sia da donna, i costi partono da 300 euro per un cappotto di media lunghezza, che vanno poi a un aumentare se si tratta di un cappotto lungo e firmato.

I costi minori sono dei cappelli, dei guanti e delle sciarpe. In questo caso, un completo in lana può costare anche solo 15 euro, prezzo destinato a salire se si tratta di pile. Il prezzo permette anche di capire immediatamente se si tratta di un capo imbottito in vera piuma d’oca oppure no, questo consente di determinare la scelta in relazione alla sua qualità. Se si cerca un prezzo accessibile si può optare per i capospalla imbottiti e impermeabili che partono dai 100 euro ma hanno una duplice funzione, poiché sono anche impermeabili. I maglioni se sono in lana hanno un costo di partenza di 30 euro che tende a salire se si tratta di pura lana vergine e possono arrivare a costare anche 300 euro se si parla di cashmere.

L’abbigliamento invernale imbottito ha costi elevati perché lo strato interno è realizzato in uno speciale pile molto caldo e sottile, i pantaloni imbottiti partono dai 120 euro mentre le giacche per lo sport in montagna dai 200 euro. È importante tener presente che questi sono prezzi indicativi che variano secondo il modello e la marca poiché esiste una notevole differenza tra l’acquisto in boutique e l’acquisto al mercatino rionale. In ogni modo la scelta è molto ampia e del tutto personale.

14. February 2019 · Comments Off on Come Dipingere Vestiti e Tessuti · Categories: Abbigliamento

Tra le cose che puoi fare per personalizzare al massimo i tessuti (sia di arredamento che non) c’è quella di dipingere direttamente su questo materiale. Per far questo esistono in commercio colori particolari, resistenti ai lavaggi, e semplicissimi da utilizzare. Risulta essere ciò che imparerai a fare seguendo questa breve e utile guida.

La prima cosa che devi fare è procurarti il materiale necessario. Tra questi naturalmente i colori per tessuti appositi, ed una matita termo trasferibile (rossa per tessuti chiari e binca per quelli scuri) che trovi facilmente nei negozi di fai da te. Scegli con cura il disegno che vuoi riprodurre, ed assicurati di avere ogni colore corrispondente. Poni il foglio di carta lucida sul disegno originale e ricalcalo per intero con una matita.

Una volta che avrai terminato questo passaggio, poni la carta lucida su un foglio bianco, in modo che il disegno appena ricalcato sia ben visibile. Prendi la matita termo-trasferibile e, capovolgendo il disegno, ricalcane i contorni. E’ bene che tu non prema molto, per non strappare la carta lucida, ma fai tratti decisi e ben marcati. Prendi il tessuto da stampare, e stiralo, in modo che la superficie risulti liscia e senza alcuna piega.

Sistema il foglio lucido sulla stoffa. Naturalmente devi stirare il lato diritto, e quello a contatto con la matita termo-trasferibile deve stare direttamente a contatto con la stoffa. Stira il foglio lucido (a tratti lo puoi vedere rovinarsi ma non è grave), ma non soffermarti mai su un punto per più tempo, onde evitare che la stoffa sottostante si ingiallisca. Di tanto in tanto solleva un pò la carta lucida per verificare l’effettivo trasferimento.

Una volta terminata questa fase, preparati a definire il disegno su stoffa. La prima fase che dovrai seguire riguarda il suo contorno. Inserisci un foglio di cartone spesso all’interno della maglietta, o comunque tra un tessuto e l’altro, in modo che il colore non si trasferisca. Aiutandoti con il pennarello per stoffa di colore nero (possibilmente a punta fine) delineane perfettamente il contorno e poni poi ad asciugare per un paio d’ore. Stira poi il tutto, per fissare il colore nero, e lava il capo, per far si che i segni lasciati dalla matita vadano via.

A questo punto colora il tutto. Senza dimenticare il foglio di cartone, inizia a colorare, ed una volta finito lascia asciugare. Delinea nuovamente i contorni e definisci i particolari. Lascia asciugare il tutto, e stira per fissare bene il colore. Naturalmente dovrai poi lavare il capo, e ricordarti per i lavaggi successivi di usare la massima delicatezza per non rovinare il disegno appena realizzato.

14. January 2019 · Comments Off on Come Scegliere Giacca da Donna · Categories: Abbigliamento

Le giacche per una donna sono fondamentali, donano un look sempre nuovo, offrono la possibilità di vari abbinamenti, dal classico allo sportivo, si abbinano a capi eleganti, a gonne, pantaloni di vario genere e anche ai jeans. Esistono vari modelli di giacche da donna: giacca di pelle, giacca a vento, giacca corta o lunga, giacca piumino, ecc. Diciamo che un buon guardaroba dovrebbe avere almeno una giacca per noi donne, adatta per ogni occasione, per essere sempre pronte al momento giusto e per non farsi mai cogliere impreparate nello stile.

Prenderemo in considerazione i vari modelli di giacca donna, a partire dai modelli in tela, tre bottoni, interno foderato, in varie tipologie di colore che si possono abbinare sia a gonne, pantaloni a taglio classico ma anche jeans. Queste giacche hanno la caratteristica di sostituire le camicie, si possono indossare con una maglietta in cotone elasticizzata, oppure si possono portare sopra ad un tubino nero, senza cintura in vita, per dare slancio alla linea. Comode, pratiche, leggere, hanno un’ottima vestibilità sia d’estate che nelle mezze stagioni, oppure possono essere anche giacche invernali cioè indossate sotto ad un cappotto. Per chi desidera dare un tocco di eleganza in più a questa tipologia di giacca, invece che nella sua semplicità, può arricchirne il fascino con una stola, in un unico colore oppure fantasia, ad esempio con frange e la stola può essere di qualsiasi tessuto in base alla stagione, nera, oro, argento, per le serate più importanti e di classe.

Di gran moda sono anche le giacche-blusa, da portare comode o molto trendy con una cintura in vita, sempre di tutti i tessuti da scegliere in base alla stagione, oppure in seta da indossare sotto ad un giubbotto lungo in inverno; molto belle sono i modelli fantasia di Cavalli che hanno un costo di circa 350 euro e si possono indossare con ogni capo, le maniche sono molto ampie e donano un’eleganza eccentrica ma di classe.

In questi anni, per quanto riguarda i modelli delle giacche femminili, si è cercato di evadere dal modello giacca da donna, inteso in tutte le sue caratteristiche più comuni, e si è cercato di abbinare diversi stili in un unico modello, ad esempio, la giacca per il tempo libero è diventata una giacca stile piumino da portare anche in ufficio o in altre occasioni della giornata con l’aggiunta di cappucci finta pelliccia colorata e cinture in vita originali e trendy, in pelle o con brillantini, che caratterizzano la femminilità. La giacca invernale per donna, appunto per autunno-inverno, è molto richiesta, perchè offre la possibilità di usufruire del medesimo capo nelle due stagioni; è dotata infatti di una imbottitura staccabile e certi modelli si presentano anche con una innovativa zip anteriore, allacciature ai polsi, spesso catenelle con cuoricini e nastrini e altri simboli in metallo, belle anche da regalare a donne particolarmente dinamiche.

Giacche eleganti e giovanili

L’Italia ha il primato, rispetto all’Europa, di avere lanciato il nuovo marchio in tema di giacche donna che, in poco tempo, è riuscito a suscitare anche l’interesse delle giovanissime; questo marchio è Refrigiwear. Refrigiwear è un mix di giubbino-giacca donna, la sua caratteristica è quella di poter essere essenzialmente una giacca calda e soprattutto alla moda ed elegante. I modelli sono vari: giacca corta da donna, a tre quarti, modelli imbottiti, modelli in piumino, ed oltre alle giacche, confeziona sciarpe ed accessori da abbinare. Un esempio di giacca donna, con fibia in vita, collo a camicia, modello attillato, costa intorno alle 500 euro, qualcosa in meno è il prezzo di un modello più sportivo con collo alto e cerniera, manica doppio colore, modello giacca corta. Se siete alla ricerca di giacche da donna eleganti e raffinate, non possiamo non pensare ad una giacca in seta adatta alle occasioni speciali, ad esempio, un modello a portafoglio, giacca sfiancata, ampio collo a contrasto due colori, manica 3/4 da abbinare anche ad un tailleur; per una giacca di questo tipo spenderete mediamente intorno alle 200 euro.

Sempre eleganti sono in modelli giacca di Marina Yachting, che oltre ad avere un taglio elegante presentano dettagli molto ricercati, ad esempio, un modello in lana vergine, foderato, potrebbe costare intorno alle 180 euro. Se invece siete alla ricerca di una giacca meno impegnativa da poter indossare comodamente tutti i giorni, sia per andare in ufficio, sia per uscire con le amiche, al pub, in pizzeria, qualcosa che si abbini sia ai pantaloni che alle gonne, che ai jeans, insomma “una giacca sbrigativa”, potete optare sulla giacca tradizionale a tre bottoni foderata, nei modelli lineari tipo giacche uomo, o più femminili che si allargano leggermente sui fianchi, il collo è il classico ” a camicia”, a preferenza con o senza i tre bottoncini sulla manica. Questo modello costa mediamente dalle 70 alle 80 euro e lo potete trovare in tutti i negozi dalla Upim alla Rinascente. Questo è un capo che dovrebbe trovare posto in ogni armadio femminile, “l’idea furba” per ogni occasione da prendere al volo!

Quelle che piacciono tanto…

Piacciono molto alle signore e alle ragazze le giacche proposte dal marchio Pinko. Pinko offre modelli in tela elasticizzata con polsini a 1 bottone, oppure modelli a tre tasche con spacco laterale a circa 140 euro e modelli in jacquard, polsini con bottoni, quattro tasche e tasca interna, più classica, a 150 euro, taglio attillato, pulito, semplice ma per nulla anonimo. In risposta alle giacche Pinko troviamo le giacche Benetton, caratteristica inconfutabile sono i colori. Troviamo giacche stile minimalista in materiali di alta qualità, caratteristiche sono anche le minigiacche e i bolerini in colore diversamente nero. Troviamo i Poncho in maglia di lana nei colori più versatili, giacche verdi e tasconate. Oltre al verde, colore per eccellenza per alcuni capi di questo marchio, trovano spazio i colori come il lilla e color albicocca; i tessuti sono in pelle (non vera), cotone con lavorazioni in seta. Altra tendenza, il “mitico” chiodo in pelle, rivisitato, e giacche con cintura, colori unici e fantasia, oltre ai colori però non mancano giacche in nero e color fumo. Per affrontare il freddo pungente, Benetton propone anche giacche in maglia e giacche da donna in panno. Intramontabili inoltre stile Benetton, sono le giacche a righe che si portano bene con in jeans, e che tanto piacciono alle giovani più romantiche, alle ragazze cioè, che con il jeans, allo stivale, preferiscono la scarpa ballerina.

Giacche in vero stile, per tutte coloro che non si accontentano di una semplice giacca, ma ricercano le giacche firmate, il marchio Prada propone stupende giacche in raso stropicciato a doppio petto con cintura sempre in raso e polsini con bottone; i colori più richiesti sono il viola, il nero, il grigio ed il marrone, il costo si aggira intorno alle 700 euro, l’occasione da non perdere resta sempre quella dei saldi! Un’altra tipologia di giacca Prada che piace tanto alle signore, estremamente elegante di stile, è la giacca in Gabardine, con polsini a fiocchetto, interno sfoderato nei colori pastello, il costo si aggira intorno alle 600 euro. Sempre Prada propone anche tessuti innovativi, tessuti tecnici, ecologici, ripropone le giacche in Twill, tessuti elasticizzati, modelli a manica lunga, 3/4 e giacche a manica corta e alle signore piace tanto.

Giacche romantiche e giacche super trendy

Altri modelli di giacca donna ricercati nei particolari, sono le giacche in pizzo, con gli interni sfoderati, che piacciono tanto alle signore ed anche alle ragazze. Il prezzo per questa tipologia di giacca non è economico, un modello di qualità in ottimo taglio e tessuto potrebbe costare intorno alle 500 euro. Piacciono anche le giacche in tela, comode, pratiche, ottima vestibilità, per le più giovani sono trendy le giacche in tela elasticizzate da portare anche con miniabiti oppure jeans, il colore per eccellenza è il bianco, per la primavera-estate ed un buon modello costa circa 200 euro. Diciamo che in alcuni casi, e per alcune donne, la giacca caratterizza anche uno stile preciso di vita e non è solo e banalmente un indumento che ripara dal freddo dal momento che la giacca è usata in qualsiasi stagione e soprattutto in qualsiasi occasione e anche in estate piace molto.

Se ci piace variare sia nel gusto che nello stile, dobbiamo comprare giacche il più possibile differenti nei modelli, nelle lunghezze e nel colore, ovvero, dobbiamo evadere dalla conformità e dagli schemi modello “giacca canonica”. Il miglior consiglio, per non sbagliare nella scelta del colore, è quello di comperare una giacca da donna adattabile poi ai nostri abiti, con colori che si abbinino ricordando che ottimi sono anche i contrasti per chi vuol attirare l’attenzione su di sè. Per quanto riguarda la misura, dobbiamo rifarci ai modelli acquistati, solitamente una giacca non deve mai essere troppo abbondante o troppo stretta, ma i modelli elasticizzati, ad esempio, sono fatti per far risaltare meglio la linea, quindi maggiormente indicati per certi corpi, ma se vi piacciono, e non siete proprio delle “miss”, non importatevene ed indossateli lo stesso, la cosa principale è stare bene con sè stesse senza dover rinunciare a troppe cose. Una giacca da donna inoltre, è contornata e vestita essa stessa da tanti elementi che la arricchiscono, ne creano lo stile, la rendono unica ed originale come ad esempio: bottoni particolari, cinture, fibie, lacci, stringhe, borchie, che la differenziano da uno stile all’altro e ne disegnano la personalità della donna che la indossa, quasi fosse un biglietto da visita personale.

Modelli economici ma belli

Modelli decisamente più economici rispetto a quelli menzionati finora, sono i marchi meno noti che rispecchiano comunque tutta la qualità, modelli che potete trovare in tanti negozi e che offrono, ad esempio, giacche in puro cotone, in originale fodera stampata, chiusura con bottoni, due tasche laterali che potete trovare proposte a circa 70 euro. Decisamente economica è la Sahariana che potere acquistare anche al costo di 30 euro, che si propone con la classica coulisse in vita per poter scegliere una linea più o meno sciancrata. Saliamo leggermente di prezzo se pensiamo alle giovani che amano le giacche sport in poliestere in diversi colori, con collo alto e cerniera, acquistabili nei negozi ad un prezzo di circa 80 euro. Di moda anche le felpe-giacca, per tutti i giorni che uniscono la comodità di una felpa, al taglio più sicuro e confortevole di una giacca, caratteristica cerniera a collo alto, solitamente due tonalità, è pratica e comodissima da indossare, il prezzo circa 120 euro.

Per la praticità di tutti i giorni, c’è chi sceglie la giacca sportiva Nike, con un prezzo decisamente competitivo, circa 60 euro, oltre alla qualità del marchio, c’è la possibilità di scegliere tra diverse varianti di colori, abbinabili anche a gonne nere, con spacco, se parliamo dei modelli luccicanti con brillantini. Giacche particolari che caratterizzano le passerelle della moda, sono le giacche maculate, abbinabili a borse e calzari dello stesso genere, per una donna eccentrica, sicura di sè, del suo stile, che si vuole distinguere da tutto ciò che la circonda. Gusto personale, a parte.

Per finire non dimentichiamoci della giacca per “eccellenza”: la giacca nera da donna. Una giacca nera non può e non deve assolutamente mancare nel guardaroba di una donna, è sinonimo di femminilità, e si può indossare con tutto, dai jeans alle gonne, pantaloni, con i capi più eleganti, meglio se a manica lunga, meglio se di un materiale che può essere indossato sia nelle serate primaverili che autunnali, da indossare sia nelle serate speciali che nelle occasioni di tutti i giorni, dove avete l’esigenza di apparire ma non di eccedere.

14. November 2018 · Comments Off on Come Scegliere un Costume da Bagno per Donna · Categories: Abbigliamento

Il costume da bagno da donna è uno dei pezzi forti dell’armadio di ogni signora. Ne esistono di mille forme e colori, interi o a bikini, ma sappiamo scegliere il modello adatto al nostro fisico? In questa guida troverete consigli su quali modelli acquistare e in quali tessuti e colori. Infine ci saranno anche alcune ”dritte” su come preservare il proprio costume, al momento dell’utilizzo e del lavaggio.

Un tempo erano da educanda, coprenti e lunghi fino alle caviglie. Poi l’evoluzione dei costumi da bagno per donna gli ha portati ad essere sgambati, sexy e ridottissimi. Nel corso del tempo il costume da bagno per donna è cambiato profondamente. Di sicuro ne è passata molta di acqua sotto i ponti: la storia del costume da bagno ha inizio nel lontano 1825, quando Carolina di Berry, consorte di Carlo Ferdinado di Borbone, fece scalpore indossando un castigatissimo costume di lana pesante, lungo fino alle caviglie, corredato da calze e scarpe di vernice. Il motivo? Alle donne non era concesso immergersi nell’acqua, ma al massimo lambirla senza bagnarsi. Bisognerà aspettare i primi anni del Novecento perché le cose cambino. Il primo a sovvertire le regole è il sarto Poiret, il quale, resosi conto della difficoltà delle signore a fare il bagno con i pesanti abiti di lana, realizza un costume più leggero e “pratico”: elimina il corsetto e i busti e utilizza come tessuto la maglia, più pratica rispetto alla lana. Se al sarto parigino va il merito di aver contribuito all’evoluzione dei costumi da bagno, bisognerà aspettare la mitica Coco Chanel per dare il via alla vera rivoluzione. La sarta, che con i suoi vestiti ha sempre cercato di liberare le donne dagli ingombranti abiti di stampo ottocentesco, disegna un costume piuttosto ardito per i tempi, formato da una canottiera, con scollatura pronunciata e braccia scoperte, e da un paio di calzoncini corti. Il cambiamento è iniziato. I modelli diventano sempre più temerari, e compare il costume intero, sgambato.

Il 3 luglio del 1946 lo stilista francese Louis Reard presenta davanti a un pubblico incuriosito la sua ultima creazione: il costume da bagno bikini. Il nuovo indumento, che prende il nome dall’atollo omonimo del Pacifico dove il 30 giugno vennero fatte brillare due bombe all’idrogeno, è esplosivo in tutti i sensi: un costume due pezzi che scopre l’ombelico in un mix di sensualità e audacia. Negli Anni Cinquanta il bikini fa dunque il suo ingresso nella società, e addirittura nelle case regali: celebre è un’immagine della principessa Margaret di Inghilterra ritratta in due pezzi durante le sue vacanze in Costa Smeralda. Come sono lontani i tempi di Carolina di Berry! I materiali diventano sempre più moderni: dalla maglia si passa al nylon e al jersey, che resistono meglio all’acqua, si asciugano prima e sottolineano le curve mettendo in evidenza il fisico. Gli Anni Settanta sono gli anni della liberazione sessuale e i costumi ne risentono: i due pezzi diventano sempre più ridotti, gli slip castigati degli anni sessanta lasciano lo spazio al costume da bagno in tanga. Il reggiseno si assottiglia preferendo le forme a triangolo fino a scomparire del tutto: è arrivato il topless.

Come sceglierlo

Oggi il costume da bagno è diventato un accessorio indispensabile per tutte le donne. Ne esistono di numerosi tipi e modelli, realizzati con diversi tessuti tra cui scegliere, in base alle proprie esigenze. I modelli di costume da bagno in vendita generalmente sono realizzati in elastam, nylon e silicone. In particolare l’elastam, conosciuto anche con il nome di spandex, è una fibra sintetica duttile e resistente, che ha una capacità molto alta di resistere alle abrasioni e che è caratterizzata da una grande leggerezza. Oggi le case di moda propongono anche molti costumi in fibra naturale, soprattutto cotone: i modelli più accattivanti sono quelli realizzati all’uncinetto, che richiamano lo stile Anni Settanta e sono adattissimi alle più giovani. Esistono poi tessuti molto particolari che, sfruttando la tecnica piumatek, permettono di realizzare costumi senza cuciture, più piacevoli dal punto di vista della vestibilità e del comfort. Ci sono infine tessuti davvero speciali, ideali per le fanatiche dell’abbronzatura, come quelli microtraforati che permetteno la tintarella integrale anche con addosso il costume a due pezzi.

Un discorso a parte merita la scelta del tessuto se il costume deve essere utilizzato per praticare sport. In questo caso le qualità più importanti da valutare sono la resistenza e la qualità: i produttori di costumi per piscina e per costumi olimpionici oggi hanno sperimentato tessuti all’avanguardia, idrorepellenti, che favoriscono lo sforzo fisico. Come quello utilizzato dalla Speedo per il Bodyshell, un costume speciale in poliestere che riduce al minimo l’attrito con l’acqua permettendo di acquistarne in velocità. Sia le sportive, sia le nuotatrici in piscina nel fine settimana dovranno comunque fare attenzione che il costume per il nuoto sia in grado di proteggere dai nocivi raggi ultravioletti, che possono provocare malattie della pelle. Ultima raccomandazione, soprattutto se si è sensibili all’ecologia: bisogna sempre controllare che sul capo che si sta acquistando ci sia il marchio Oeko Tex. Quest’ultimo, infatti, rappresenta la garanzia che non solo i colori utilizzati per la tintura sono anallergici, ma anche che durante il ciclo di produzione non sono state utilizzate sostanze inquinanti.

Tipi di costume da bagno in base al proprio fisico

Una volta individuato il tessuto migliore bisogna scegliere anche la forma che meglio si adatta al proprio corpo e alla propria corporatura. Costumi interi o costumi a bikini, reggiseni a triangolo o costumi da bagno push up a balconcino, tanga o perizoma: i tipi di costumi in commercio sono davvero per tutti i gusti. Chi ha una figura esile e asciutta, e un seno piccolo, potrà valorizzare al meglio la propria scollatura con un reggiseno a triangolo, imbottito o no. Questo modello può anche essere indossato da donne con il seno grande, facendo attenzione ad alcuni accorgimenti per evitare cadute di gusto: ad esempio si può scegliere un triangolo con la fascia più ampia, che contiene il seno senza farlo sembrare cadente, oppure una coppa imbottita che contenga il seno senza farlo scappare al primo tuffo in acqua. Se si ha un seno abbondante è sempre meglio preferire un reggiseno a balconcino, che con l’ausilio del ferretto eviterà fughe fastidiose. Il costume da bagno con reggiseno a balconcino, soprattutto se push up, sta bene anche alle magre, che così possono valorizzare il proprio decolleté e fingere di avere magari una misura in più. Assolutamente da evitare se si ha più di una terza misura il costume da bagno a fascia, che spesso finisce col l’appiattire il seno e col farlo sembrare cadente se non si è esili.

Anche nella scelta dello slip del costume ci sono delle controindicazioni da seguire per evitare di cadere sulla buccia di banana. Non avete una taglia 42 o una corporatura magra oppure siete alla ricerca di un costume da bagno taglie forti? Meglio evitare il tanga o costume da bagno brasiliano e optare per uno slip a culottes, che nasconde un sedere mediterraneo rendendolo più sensuale, oppure scegliere uno slip sgambato che slancia la figura allungando anche le gambe. Lo slip a vita bassa è invece consigliato a chi ha un busto corto, perché visivamente allunga il busto rendendo più armoniosa la figura.

Se non si ama il costume due pezzi, e si preferisce il costume intero valgono le stesse indicazioni di sopra: se volete allungare la figura e sembrare più alte scegliete un modello sgambato, magari con coppe imbottite che fanno sembrare il decolleté più florido e abbondante. Se non si è più giovanissime, invece, meglio evitare le sgambature eccessive, e preferire modelli strutturati che migliorano la figura magari con drappeggi su davanti che regalano anche qualche chilo in meno. Il costume intero è anche preferito per chi è in gravidanza ma nulla vieta che per il costume da bagno premaman ci si orienti su un bikini con normale mutandina e reggiseno soprattutto se si è ai primi mesi.

Costume a righe o tinta unita: quale la soluzione migliore?

Anche la scelta del colore aiuta nel valorizzare il fisico. Se si ha una corporatura mediterranea e formosa è preferibile scegliere un modello a tinta unica, magari scura, che snellisce visivamente la propria silhouette. In questo caso scegliere un costume da bagno nero si rivela sempre la scelta migliore: versatile ed elegante, fa sembrare più magre e non fa sfigurare in nessuna occasione, al mare o sui bordi delle piscine più lussuose. Ci sono poi anche colori che aiutano nel valorizzare l’abbronzatura, come ad esempio il turchese in tutte le sue sfumature, il fucsia e l’arancione. Le bionde saranno valorizzate dai toni del blu, del verde, che ha anche un effetto rilassante, e del marrone; rosso fuoco, giallo, soprattutto ocra, saranno invece costumi da bagno perfetti per le ragazze castane. Bisogna fare attenzione ai colori chiari, e soprattutto al bianco, che una volta a contatto con l’acqua diventa un costume da bagno trasparente. Per questo è utile ricordarsi, quando si acquista un costume di questo colore, di sceglierlo in un tessuto pesante che non regali inaspettate sorprese imbarazzanti. Le più sbarazzine potranno invece optare per un costume a fantasia, facendo ben attenzione a quella che scelgono. Ci sono, infatti, motivi difficili, come le righe orizzontali, che non sempre valorizzano le silhouette, soprattutto se non si è altissime e non si ha una corporatura esile. Al contrario, una fantasia a righe orizzontali per ragazze troppo magre farà sembrare loro meno scheletriche e più formose. I fiori e i disegni vanno benissimo se si è magre, mentre bisogna fare più attenzione se si ha qualche chilo di troppo, soprattutto sul sedere. Se poi si ama stare al centro dell’attenzione e non passare inosservate si possono scegliere fantasie animalier, leopardate o zebrate: in spiaggia anche i costumi da bagno più trasgressivi sono permessi, purché ci si senta sicure di se stesse e non si abbia paura del giudizio della gente. Infine ogni costume può essere poi valorizzato con i giusti accessori, a cominciare dal copricostume per eccezione: il pareo. Il copricostume è uno strumento indispensabile nel guardaroba da mare, perché permette di muoversi liberamente sulla spiaggia o anche nei locali. Un’elegante alternativa è il caftano, che può essere indossato anche per un aperitivo nel tardo pomeriggio.

Conservare a lungo i costumi da bagno senza rovinarli

Una volta trovato il costume giusto per i propri gusti la domanda è: come fare a preservarlo al meglio da una stagione all’altra? I consigli in questo senso sono pochi ma utilissimi. Innanzitutto il costume da bagno non deve essere mai lavato in lavatrice, ma a mano, a una temperatura di 30°, e deve esser fatto asciugare all’ombra. La cosa migliore è quella di utilizzare un sapone neutro, non troppo aggressivo, e che soprattutto non contenga cloro. È sempre meglio poi non usare l’ammorbidente, che potrebbe rovinare le fibre, soprattutto l’elastam, riducendone l’elasticità e rovinandone definitivamente la linea. Se si frequenta una piscina è sempre meglio risciacquare subito il costume appena usciti dall’acqua per togliere tutto il cloro, per evitare che possa corrodere i tessuti o scolorirli. I costumi da bagno vanno lavati accuratamente per evitare infezioni vaginali, come la candida o funghi: per evitare questi fastidiosi inconvenienti la soluzione migliore è quella di aggiungere al detersivo un po’ di napisan, che disinfetta ed evita qualsiasi rischio di infezione.

Conservare bene un costume non significa soltanto fare attenzione durante il lavaggio, ma soprattutto durante l’utilizzo. In spiaggia, ad esempio, è sempre bene fare attenzione con la crema solare: se la fibra non è di qualità eccellente il costume rischia di perdere elasticità se non viene lavato subito dopo essere tornati a casa. I costumi da bagno da donna, soprattutto quelli in microfibra, sono poi a rischio smagging, vale a dire smagliatura: attenzione, perché questo danno rende il costume del tutto inutilizzabile. Per evitare danni di questo tipo cercate di non prendere il sole a contatto con le rocce, e di sfregare il tessuto contro superfici ruvide.

Bisogna infine ricordarsi che non tutti i colori reagiscono alla stessa maniera alla luce del sole. Se quindi vi aspettano lunghissime giornate sul lettino a prendere la tintarella, evitate i colori chiarissimi, come il rosa confetto, o quelli fluorescenti, come il fucsia o il verde. Per ottenere queste sfumature, infatti, i tessuti vengono sottoposti ad un candeggio ottico, che li rende più delicati e più suscettibili all’azione del sole o di altri agenti esterni.