14. Dicembre 2020 · Commenti disabilitati su Come Scegliere una Sciarpa · Categorie:Accessori

La sciarpa non è solamente uno dei capi di abbigliamento necessari per riparare il nostro collo dal freddo e dalle intemperie. Nel corso del tempo è diventata anche un accessorio necessario per rendere il nostro look più accattivante: anche con un abbigliamento minimal, con una sciarpa glamour possiamo rendere il nostro aspetto attraente.

La sciarpa è uno degli accessori più antichi del nostro guardaroba. In passato erano le donne di casa che le realizzavano, insieme a tutto il resto dell’abbigliamento. Grazie al ferro da maglia e a dei gomitoli di lana, spesso riutilizzata, le donne confezionavano splendidi maglioni e sciarpe fatti con le loro mani. Oggi i tempi sono molto cambiati, anche se il concetto per la realizzazione di capi in lana è rimasto pressoché simile, ma con l’aiuto dell’automazione.

Generalmente, ma poi vedremo le eccezioni, la sciarpa si presenta con un indumento di forma rettangolare, realizzato in diversi materiali, che noi ci arrotoliamo intorno al collo. E’ molto diverso dal foulard femminile o dalla cravatta maschile e si differenzia da questi proprio per la sua forma rettangolare. Può essere di varie lunghezze e può essere fermata al collo secondo diverse tipologie: la si può semplicemente arrotolare intorno al collo fino a che non rimangono due estremità corte davanti oppure farle un nodo tipo cravatta, ovvero piegandola a metà, facendo un anello nella parte chiusa e facendo passare in mezzo a questo anello le due estremità “sciolte”.

Ma da dove arriva il termine utilizzato per indicare questo capo di abbigliamento? La parola italiana “sciarpa” deriva dalla lingua francese. Un tempo i Franchi chiamavano “Skerpa” quella fascia ad armacollo o quella bandoliera che erano soliti portare gli uomini. Il francese moderno chiama quello stesso pezzo di stoffa “echarpe”. E da qui deriva proprio il nostro termine “sciarpa”. Da semplice capo di abbigliamento, utilizzato per scaldarsi nelle fredde temperature invernali, la sciarpa, come vi dicevamo prima, è diventato un accessorio indispensabile per arricchire il nostro look di un dettaglio particolare. Ma la sciarpa è qualcosa di più di tutto questo: la sciarpa, infatti, può anche rappresentare un simbolo.

Lo sanno bene i tifosi di calcio, ad esempio, ma anche di qualsiasi altro sport, che ogni domenica si presentano allo stadio dove gioca la loro squadra del cuore, armati di striscioni, slogan da urlare per incitare i propri campioni e l’inseparabile sciarpa con i colori della società. La sciarpa diventa, così, al di là del suo essere un capo di abbigliamento, un simbolo di appartenenza ad un gruppo, che ci identifica con gli altri membri e ci differenzia da tutti gli altri.

Ma la sciarpa è anche un simbolo storico per il nostro paese. Celebre è la sciarpa azzurra, emblema delle nostre forze armate, la cui storia risale addirittura al 1366, quando Amedeo VI di Savoia volle che sulla sua nave sventolasse, oltre alla bandiera sabauda, anche una bandiera azzurra in onore della Beata Vergine Madonna. E da quel periodo che tutti gli ufficiali dell’esercito italiano indossano, sopra la loro divisa, una sciarpa o una fascia azzurra: tale pratica fu resa, poi, obbligatoria a partire dal 1572. Nel corso dei secoli, poi, l’usanza è rimasta in uso, con qualche piccola modifica sul colore che la sciarpa dovesse avere o su come dovesse essere portata dai militari. Da quella data, e ancora oggi, quella sciarpa azzurra rappresenta una delle insegne più riconoscibili del grado di Ufficiale delle Forze Armate Italiane.

Caratteristiche

La sciarpa è una fascia di stoffa lunga e di una certa larghezza usata come accessorio nell’abbigliamento. Si porta girata intorno al collo o nei pressi della testa. Può avere una funzione pratica (ripararsi dal freddo), religiosa, estetica o indicare cariche militari o civili se portata a tracolla e dotata di specifici simboli, colori e scritte (sindaco, ufficiale, apri banda..).

Una sciarpa può avere svariati usi e a seconda della destinazione generalmente cambia anche il materiale di cui è fatta. Una sciarpa di lana, ad esempio, può trovare impiego nei climi rigidi per riparare la gola e scaldare. Una sciarpa realizzata con stoffa più leggera, portata intorno alla testa, ripara i capelli dalla polvere in zone ventose o polverose. Specialmente tra le donne, e in diversi Paesi, la sciarpa è diventato un indumento usato per fini estetici e di eleganza. Alla sciarpa inoltre si sono ispirati altri capi come il cravattino (da cui derivano la farfalla e la cravatta moderna) nato in Croazia.

Il hijab, o khimar, è la ‘versione’ musulmana della sciarpa utilizzata dalle donne girato intorno al capo; gli uomini invece indossano la kefiah. Una specie di foulard che copre i capelli è utilizzato presso la comunità femminile del Giudaismo Haredi. Nel Regno Unito è usanza che gli studenti universitari indossino una sciarpa che identifichi, con colori e simboli, l’Università frequentata.

Il Kefiah è un particolare tipo di sciarpa indossato dalle popolazioni arabe, che sempre più spesso vediamo anche sulle nostre strade e nei nostri negozi. La kefiah è il copricapo tradizionale soprattutto della cultura palestinese: di derivazione agricola, questa sciarpa quadrata abbiamo imparato a conoscerla perché veniva sfoggiata con orgoglio, quasi come emblema di appartenenza, dai capi politici palestinesi. Risulta essere dagli anni Trenta che questo semplice pezzo di stoffa rappresenta molto di più di un semplice capo di abbigliamento: è diventato, infatti, il simbolo indiscusso e riconosciuto in tutto il mondo del nazionalismo palestinese.
Questo particolare tipo di sciarpa può essere indossato in diversi modi: lo si può mettere intorno al collo, collegando i due pizzi opposti e piegandola diverse volte su stessa, arrotolandola poi intorno al collo. Oppure si può decidere di utilizzarla come copricapo. Chi le indossa e non appartiene al popolo palestinese, solitamente, lo fa per solidarietà verso questo popolo da secoli in guerra. Questa sciarpa ha fatto la sua comparsa fuori dai confini arabi negli anni Venti, quando il popolo arabo venne conosciuto, anche a livello cinematografico, in seguito alla partecipazione di questi stati alla Prima Guerra Mondiale. Ma al di là delle proprie convinzioni politiche, negli ultimi anni, nel mondo occidentale, la kefiah ha perso tutta la sua simbologia, diventando un semplice capo di abbigliamento di tendenza.
La kefiah, solitamente, viene realizzata utilizzando materiali come la seta, il cotone e anche la lana. I classici colori di questa sciarpa sono il nero e il bianco, che si alternano in scacchi di uguale misura. Ma ultimamente ne abbiamo viste anche di rosse e nere o di rosse e bianche.

Le sciarpe dedicate ad uso sportivo sono caratterizzate dalla presenza dei colori sociali della squadra oltre a poter presentare scritte, simboli, effigi o riferimenti alla storia della squadra. La loro comparsa è certa dall’inizio del ‘900 in Gran Bretagna dove cominciarono ad essere indossate simbolicamente dai tifosi. Successivamente vennero utilizzate ovunque nel mondo anche e nonostante i climi caldi. L’uso è così radicato che in Europa le tifoserie organizzate realizzano spesso sciarpe personalizzate in modo da poter creare anche delle coreografie, associate a cori e inni, durante o prima del match: ad esempio, tenendole sciarpe tese sopra la testa, si creano pareti di sciarpe di grande impatto.

Tessuti

La sciarpa per antonomasia è quella realizzata in lana. E’ quella che ci tiene caldo nelle fredde giornate invernali, nelle quali le temperature si abbassano di molti gradi. E’ quella che, magari, è stata confezionata con amore dalle abili mani di nostra nonna che, con in mano solamente un gomitolo e un ferro da maglia, ce l’ha realizzata come si faceva una volta. Ma le sciarpe non sono solamente quelle in lana. Ce ne sono per tutte le stagioni, realizzate con materiali diversi.

La lana è, infatti, solamente una delle tante soluzioni per realizzare sciarpe. Questo materiale è perfetto per la stagione invernale. Ma se si vuole utilizzare una sciarpa anche nel periodo primaverile, allora meglio optare per un tessuto molto più leggero e fresco, come può essere il cotone, che ripara dalle brezze primaverili, ma senza esagerare.

Sempre per la stagione fresca, c’è un altro tipo di sciarpa che viene utilizzata, ovvero la cosiddetta Pashmina, il materiale che ci arriva direttamente da una particolare capre tibetana. Per crearla si usa la stessa lana utilizzata per estrarre il cashmere, ma in una zona particolare dell’animale, ovvero il collo. Si tratta di un materiale molto prezioso ed elegante. Solitamente, le sciarpe realizzate in questo tessuto sono molto più grandi rispetto a quelle in lana o in cotone. Si tratta di una via di mezzo tra la sciarpa in lana e quella in cotone: un po’ meno calda della prima, un po’ più calda della seconda. Per la stagione calda, poi, abbiamo anche la sciarpa in seta: davvero molto elegante, grazie al prestigio che questa fibra di origine animale ha nel mondo dell’industria tessile.

Sempre elegante, ma questa volta ideale per la stagione fredda, è la sciarpa in pelliccia. Si può scegliere tra due opzioni: si può infatti decidere di indossare una sciarpa di pelliccia vera, oppure di indossarne una versione artificiale.

Dove acquistare

Per potere acquistare una sciarpa, ci si può rivolgere ai classici canali di acquisto dedicati ai capi di abbigliamento. Si può optare per un semplice negozio che tratta capi di abbigliamento di ogni genere. Sempre più spesso, infatti, chi tratta le linee di abbigliamento generiche, comprende anche nella collezione anche accessori quali la sciarpa, piuttosto che i guanti, piuttosto che i cappellini. Si può optare, ad esempio, per il negozio di fiducia sotto casa, oppure ci si può affidare alle grandi catene di distribuzione, come i negozi in franchising, che ormai si trovano un po’ dappertutto. Facendo un giro in un centro commerciale o in un grande magazzino, siamo sicuri che troverete molti negozi che trattano questo articolo. A seconda della stagione, potrete acquistare le diverse tipologie di sciarpe sopra descritte.

Se si cerca, invece, un capo particolare, magari che sia unico e realizzato in esclusiva per voi in maniera artigianale, si può anche scegliere un laboratorio tessile, come ce ne sono molti nel nostro paese, che confeziona ancora sciarpe non a livello industriale. In questo caso potrete scegliere direttamente il materiale con il quale volete che sia confezionata la vostra sciarpa, potrete sceglierne il colore e anche la modalità di realizzazione stessa.Anche il mercato della propria città può essere un ottimo luogo dove cercare una sciarpa adatta alle proprie esigenze.

Una terza via per poter acquistare la vostra sciarpa, infine, è quella classica dello shopping online, dove negozi virtuali, vi permetteranno non solo di scegliere quale sciarpa è più adatta alle vostre esigenze, ma anche di confrontare i prezzi per capire quale offerta sia la più vantaggiosa.

07. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Cavigliera – Come Scegliere il Migliore · Categorie:Accessori

La cavigliera è un’accessorio femminile indossata soprattutto durante i mesi estivi, ve ne sono diverse tipologie: colorate, d’oro e d’argento.

Origine

I gioielli in generale hanno un’origine antichissima e spesso nelle varie civiltà che ne facevano uso, erano portatori di significati particolari e di simbologie di cui si faceva portatore chi li indossava. Nel corso dei secoli, hanno ricoperto valori diversi, da semplice strumento di bellezza esibizione di potere, appartenenza a una certa classe. E’ interessante notare che alcuni gioielli (come la cavigliera) nati in un passato molto lontano siano stati accantonati per brevi periodi e ritornino ad essere di gran moda ai nostri giorni. Nel Medioevo i gioielli avevano varie simbologie ed erano considerati simboli in base a tre ordini: dal punto di vista pagano, si riteneva che le pietre dei gioielli avessero proprietà magiche e soprannaturali; secondo i più religiosi, i gioielli avevano il merito di congiungere spiritualmente ai propri cari defunti; addirittura, per preservare la credenza secondo cui ad indossare i gioielli erano coloro che appartenevano alle classi sociali più privilegiate, durante l’epoca medievale vennero emanate delle leggi per vietare alle classi più umili di indossare monili.

La cavigliera è un gioiello che storicamente veniva indossata dalle ballerine orientali ovviamente alla caviglia. Spesso erano provviste di piccoli sonaglietti, così da provocare dei suoni durante l’esecuzione delle danze. Oggi la cavigliera viene indossata con scopi unicamente estetici; è un ornamento molto diffuso tra le donne, specialmente in estate quando i nostri piedi sono più scoperti.

Tipologie

I materiali utilizzati sono l’argento, l’oro, e poi tutta una serie di pietre e gemme più o meno preziose che contribuiscono ad esaltarne le preziosità. Ne esistono di semplicissime, costituite da un unico filo sottile, e di più particolari, con fili che si intrecciano tra di loro, con anellini, cerchietti, cuori e con pendenti vari.

Molto carine quelle che hanno come ciondolo una lettera, che può essere la vostra iniziale ad esempio. Altre riportano lucchetti, crocette, fiorellini impreziositi da luminosi strass. A seconda dei gusti c’è chi ritiene che le più belle siano quelle il più semplici possibile, chi invece ricerca la particolarità, i colori e le forme più disparate. Tra i colori sono molto gettonati quelli prettamente estivi: corallo, turchese, bronzo.

Utilizzo

Considerando il punto in cui si indossa, generalmente chi ha una caviglia particolarmente attraente (sottile e fine) e vuole esaltarla anche agli occhi degli altri, indossa la cavigliera. Negli ultimi anni si è andata ad affermare la tendenza secondo la quale se la donna indossa la cavigliera a sinistra è ritenuta già impegnata e non più disponibile, mentre chi indossa la cavigliera sulla destra sarebbe una donna libera e senza alcun legame affettivo con l’altro sesso.

In realtà, sentendo le opinioni di chi la utilizza quello che si nota è che non tutte tengono conto di tale distinzione e anzi, tendono a scegliere la caviglia casualmente o comunque per comodità. E’ anche vero che ormai la cavigliera non viene più indossata solo da chi ha la fortuna di mostrare una caviglia particolarmente fine, ma da chiunque apprezzi tale ornamento.

Questo perché è comunemente considerata un accessorio molto sensuale, indipendentemente dalla caviglia su cui è indossata. Chiaramente, come tutti gli accessori di moda, ha avuto un boom negli ultimi anni. La moda impone che la cavigliera venga indossata a contatto con la pelle, mai sopra le calze, quindi risulta essere un accessorio prettamente estivo. Inoltre, non è più considerata come uno status symbol; quindi, e mi rivolgo agli uomini in questo caso, una donna che porta la cavigliera a destra non è detto che sia single e disponibile!

Tendenze

C’ è chi sostiene che l’uso crescente della cavigliera da parte di giovani donne e signore, vada di pari passo con una grande rivalutazione del piede negli ultimi anni. Oltre alla cavigliera, infatti, spopola l’anellino al dito del piede. Di conseguenza, anche tutto il piede viene curato di piu. Se in passato era la manicure a proporre stili e decori nuovi, oggi va tanto di moda anche la pedicure, estetico e curativo. C’è persino chi fa la ricostruzione delle unghie anche ai piedi. Il fascino delle mani, l’eleganza nel muoverle con grazia e armonia sembra essersi trasferito ai piedi. Da qui il diffondersi di atteggiamenti di estremo apprezzamento per tutto ciò che riguarda il piede nella sua totalità. Ma le novità non finiscono qui.!

Come tutte le cose più bizzarre, proviene dall’America un tipo molto ma molto particolare di cavigliera che permette di agganciare il proprio telefonino direttamente sulla caviglia. Considerato particolarmente utile, da chi per vari motivi non ha la borsetta con sé e non sa proprio dove mettere il suo inseparabile telefonino. In realtà, anche se a primo impatto può essere considerato un oggetto assolutamente superfluo, dobbiamo ammettere che il telefonino è un oggetto dal quale ormai non ci si separa praticamente mai.

Quindi se ad esempio vi trovate in discoteca, senza la borsetta, non temete, la vostra speciale cavigliera vi permette di tenere il vostro telefonino sempre a portata di. piede…in questo caso!!!

Dove acquistare

Risulta essere facilissimo trovare cavigliere in quasi tutti i negozi di accessori. Le gioiellerie sono piene di tali ornamenti non più soltanto nei mesi estivi, quando si indossano maggiormente, ma durante tutto l’anno. Come sappiamo per acquistare una cavigliera possiamo utilizzare il canale della vendita diretta, e recarci quindi personalmente in negozio, oppure possiamo avvalerci di acquisti on-line, che oggi risultano molto più sicuri rispetto al passato, soprattutto se ci rifacciamo ai siti più affidabili e sicuri. Con l’acquisto diretto avrete la certezza di poter provare la cavigliera direttamente prima dell’acquisto, perché chiaramente ognuno ha una caviglia più o meno sottile. Alcuni modelli di caviglie propongono due o tre diverse misure, per dare la possibilità anche alle più “rotondette” di trovare la misura adatta.

Altri marchi, invece, propongono una misura standard. Per chi ha questo tipo di problema vi consiglio di prediligere l’acquisto diretto, così sarete sicure che il vostro acquisto sia adatto a voi. Chi, invece, non ha particolari problemi di sottigliezza della caviglia può anche scegliere di acquistare on-line.

Come tutte le mode gettonate del momento, è facilissimo trovare splendide cavigliere provenienti da ogni parte del mondo anche nei mercatini storici, naturalmente a costi inferiori. Raramente, si trovano nei mercatini cavigliere di lusso, provviste di vere pietre. Solitamente si tratta di materiali meno preziosi, ma comunque resistenti. D’ altronde il costo di tali cavigliera rispecchia la qualità.

28. Gennaio 2019 · Commenti disabilitati su Come Scegliere le Bretelle · Categorie:Accessori

Le bretelle segnano un passaggio della nostra storia personale, utilizzate soprattutto quando siamo poco più che dei bambini per reggere i nostri pantaloni, da grandi diventano un oggetto di moda, che ci aiutano a non passare inosservati e a distinguerci dalla massa.

Le bretelle sono delle fasce che si attaccano, attraverso dei bottoni o delle fibbie, alla parte anteriore e posteriore dei pantaloni, che passano sopra le spalle di chi le indossa. Le bretelle nacquero nel 1700 nel periodo della Rivoluzione Francese, sostenevano i pantaloni e venivano in parte nascoste dal panciotto comunemente usato dagli uomini del tempo. L’utilizzo delle bretelle ha il vantaggio di non stringere il pantalone alla vita e quindi favorire la caduta del pantalone stesso senza le fastidiose arricciature che spesso si verificano con l’utilizzo della cintura. Le bretelle possono essere in diversi tessuti e colori e anche sulla forma vi è una duplice scelta, infatti esse possono formare una X sulla schiena dell’indossatore oppure possono distinguersi dal motivo dell’attaccatura che può essere a Y oppure unico.bretelle uomo

Probabilmente ci si è accostati all’utilizzo delle bretelle quando si era piccoli, infatti per i bambini sono molto in uso, forse a causa del fatto che la circonferenza della vita è molto stretta e che quindi spesso è molto meglio utilizzare le bretelle che la cintura. Oggi le bretelle sono ritornate di moda anche per gli adulti, siano essi uomini o donne, l’importante è poter scegliere le bretelle giuste per poter rendere anche un semplice pantalone un pezzo glamour e soprattutto personalizzato da un oggetto, le bretelle appunto, che rendono affascinante e distintivo ogni tipo e stile di abbigliamento.

Le bretelle stanno bene sia se s’intravedono al di sotto della giacca che sfoggiate sopra una bella camicia, l’importante è che siano in tinta con le scarpe che indossiamo. L’utilizzo delle bretelle renderà il nostro modo di vestire unico sia per un abbigliamento da ufficio sia per una serata fashion, uno stile che si avvicinerà a quello delle sfilate di alta moda scegliendo soprattutto le bretelle più adatte a noi, all’occasione in cui le sfoggeremo e se decideremo di sfoggiarle o semplicemente lasciarle intravedere sotto la nostra giacca.

Come scegliere le bretelle da uomo e da donna

Come abbiamo già accennato le bretelle sono state utilizzate molto tempo fa per poi uscire di scena o essere utilizzate solo da poche persone che hanno scelto di vestire un abbigliamento retrò e sicuramente che non passa inosservato, ma ultimamente le bretelle sono ritornate sulle passerelle delle sfilate e trionfano soprattutto nella moda femminile. Questo è forse un discorso che vale in Italia dato che in America o in Inghilterra le bretelle sono sempre state e continuano ad essere utilizzate anche dalle donne. Se abbiamo deciso di acquistare un paio di bretelle da donna occorre tenere in considerazione che devono essere in tinta con le scarpe che indossiamo e nel caso di eventi speciali, come delle cerimonie, anche se indossate sotto il completo devono essere di colore nero.

Oggi giorno è possibile utilizzare le bretelle in ogni occasione, sia per l’uomo che per la donna, ma se non vogliamo essere di cattivo gusto e fuori luogo dobbiamo scegliere le bretelle che più si adeguano al contesto e soprattutto alla nostra persona. Indossare le bretelle per l’uomo che va in ufficio può essere una buona alternativa alla cravatta; infatti, le bretelle donano un giusto tocco di eleganza ma anche al contempo di informalità pur mantenendo un aspetto accurato e soprattutto alla moda.

Per le donne, la scelta verte se indossarle su gonne, short o pantaloni, le bretelle possono essere indossate su tutto e così anche il pantalone classico e anonimo potrà diventare originale e creare uno stile da imitare. Una donna che indossa le bretelle sopra un canotta, ad esempio in estate, aggiungerà un tocco di sensualità e fascino in più al suo stile di abbigliamento a cui andrà attribuito anche un certo carattere autentico e fashion. Anche per la donna valgono alcune regole come ad esempio orientarsi su bretelle di seta se si tratta di una serata particolare e di scegliere bretelle più sportive se il nostro abbigliamento è casual.

Vendita

Per la vendita delle bretelle possiamo rivolgerci ai negozi tradizionali, sia ai negozi di accessori per l’abbigliamento sia ai negozi di vestiti. In base al tipo di pantalone o gonna che scegliamo potremo o optare per un paio di bretelle da poter abbinare ai capi scelti oppure acquistare, qualora fosse disponibile, il capo con le bretelle annesse. In quest’ultimo caso avremo la possibilità di abbinare al nostro capo di abbigliamento delle bretelle che o per tessuto o per colore richiamano il capo stesso così da essere un tutt’uno con il nostro abbigliamento. Nel caso in cui il tipo di abbigliamento che scegliamo non preveda le bretelle allora possiamo scatenarci nella scelta delle bretelle che più catturano la nostra attenzione ma che soprattutto soddisfino il nostro gusto, rappresentino la nostra personalità e si adeguino all’abbagliamento su cui le indosseremo. Varietà di colore e di materiale si mostreranno ai nostri occhi e grazie al personale di vendita qualificato avremo la possibilità anche di farci consigliare qualcosa di veramente originale.

L’alternativa al negozio tradizionale è l’acquisto on line. Infatti le nostre bretelle potranno essere ordinate dai numerosi rivenditori che su internet vendono i loro prodotti. Se scegliete di acquistare le vostre bretelle su internet, un’azienda che dovrete valutare sicuramente è Albert Thurston, la casa storica che dal 1820 realizza bretelle. Sul web la scelta è varia sia di prezzi che di tessuti e colori così da poter scegliere pacchetti di più bretelle oppure scegliere delle bretelle griffate e utilizzabili su più vestiti. Ma se non siete soddisfatti e preferite un paio di bretelle uniche e personalizzate potrete sempre rivolgervi ad un sarto che si occupa di ciò e così potrà realizzarvi un paio di bretelle su misura e soprattutto con il tessuto che sceglierete voi. Le alternative per acquistare le nostre bretelle sono varie e alla portata di tutti così potremmo vestire alla moda o semplicemente arricchire il nostro guardaroba con degli accessori che abbelliscono e ci forniscono un tratto caratteristico di originalità in più.

Prezzi

Per l’acquisto delle nostre bretelle i prezzi sono molto variabili, dipende sia dal negozio a cui ci rivolgiamo, negozi tradizionali o su rivenditori in rete, ma anche dalla marca che scegliamo, una griffe famosa o meno. In genere possiamo trovare delle bretelle a partire dai quindici euro per quelle da bambino mentre si parte da un prezzo base di quaranta euro per le bretelle da adulto. I prezzi salgono vertiginosamente se orienteremo la nostra scelta e il conseguente acquisto verso note griffe, le grandi firme come Dior, Chanel, Dsquared e Chloe ma in questo caso saremo sicuri di indossare bretelle di alta moda e di ottima fattura. Del resto se optiamo per l’acquisto delle nostre bretelle verso modelli più sobri e in una tinta che potranno essere utilizzate con la maggior parte del nostro guardaroba allora potremo acquistare un paio di bretelle anche costose da poter però indossare in gran parte delle occasioni. Ricordiamoci che si tratta di un accessorio e che deve anche rappresentare il nostro modo di essere e quindi la nostra personalità e se le bretelle che ci piacciono hanno un costo più alto la spesa sarà giustificata dal nostro modo di approcciarci con gli altri. Infatti un accessorio che ci distingue o ci accomuna agli altri potrà sicuramente fornirci un aiuto in più per la nostra sicurezza.

Soprattutto per le donne l’acquisto delle bretelle potrà essere anche un modo per osare e giocare con la propria personalità, si può avere un aspetto più sportivo o più raffinato a seconda del modello che andremo a scegliere e grazie all’uso delle bretelle potremo cambiare quotidianamente il nostro modo di presentarci agli altri, alla mattina con un tocco di sportività e alla sera con un tocco di eleganza e sensualità il tutto sempre rivolto a seguire sia la moda del momento ma soprattutto a garantire un tratto originale e distintivo al nostro modo di vestire. Sia che ci troviamo in un contesto formale o informale le bretelle, se scelte nel modo giusto, sapranno farci passare come autentici.

14. Dicembre 2018 · Commenti disabilitati su Come Scegliere Borse a Tracolla · Categorie:Accessori

La praticità è una delle principali caratteristiche delle borse a tracolla, in quanto consentono di riporre e trasportare degli accessori personali, per il lavoro o per lo sport, lasciando libere le mani. Sono in genere provviste di diversi scomparti che rendono facile la ricerca degli oggetti introdotti e sono apprezzate per la loro versatilità stilistica da tutti i target di acquirenti, uomini o donne che siano.

Le borse a tracolla possono essere realizzate in materiali molto diversi. Le classiche sono generalmente in pelle e si prestano a lavorazioni molto accurate nei dettagli. Quelle di buona qualità appaiono ben rifinite e inoltre se trattate in maniera opportuna, sono quasi indistruttibili. Spesso accanto alle forme rettangolari o quadrate sono disponibili modelli originali, anche molto ”trendy”, da utilizzare in occasioni particolari. In alternativa esistono anche numerosi articoli in ecopelle, in grado di imitarne piuttosto fedelmente le caratteristiche, che oltre ad essere ecologiche, hanno un costo minore. La possibilità di spaziare tra varie lavorazioni, dimensioni e tinte è piuttosto ampia, e ciò consente di far fronte alle richieste specifiche di ciascun cliente. Bambini e giovanissimi sono spesso attratti dai colori sgargianti esibiti dalle tracolle in PVC o altre fibre non naturali, facili da pulire ma che possono mostrare una particolare sensibilità agli sbalzi di calore. Molto diffuso è anche il nylon, materiale impermeabile impiegato nella realizzazione di borse di grandi dimensioni poiché sopporta carichi anche pesanti . Tra le tracolle in materiale sintetico meritano una menzione particolare quelle riciclate dalla plastica delle bottiglie, sciolta e trasformata in fibra, da cui si ottengono prodotti di buona qualità trasformando scarti inquinanti in economica materia prima. Molto adoperate sono quelle in tela, da cui si ricavano borse pratiche e resistenti, lavabili anche in lavatrice. Di tessuti vari ci si avvale per la creazione delle originali tracolle etniche, che portano con sé il fascino dei paesi di origine.

Per tutte le tracolle citate, le forme e le dimensioni sono molto varie. Si passa da strutture geometriche a quelle più morbide, da borse a tracolla grandi adatte ai grandi spostamenti a borse a tracolla piccole per portare con sé l’essenziale. La caratteristica comune è la presenza di diverse tasche, utili per avere il tutto in ordine e a portata di mano. Per quanto concerne i colori, la scelta è estremamente varia, specialmente per quelle in tela o sintetiche, mentre i colori sono più sobri per quelle in pelle e in nylon.

Borse a tracolla da donna, uomo e per la scuola

Le borse a tracolla, essendo molto comode da portare, sono usate per assolvere a diverse funzioni. Le borse a tracolla per donna sono presenti in ogni guardaroba, grazie al loro carattere informale che le rende particolarmente idonee all’uso quotidiano. Se, infatti, la pochette o la borsa a mano sono normalmente preferite in occasioni importanti, delle tracolle la donna può usufruirne tutti i giorni per lo shopping, le passeggiate e il lavoro. Le borse a tracolla da donna si addicono, infatti, a un look informale, specie se in tela o materiale sintetico, anche se non mancano versioni classiche, o addirittura eleganti in pelle o glitter, proposte dai più famosi stilisti italiani.

Non sono tuttavia solo le donne ad apprezzarle in quanto molti uomini attualmente le usano quotidianamente, nonostante le gamme a disposizione siano in numero più limitato. In linea di massima per l’uomo prevale la borsa a tracolla in pelle o ecopelle, anche se esistono modelli in tela rivolti ai più giovani e, a meno che non si tratti di borse da lavoro, sono generalmente di dimensioni più contenute.

Per i bambini che frequentano quotidianamente la scuola si adottano le borse a tracolla, generalmente in nylon o altre materie plastiche. Quelle molto colorate sono invece usate dalle bambine, che prediligono tinte vivaci, spesso con stampe delle protagoniste dei loro cartoni animati preferiti.

Molto diffuse sono le tracolle sportive, anch’esse spesso in nylon, abbastanza capienti per contenere tutti gli accessori indispensabili a praticare la propria disciplina preferita. Sono solitamente muniti di diversi scomparti, di cui uno è spesso destinato alle calzature. Le tracolle per il notebook o da conferenza consentono di portare il portatile ovunque, proteggendolo da urti che potrebbero causarne gravi danni. Sono molto apprezzate da studenti, professori e da chiunque usi quotidianamente il computer per motivi professionali. Più capienti sono le borse da lavoro e da ufficio, talora fornite anche di portaombrello o di portagiornale. Esistono inoltre, comode borse termiche da indossare a tracolla in spiaggia o in piscina, che possono rivelarsi utili anche per la pausa pranzo.

Modelli per tutti

Per scegliere una tracolla conforme alle proprie esigenze è necessario avere le idee chiare sulla sua futura utilizzazione, poiché le diverse tipologie presentano caratteristiche abbastanza differenti. Se s’intende acquistare una borsa a tracolla da donna, adatta allo shopping e alle passeggiate non si può prescindere da un’attenta valutazione del proprio guardaroba e delle scarpe che s’indossano abitualmente. Materiali grezzi, come la tela, o motivi etnici molto colorati poco si addicono a uno stile classico, al quale di addicono preferibilmente borse a tracolla in pelle. Non meno importanti sono le dimensioni, borse a tracolla grandi o piccole che siano, che devono essere proporzionate alla propria corporatura.

I modelli da uomo classici offrono in genere una scelta meno ampia, e spesso il ruolo più importante è giocato dalla qualità del materiale, spesso in pelle. Si tratta più che altro di borselli in cui riporre documenti, occhiali da sole e le chiavi della macchina, spesso un po’’seriosi per i più giovani che preferiscono in alternativa i modelli in tela o nylon.

Coloratissime sono invece le tracolle dei bambini anche per la scuola, in plastica o feltro, e spesso sulla scelta dei personaggi impressi è consigliabile affidarsi direttamente al loro parere in modo da essere certi del loro gradimento. Nella scelta delle borse sportive è proprio il tipo di sport praticato a suggerire la soluzione più opportuna. Sport che richiedono calzature ingombranti, come ad esempio il pattinaggio, richiedono borse dotate di tasche apposite per le scarpe, mentre nel caso del tennis è utile la presenza del porta racchette. Borse meno capienti sono sufficienti per la danza, la ginnastica o il nuoto, per il quale esistono anche specifici zaini, che non richiedono particolari accessori.

Quando si acquista la borsa per il notebook è importante controllare la qualità dell’imbottitura, essenziale per ammortizzare eventuali urti, nonché l’attacco e la resistenza della cintura, che devono mostrarsi adatti a sopportarne il peso. Altrettanto pratiche devono essere le borse termiche e le borse da spiaggia, per le quali sono preferite le fibre sintetiche idrorepellenti e in genere di basso costo. In linea generale occorre poi controllare la comodità della zona di appoggio sulla spalla, in particolare se il carico da portare non è leggerissimo. Importante è anche la tenuta delle cuciture e delle eventuali cerniere lampo che devono realizzate in maniera impeccabile.

Prezzi

I prezzi delle borse a tracolla non sono in media particolarmente elevati, a meno che non si desiderino articoli molto raffinati. A seconda, infatti, dei materiali utilizzati e delle rifiniture, si possono acquistare articoli più che soddisfacenti, per qualità e praticità, per cifre comprese tra i 50 e i 100 euro. Tra le borse che presentano una forbice di prezzi piuttosto ampia, vi sono le tracolle da donna in cui si parte da poco meno di 100 euro fino a raggiungere anche i 400, se si tratta di marchi molto rinomati nel settore. Se poi si è interessati alle creazioni esclusive dei più noti stilisti, è facile che le cifre richieste possano diventare da capogiro.

Per quel che riguarda le borse a tracolla da uomo, quelle portadocumenti in pelle hanno un costo medio di 100-200 euro, anche se le varianti in materiale sintetico, più adatte a un pubblico giovane e molto comode per i viaggi, hanno costi di gran lunga inferiori che partono da circa 20 euro.

Ordinarie borse da notebook o da lavoro, realizzate in materiale sintetico e con imbottitura protettiva, partono da una trentina di euro. Spesso possono essere portate anche a mano e sono dotate di uno o più scomparti per riporre in modo ordinato gli accessori. Ben diversi sono i prezzi delle borse da lavoro rivolte ai professionisti, molto curate nei dettagli, che i media raggiungono i 200-300 euro.

Nel settore delle borse sportive si utilizzano generalmente materiali plastici e la scelta dipende dallo sport praticato. Ottime borse sportive, capienti e impermeabili sono disponibili attorno ai 50 euro, ma spesso si può spendere ancora meno. Tra le tracolle meno costose vi sono quelle da spiaggia e le borse termiche, realizzate in materiali plastiche e molto capienti ,il cui costo si aggira attorno ai 10 euro o poco di più. Poco costosi sono infine anche gli articoli in plastica o feltro rivolti ai bambini per i quali in genere non si superano i 25-30 euro. Sono disponibili in diverse fantasie e adatti sia alla scuola sia al tempo libero.

28. Maggio 2018 · Commenti disabilitati su Come Fare la Ceretta a Caldo in Casa · Categorie:Accessori

Per eliminare i peli superflui la ceretta è insuperabile.
La ricrescita è più soft e la pelle resta liscia e vellutata per 20 o 30 giorni. Non sempre si può andare dall’estetista e allora meglio provare il fai da te.

Acquistare in profumeria della ceretta a dischetti o in scaglie.
Metterne un parte in un vecchio pentolino.
A piccole dosi se la parte da depilare è minima, al contrario ne occorrerà una quantità maggiore.
Farla sciogliere lentamente a bagnomaria, fino a quando non si avrà un composto cremoso, ma non liquido.
Se si vuole uno strumento più professionale, è possibile comprare un dispositivo come questi scaldacera.

Con l’aiuto di una spatola o di un cucchiaio di legno da cucina, prelevare la ceretta dal pentolino e facendo attenzione che non sia troppo calda, stendere uno strato non troppo sottile sulla parte da depilare.
La ceretta va applicata dall’alto verso il basso, nel senso della crescita dei peli, stendendola in larghe e lunghe strisce.

Aspettare qualche secondo, poi partendo dalla parte bassa, sollevare un piccolo strato di ceretta parzialmente solidificata e cominciare a tirare con decisione verso l’alto fino a rimuovere tutta la striscia.
Procedere allo stesso modo sulle altre zone da depilare.

Alla fine, eventuali residui di cera sulla pelle, si possono togliere passando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.
Come tocco finale passare un velo di crema idratante.

Prima di procedere all’applicazione della ceretta, è bene coprire il pavimento e la zona “di messa in opera”, con dei fogli di giornale, per proteggerli da accidentali sgocciolamenti.
Se qualcosa dovesse ugualmente sporcarsi con la cera, niente panico, aspettare che si secchi e verrà via facilmente con una leggera raschiatina.

Non buttare le strisce di ceretta usate.
Possono essere riutilizzate mettendole a pezzi in un colino di metallo a trama sottile posizionato sul pentolino e facendole poi scogliere a bagnomaria.
Alla fine non resterà che buttare la parte superflua rimasta nel colino.