07. Novembre 2020 · Commenti disabilitati su Abbigliamento Donna per Taglie Forti – Come Scegliere · Categorie:Abbigliamento

Risulta essere complicato dare una definizione di taglie forti. Nell’arco degli anni le mode sono molto cambiate, proponendo da un lato taglie minuscole, e dall’altro taglie più comode e abbondanti. Risulta quindi difficile definire cosa tendano a vendere nei negozi al dettaglio, che è ciò che interessa maggiormente le donne. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere gonne, pantaloni e maglie per taglie forti in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Quando si parla di taglie forti generalmente si pensa a persone obese, o in forte sovrappeso. Bisogna notare però che nei normali negozi attualmente è molto più semplice trovare una taglia 40 o 42 piuttosto che una taglia 46 o maggiore di essa. In particolar modo per quanto concerne i pantaloni (che sono i più complicati da ricercare), non sempre chi porta taglie superiori alla 46 è una persona obesa, in quanto bisogna considerare pure la statura e le proporzioni fisiche dell’individuo.

Per semplificare il discorso, si parlerà comunque di taglie forti considerando quelle maggiori della taglia 44. Per rendere meno fastidioso il termine, si ha la tendenza sostituire il termine”taglie forti” con “taglie ricercate”, che ha un accezione meno negativa, denotando la complessità della ricerca dell’indumento, e dando un’idea di classe (le taglie forti possono essere anche raffinate e chic). Anche i termini “difetto”, “rotolo”o “imperfezione” non sono utilizzati con connotazione negative, ma piuttosto per poter dare in seguito validi suggerimenti

Ma dove acquistare gli indumenti superiori alla taglia 48? Non è molto semplice come si potrebbe pensare riuscire a reperire indumenti di questo tipo: si corre il rischio di trascorrere un intero pomeriggio senza acquistare niente. E’ quindi consigliabile per chi porta taglie superiori alla 48 visitare negozi specifici, ovvero quelli indicati con la denominazione “taglie forti”.

A chi porta sopra la 46 si suggerisce invece di provare a visitare punti vendita che trattino anche taglie minori, ma che vendano anche i modelli di maggiori dimensioni. Si può pure provare a visitare i mercati, dove generalmente si trovano anche banchetti appositi per taglie difficili. In alternativa, si potrebbero acquistare taglie più piccole e adattarle alla propria figura con opportune modifiche e cuciture, effettuate da noi stessi o da un sarto. In qualsiasi direzione cada l’acquisto bisogna sempre essere accorti comprare un indumento che ci stia bene e faccia risaltare i nostri lati migliori, senza necessariamente seguire ciò che detta la moda del momento.

Risulta essere sempre buona prassi prima di comprare un indumento, provarlo. Nel caso non sia possibile, è sempre bene informarsi che sia possibile sostituire il vestito comprato nel caso non vada bene. In particolar modo per quanto concerne i pantaloni, non è detto che un indumento visto in vetrina, una volta indossato faccia sulla nostra figura lo stessa impressione positiva (questo vale sia per una taglia 40 che per una taglia 48).

Volendo, si può anche provare a seguire la moda, però con qualche piccolo accorgimento. Indumenti che scoprono la pancia, gonne estremamente corte o vestiti molto attillati, sono sconsigliabili, perché metterebbe in mostra i chili di troppo. In alternativa si suggerisce di fare cadere la scelta su tipologie di indumenti che facciano risaltare le nostre qualità rendendoci “morbide” e non “grasse”, “sensuali” e non “sguaiate”. Un ultimo suggerimento potrebbe essere quello di provare a curiosare sui negozi di vendita online per taglie forti: hanno il vantaggio di essere meno costosi, ma, per contro non vi è la possibilità di provare prima l’indumento che si desidererebbe acquistare.

28. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Giacca da Donna – Come Sceglierla e Come Indossarla · Categorie:Abbigliamento

La giacca da donna è un capo di abbigliamento utilizzato prevalentemente nel periodo invernale per ripararsi dal freddo. Oltre alla sua funzionalità specifica e anche un prodotto legato alla moda.

Tipologie

Ogni stagione vuole il suo tessuto, e di conseguenza anche il suo tipo di abbigliamento. Le giacche differiscono sia per modello che per taglio, ma anche per il tessuto con cui vengono realizzate, che ovviamente va scelto in base al periodo dell’anno e alla relativa temperatura esterna. Ma il tessuto non è l’unico elemento ad offrire un’adeguata protezione contro le intemperie o il freddo; anche il suo spessore ed eventualmente l’imbottitura possono contribuire a rendere un modello più o meno adatto a una determinata stagione. Solitamente, quelle che presentano l’imbottitura sono anche dotate di una fodera nella parte interna che serve sia a fare da contenimento all’imbottitura, sia per offrire una superficie più delicata per il contatto con altri abiti. Per questo, assicuratevi che abbia una fodera ben cucita, intatta e senza difetti.

Cappotti
Sono piuttosto pesanti e spesso imbottite utilizzate durante la stagione invernale per ripararci da freddo e intemperie. Possono essere corte, lunghe, a tre quarti e a doppio petto. Solitamente sono un capo di abbigliamento piuttosto elegante e se ne trovano davvero di tutti i modelli, di tutti i colori e per tutti i gusti.
Piumini
Sono prevalentemente invernali, possiedono una ricca imbottitura in acrilico o in piume allo scopo di creare uno spessore per mantenere il più possibile la temperatura corporea, riparandoci dal freddo più intenso. Anche questo tipo è disponibile in vari modelli e lunghezze. Solitamente non si tratta di un capo molto elegante, anche se con degli abbinamenti corretti e scegliendo un modello raffinato può far concorrenza a un buon cappotto.
Di pelle
Si utilizza nella mezza stagione ed è disponibile sia sotto forma di giubbotto corto, sino ad arrivare al modello che giunge ai piedi, dalle sembianze un pò dark, anche se di quest’ultimo modello ne esistono anche di davvero eleganti. Possono essere ‘lisce’ oppure presentare un’imbottitura nella parte esterna: questi ultimi in particolare possono essere indossati anche nella stagione invernale.
Pelliccia
Sovrana incontrastate della moda invernale, sia essa vera o ecologica, lunga o a giubbetto, una pelliccia è sempre sinonimo di raffinatezza e di eleganza. Inutile dire che le imitazioni sintetiche sono molto più economiche ma soprattutto più rispettose della natura, e la tecnologia odierna ha fatto grandi passi avanti per farle sembrare sempre più vere… senza dover sacrificare inutilmente vite animali. La pelliccia ha il vantaggio di mantenere il calore corporeo a una tempre tuta costante senza disperderlo. Nel caso in cui possediate una pelliccia vera, questa andrebbe indossata preferibilmente abbinata a un abito lungo o da cerimonia.
Bolerino
È un modello piuttosto corto e spesso senza maniche che si utilizza prevalentemente nella mezza stagione, in quanto offre una copertura leggera; viene utilizzato infatti più per estetica che come vero e proprio riparo dal freddo.
Mantellina
In Sudamerica è chiamato Poncho e altro non è che un quadrato o un rettangolo realizzato con diversi tipi di tessuti, solitamente abbastanza caldi come la lana, con un foro centrale per farci passare la testa, senza maniche. Si indossano sopra agli indumenti normali e ha il vantaggio di essere molto comoda, soprattutto per le braccia.
Cardigan
Lanciato dalla famosissima stilista Coco Chanel negli anni Venti come capo di abbigliamento piuttosto informale e dedicato al tempo libero, il cardigan è una giacchetta in lana che arriva fino ai fianchi con un lungo scollo a V, con maniche a giro e con un chiusura a bottoni sulla parte anteriore. È un indumento che si indossa volentieri nella mezza stagione.
Per tailleur
Come si evince dal loro stesso nome, sono l’indumento che va a completare il tailleur, ossia il completo (sia con gonna che con pantalone) che va bene in qualsiasi occasione, dal lavoro al tempo libero. Durante la mezza stagione o comunque quando non fa ancora molto freddo si può utilizzare al posto della giacca imbottita, indossandola anche sopra ai jeans o ad altri capi altrettanto informali, creando così un interessante contrasto che può anche risultare elegante.
Impermeabile
Nascono per offrire un’adeguata protezione contro la pioggia. I tessuti sono quelli impenetrabili dall’acqua, ad esempio il Gore Tex, e si indossano solitamente al di sopra della giacca o degli altri vestiti nelle giornate uggiose. Ne esistono di tantissimi modelli e colori, spesso anche molto divertenti e colorati, e rappresentano il capo di abbigliamento ideale per i bambini ma anche per gli adulti che non amano portarsi sempre dietro l’ombrello.
Spolverino
Sono un modello di soprabito molto leggero, ideali quindi per le stagioni in cui non fa molto freddo, per riparasi dalla brezza, ad esempio in una serata primaverile. Ne esistono anche di modelli molto corti realizzati in cotone o in tulle, con maniche lunghe o corte, che si indossano in estate per lasciar intravedere un po’ di tintarella.
A vento
Solitamente è realizzata con tessuto cinzato o spalmato e presenta una spessa imbottitura in piuma d’oca per difendere dal freddo, magari abbinato a una fodera interna in mouflon. Le maniche possono essere asportabili per mezzo di una cerniera e può avere il colletto tradizionale o alla coreana. Possono presentare il cappuccio, spesso imbottito e bordato di pelliccia, le coulisse in vita e colori molto brillanti e vivaci; ovviamente esistono anche modelli con colori sobri solitamente rivolti al pubblico maschile o ai non più giovanissimi.

Dimensioni

I vari modelli possono differire in base a come e quanto avvolgono il corpo. In base a questo criterio possiamo distinguere
Cortissime: che arrivano sopra la vita.
Corte: che arrivano alla vita
Tre quarti: arrivano più o meno al ginocchio
Lunghe: possono arrivare al polpaccio o alla caviglia.

In base alla presenza o meno delle maniche e alla loro lunghezza, abbiamo le seguenti categorie
Smanicate: sono usate per la mezza stagione
A maniche corte: sempre per le stagioni tiepide
A maniche lunghe o a tre quarti.

Ovviamente, la scelta di dimensioni, pesantezza e lunghezza delle maniche andrebbe fatta in base alla stagione corrente, anche perché uno smanicato sicuramente non ci offre una protezione adeguata contro il freddo rigido invernale, mentre una con maniche lunghe potrebbe essere troppo calda per l’estate, e via dicendo. Bisogna invece fare un altro discorso per quanto riguarda la lunghezza; sicuramente in inverno un modello lungo offre un maggior riparo dal freddo, ma negli ultimi anni la moda ci propone modelli invernali che arrivano fino alla vita o leggermente al di sotto, altrettanto caldi. Quindi in questo caso non ci sono delle vere e proprie regole, ma solo alcune indicazioni:

Dovrebbe avere una lunghezza pari o superiore rispetto all’abito o alla maglia che si indossa al di sotto, nel caso di un abbigliamento formale o business; ovviamente nel caso dell’abito casual e informale, il discorso cambia e ognuno può vestirsi a proprio gusto.
Se si indossa una gonna al ginocchio o un paio di pantaloncini corti, la giacca può essere di qualsiasi lunghezza, anche se bisogna evitare l’effetto ‘sacco’ ed è quindi consigliabile di lunghezza uguale o superiore rispetto alla gonna, o al contrario che arrivi fino alla vita, lasciando tutta la gonna scoperta.
Nel caso in cui desideriate indossare dei jeans o dei pantaloni lunghi, andrà benissimo un modello di qualsiasi modello e lunghezza.

Come scegliere

Ci sono alcuni criteri che vanno sempre presi in considerazione quando ci si appresta ad acquistare questo indumento

Tessuto e Imbottitura
Vanno scelti in base al clima e allo stile che si desidera
Lunghezza
Tenendo presente che ne esistono di qualsiasi lunghezza, da sopra la vita a sotto le caviglie
Modello
Che sia un tailleur o una mantellina, uno smanicato o un impermeabile, un piumino o una vento, un cappotto o uno spolverino, la scelta va fatta pensando anche e soprattutto a cosa andremo a indossare sotto, e se quello che stiamo per comprare può essere tranquillamente abbinato agli indumenti che compongono il nostro guardaroba.
Colore
Bisognerebbe scegliere colori che si abbinano facilmente con il resto del guardaroba e degli accessori che già possediamo, tra cui anche sciarpe, cappelli guanti, borse e scarpe. Sarebbe infatti un peccato cedere alla tentazione della giacca fuori dalle righe e poi avere difficoltà a indossarla perché non sta bene con niente di quello che abbiamo!
Taglia
Deve calzare alla perfezione, senza essere né troppo stretta né troppo larga, né troppo lunga né troppo corta.

Una volta individuato il modello di nostro gradimento, il consiglio è quello di recarsi in più negozi per provare diversi capi, prima di decidersi all’acquisto. Ottimi affari si possono fare anche nei mercati di quartiere, oppure negli outlet di abbigliamento, dove è possibile acquistare modelli di marca e quindi solitamente contraddistinti da una buona qualità a prezzi molto più convenienti rispetto ai negozi tradizionali. In un outlet infatti possiamo acquistare, ad esempio, modelli degli anni passati, comunque ancora di moda, a prezzi davvero d’occasione.

Ma scegliere un indumenti di questa levatura vuol dire andare ben oltre i dettagli come il modello, il colore, i bottoni o la cintura, infatti ci sono altri particolari che andrebbero presi in considerazione, primo tra tutti il tipo di apertura. Le aperture infatti, oltre a far parte della sfera estetica, hanno anche un risvolto pratico da tenere in considerazione. La cerniera, ad esempio, è meno visibile dei bottoni ma è più difficile da riparare; i bottoni al contrario possono diventare un elemento di vero pregio, ma sono difficili da trovare identici nel caso in cui si perdessero.

Ecco ora qualche ulteriore consiglio da tenere in considerazione quando vi apprestate ad acquistarne una.

Assicuratevi che abbia i bottoni di ricambio, nel caso in cui abbia un’allacciatura con bottoni, spesso infatti è difficile ritrovarli uguali.
Fate attenzione che la fodera interna sia intatta e ben cucina; in caso di difetto potete anche chiedere uno sconto al negoziante e farla riparare da un sarto, se si tratta dell’ultimo modello disponibile che vi piace.
Diffidate dai modelli eccessivamente corti, soprattutto se vi occorre per i mesi freddi dell’anno; spesso infatti questi modelli non coprono adeguatamente la schiena o la pancia e possono essere causa di reumatismi, mal di schiena o congestioni causate dal freddo.
I modelli lunghi andrebbero sempre presi sciancrati, se si vuole evitare l’indesiderabile e antiestetico effetto ‘sacco’.
In alcuni modelli, soprattutto quelli più pieni, le tasche potrebbero inspessire la figura e rivelarsi, per quanto comode, antiestetiche. In alcuni di questi modelli, infatti, le tasche sono finte: fate attenzione che invece siano vere, se ne avete bisogno per infilarci le mani.
Polsini e colletto devono essere sempre in buono stato.Una volta indossata e allacciata, la giacca non deve né stringere né tirare soprattutto in corrispondenza delle cuciture; l’elemento fondamentale per la scelta di qualsiasi capo di abbigliamento, infatti, deve essere la comodità, in particolar modo per questo indumento che si indossa al di sopra di altri abiti, soprattutto nella stagione invernale. Occhio quindi ai punti critici come maniche, spalle e fianchi, dove più facilmente può tirare e rivelarsi scomoda.
La giacca deve vestire bene, cadere a pennello e non presentare né rigonfiamenti né pieghe, né fare difetto in qualsiasi punto, altrimenti è meglio scegliere una taglia diversa o un altro modello.

20. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Abbigliamento Militare – Come Scegliere · Categorie:Abbigliamento

L’abbigliamento militare nasce per le forze armate come l’esercito, da sempre bisognose di indumenti in grado di resistere a forti sollecitazioni. Molti sono gli appassionati di questo genere di vestiario, anche ad uso civile.

Caratteristiche

L’abbigliamento militare riguarda il vestiario indossato dal corpo militare e include qualsiasi capo, dalla mimetica agli accessori: giacche, pantaloni, cappelli e berretti, maglie, camicie, t-shirt, guanti, elmetti, accessori. Generalmente l’acquisto riguarda l’abbigliamento dell’esercito, dai colori verdi al marrone chiaro, o ad un “mix” per la mimetica.

I tessuti che sono utilizzati per realizzare questi capi sono cotone molto resistente e per le t-shirt, elastam d’ottima qualità. Questi materiali permettono la traspirazione della pelle, evitando una sudorazione eccessiva, e al tempo stesso sono in grado di riparare in maniera adeguata dal freddo. La qualità dei materiali usati non permette che questi indumenti si logorino facilmente con il tempo, consentendone un uso continuativo.

Le giacche sono impermeabili, le camicie si scoloriscono difficilmente anche lavandole ad alte temperature. I tessuti spesso includono spalmati che permettono alla pelle di traspirare senza essere a contatto con temperature molto basse, cercando di mantenere un giusto equilibrio tra la temperatura corporea e la temperatura esterna. Dell’abbigliamento militare fanno parte anche gli anfibi: questo particolare tipo di calzatura è dato in dotazione a quasi tutti i corpi militari italiani; seppur pesanti, consentono di affrontare salite in montagna, su terreni sdrucciolevoli evitando distorsioni e cadute. Sono in pelle impermeabile e comodi, in realtà somigliano anche molto alle comuni calzature maschili, ma quelli militari garantiscono che il piede traspiri e possa affrontare in maniera agevole delle situazioni di terreno difficili. Tra gli accessori sono inclusi sia gli zaini sia le borse.

Vengono entrambi realizzati in materiale impermeabile, resistente e sono molto capienti. Nel caso specifico degli zaini, per alcuni corpi militari, come l’esercito, sono suddivisi in scomparti che permettono di inserire la borraccia e l’elmetto. Le borse solitamente sono portate a spalle e anche in questo caso la dimensione è abbastanza grande da consentire al militare di portare con sé tutto il necessario.

Utilizzo

Questo genere d’abbigliamento può essere scelto per diversi motivi: c’è chi è appassionato delle forze armate, chi lo acquista per uso sportivo o magari per il carnevale. La passione per le forze armate può riguardare soggetti che sono “ex” in quel particolare corpo, oppure gente comune che sceglie di acquistare una camicia militare per il gusto di indossare qualcosa di diverso e originale, ma sempre di qualità. L’uso sportivo include la categoria dei cacciatori che spesso scelgono di acquistare la mimetica dell’esercito con relativo cappello o berretto, la scelta ovviamente non è casuale perché questo genere di vestiario bene gli permette di mimetizzarsi nel bosco, ed evitare quindi la fuga della preda.

Oltretutto i pantaloni sono realizzati con molte tasche e questo consente al cacciatore di inserirvi le cartucce e tutto il necessario per la caccia senza doversi trasportare dietro uno zaino. La mimetica solitamente è scelta per il periodo invernale perché pur essendo pesante e quindi in grado di proteggere dal freddo, non risulta essere ingombrante e rende agevoli i movimenti. In estate solitamente, invece, si preferisce indossare solo il pantalone e una t-shirt che comunque sono sempre verdi. In alcuni casi quest’abbigliamento è utilizzato anche dai pescatori, perché lo trovano molto comodo, infatti permette di muoversi liberamente e tenere a portata di mano tutto l’occorrente.

In realtà l’uso sportivo è quello che vede per la maggiore l’utilizzo di questo genere di vestiario, anche se ultimamente è diventata una tendenza tra i giovani indossare un capo militare. Sicuramente perché i pantaloni risultano essere molto comodi e per le ragazze è possibile trovare le t-shirt elasticizzate, una comodità anche per le mamme che potranno lavare il tutto in lavatrice senza preoccuparsi che si rovinino. Ci si rivolge, infine, alla scelta di questo genere di capi per qualche festa mascherata, e allora si scelgono le uniformi, che per la maggiore prevedono la scelta tra quella dei carabinieri e quella dell’esercito.

Italiano e Americano

L’abbigliamento militare italiano in realtà riguarda tutte le forze armate impegnate sul territorio anche se per la maggiore si preferisce l’esercito, perché è utilizzata solo la sua mimetica per uso sportivo. È possibile però trovare anche berretti dei carabinieri o della polizia, che potrebbero soddisfare gli appassionati del settore senza dimenticare cuffie e guanti.

Per quanto riguarda quest’ultimi due accessori, sono spesso acquistati dalle persone comuni poiché realizzati in lana molto calda e resistente, utili specie per chi lavora all’esterno. Lo stesso discorso riguarda le giacche che sono impermeabili, imbottite e comode. L’abbigliamento militare italiano dispone di varie taglie, l’unica difficoltà riguarda chi è un po’ esile di corporatura, perché è realizzato in una grandezza che parte dalla misura media. L’anfibio, invece, è una calzatura che risulta essere uguale per tutti i corpi, quindi nell’acquisto è indifferente sapere se appartiene ad un settore piuttosto che all’altro.

Per gli appassionati d’abbigliamento militare USA i capi che sono venduti presentano caratteristiche leggermente diverse dall’abbigliamento militare italiano. Per quanto riguarda le giacche e i parka sono rivestiti di goretex che è una sostanza che permette di essere completamente isolati rispetto alla temperatura esterna ma al tempo stesso consente una regolare traspirazione della pelle. Le zip sono anticongelamento, quindi possono essere utilizzate anche in zone con temperature al di sotto dello zero e ogni giacca dispone di una sacca in nylon che permette di trasportare diversi oggetti.

Il corpo militare americano, trovandosi ad operare in uno Stato notevolmente superiore per estensione all’Italia, e con differenti zone climatiche, deve necessariamente dotare i soldati d’equipaggiamenti che siano in grado di difendere dal freddo ma che al tempo stesso gli consentano di muoversi liberamente. In questo caso la scelta nell’acquisto di un capo d’abbigliamento militare dev’essere orientata anche tenendo conto dell’uso e della zona geografica in cui ci si trova.

Usato

Questo particolare abbigliamento può essere acquistato sia nuovo sia usato, la scelta è personale e varia a seconda dell’uso. Se ci si orienta sulla scelta dell’abbigliamento militare nuovo consideriamo che il capo avrà un costo non bassissimo, perché si acquista un capo che è stato appena messo sul mercato, direttamente dall’azienda, quindi è preferibile acquistarlo se si deve partecipare ad una festa mascherata e si preferisce evitare la brutta figura di un uniforme un po’ troppo consunta o altrimenti è consigliabile a chi lavora nelle forze armate, per reperire un regalo simpatico per gli amici.

L’abbigliamento usato ovviamente si presenta sul mercato con costi decisamente più accessibili ed è preferito da chi ne fa un uso sportivo, in questo caso è possibile anche acquistare più di un capo, magari sia la camicia che la t-shirt, da indossare a seconda delle temperature. La scelta tra queste due opzioni rimane comunque molto personale, perché acquistare un capo usato vuol dire che è stato già indossato da qualcun altro, quindi è sempre opportuno verificare che sia in buone condizioni, che non sia scolorito o sporco, altrimenti non risulterebbe essere più un vero affare.

C’è poi chi considera che per l’uso che ne farà è più che sufficiente tenersi su una spesa limitata e quindi, pur prestando attenzione che il capo non sia in pessime condizioni, sicuramente si orienterà sull’usato. I giovani che invece, sempre più spesso, lo usano come abbigliamento giornaliero, si dividono tra chi lo preferisce nuovo e chi invece lo sceglie proprio per risparmiare e orientarsi solo sull’usato. Va ricordato che l’usato di questo settore è continuamente rifornito e quindi è semplice anche trovare la propria taglia, acquistando qualcosa d’inusuale ad un costo ridotto, anche se è sempre preferibile lavarlo prima di indossarlo.

Acquisto

L’abbigliamento militare, sia italiano sia estero, può essere acquistato nei negozi specializzati che vendono esclusivamente questo genere o anche nei negozi d’usato che solitamente dedicano sempre un settore al reparto militare. Spopola anche in Internet con negozi che permettono lo shopping on line e consentono di ricevere comodamente a casa la merce ordinata. Qui è possibile trovare anche capi più particolari e tutte le taglie. Ovviamente in questo caso non possiamo verificare la qualità ed indossarlo per vedere se ci piace. Essendo un abbigliamento così particolare, l’acquisto on line è consigliabile solo a chi ha già in precedenza acquistato capi simili ed è sicuro dell’effetto che faranno indossandoli; per chi è la prima volta che si avvicina a questo settore è opportuno recarsi, magari, in un negozio dell’usato e misurarli per vedere se piace o meno.

Per quanto riguarda i costi variano secondo il capo scelto e c’è differenza se ci si orienta sul nuovo o sull’usato. Il capo più acquistato che è presente sul mercato ad un prezzo accessibile è la t-shirt che costa dai 3 euro ai 10 euro o il cappellino che costa sempre al di sotto dei 10 euro. I costi iniziano a salire se si sceglie l’acquisto di una mimetica o di un parka, i modelli con zip antigelo, e in goretex, in dotazione ai corpi militari americani, che ha un costo che oscilla intorno ai 100 euro.

Le sacche, gli zaini, le camicie, sono gli elementi che sono maggiormente venduti nel settore usato, si può acquistare una camicia anche a soli 3 euro. Ovviamente se si acquista on line va ricordato che oltre al costo dell’abbigliamento saranno sommate le spese per la spedizione, che rappresentano sicuramente un costo aggiuntivo, rispetto all’acquisto in negozio. Comunque, sia per l’acquisto diretto sia on line, è sempre opportuno verificare che sia realmente il capo che stiamo cercando e che possa soddisfare le nostre esigenze.

12. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Come Scegliere l’Abbigliamento Sportivo · Categorie:Abbigliamento

L’abbigliamento sportivo è costituito da una serie di indumenti e accessori, sviluppati appositamente per consentire agli atleti di effettuare gli esercizi fisici in maniera più comoda e in alcuni casi migliorando le proprie performance.

Caratteristiche

Sono tante le persone di qualsiasi età che dedicano alcuni momenti della loro giornata allo sport, come dimostrano le palestre cittadine, sempre più affollate. Sono proprio le palestre ad aver alimentato questo ritorno allo sport, incrementando la propria offerta con nuove opzioni, ad esempio i corsi di aerobica, lo step, lo spinning, il fitboxe a tanti altri tipi di esercizi di tutti i tipi. D’altronde, è dai tempi degli antichi greci e romani che l’uomo si dedica alla cura del corpo, una passione che è giunta praticamente intatta fino ai nostri giorni, ma soprattutto una passione che ha subito anche la contaminazione dei trend e delle tendenze, evento che ha portato le persone a voler essere vestite bene e alla moda anche mentre praticano esercizio fisico. Il risvolto di questa fusione tra moda e sport ha portato a una maggiore attenzione da parte delle case di moda nei confronti dell’abbigliamento per lo sport e alla conseguente creazione di capi di abbigliamento sportivo che si possono tranquillamente indossare anche la di fuori della palestra.

Quando ci si appresta ad acquistare un capo destinato all’esercizio fisico ci sono in ogni modo alcune semplici direttive, dettate dal buon senso e dalla conoscenza di questo settore, da tenere in considerazione. Direttive che vanno comunque applicate alle proprie tendenze personali, al proprio gusto e alle personalissime abitudini di ognuno, sia in materia di attività sportiva che di particolari esigenze.

Comodità
La prima esigenza per chi si sta per intraprendere una qualsiasi attività sportiva è, ovviamente, che gli abiti che indossa siano comodi. Non devono quindi essere troppo stretti, poiché potrebbero impedire alcuni movimenti e addirittura bloccare la circolazione, ma al contrario non devono neanche essere eccessivamente larghi, in quando potrebbero essere di intralcio nello svolgimento di alcuni movimenti. Le cuciture troppo rigide sarebbero da evitare, come anche i tessuti che non sono in grado di adattarsi al corpo in movimento. Spesso il cotone, esteticamente non particolarmente attraente, è il materiale d’elezione per l’abbigliamento sportivo, per tutti questi motivi.
Traspirazione
Qualsiasi attività sportiva, sia praticata a livello agonistico che amatoriale, richiede un determinato sforzo fisico, a cui consegue necessariamente un incremento della sudorazione, proporzionato allo sforzo. Questo è il motivo per cui la scelta dei materiali con cui sono realizzati gli abiti da destinarsi all’attività sportiva dovrebbe orientarsi preferibilmente verso quelli più assorbenti e che permettono, allo stesso tempo, alla pelle di traspirare in modo corretto, lasciando a chi li indossa una gradevole sensazione di pulito e di freschezza. Al primo posto tra tutti i tessuti che possiedono queste proprietà c’è il cotone, seguito dal goretek e dalle microfibre, da preferire a fibre sintetiche di qualsiasi tipo. I materiali sintetici, infatti, mentre sono capaci di controllare la sudorazione, spesso portano a cattivi odori e all’insorgenza di allergie, dermatiti e addirittura infezioni.
Strati
L’attività fisica attraversa diverse fasi di intensità, per questo il nostro consiglio è di vestirsi a strati, per poter modificare l’abbigliamento in base allo sforzo che si sta effettuando. Solitamente il decorso di un’attività sportiva qualsiasi inizia con una fase di riscaldamento, seguita da una fase di sforzo intenso e, per concludere, una fase di defaticamento con stretching e allungamento dei muscoli. E ognuna di queste fasi ha ovviamente bisogno di un abbigliamento adatto. La prima fase e l’ultima, infatti, necessitano di coprirsi in modo più pesante, ad esempio con delle maniche lunghe in modo da mantenere costante la temperatura corporea, soprattutto se si fa esercizio all’aria aperta nei mesi più freddi dell’anno. La fase di sforzo intenso, invece, necessita di abbigliamento leggero e a maniche e gambe corte, per non intralciare i movimenti e assicurando alla pelle la massima traspirazione. Gli ‘strati’ di abbigliamento permettono di rimuovere e rimettere gli abiti più pesanti e coprenti, lasciando il corpo il più libero possibile nei momenti di massimo sforzo.
Lavaggio
Gli indumenti preposti all’attività fisica subiscono un uso intenso e ripetuto, vengono esposti all’aria, alle intemperie e al sudore e vanno quindi lavati ogni volta, dopo l’attività. È quindi indispensabile che siano realizzati con materiali facilmente lavabili e che non abbiano bisogno di cure particolari durante il lavaggio. Se gli abiti sportivi entrano in contatto con gli ambienti condivisi di una palestra, si dovrebbe aggiungere una soluzione disinfettante e antibatterica al detersivo tradizionale.
Colore
La scelta del colore di un indumento sportivo dovrebbe essere secondaria alla scelta della qualità e del tipo di tessuto utilizzato, per tutti i motivi che abbiamo appena elencato. Gli indumenti sportivi colorati infatti non devono perdere il colore né a contatto con il sudore, né durante i frequenti lavaggi spesso ad alte temperature. Oltre a questo, considerando la finalità per cui vengono indossati, i tessuti colorati non dovrebbero neanche contenere sostanze nocive per la salute.
Estetica
Se è vero che la componente estetica non è il primo fattore che dobbiamo tenere in considerazione quando ci apprestiamo ad acquistare degli indumenti sportivi, è anche vero che si possono comunque trovare capi alla moda capaci di soddisfare anche l’occhio.
Un pantalone da corsa realizzato con material traspirante, che sia comodo per lo sport, di un colore gradevole e che una volta indossato si adatta perfettamente alle forme del corpo sicuramente è da preferire a un pantalone altrettanto idoneo allo sport ma che non ci sta bene addosso o di un colore che non ci piace. E questo perché sentirsi bene e curare il proprio aspetto è importante e stimolante anche nello sport.

Tipologie

Il tipo di indumento e di accessorio varia ovviamente in base all’attività fisica a cui è preposto; esistono però dei capi comuni a praticamente tutti gli sport. Eccone una breve descrizione:

Intimo
Per il fatto che si trova a diretto contatto con le parti più delicate del nostro corpo, la biancheria intima per lo sport va scelta con particolare cura in quanto deve possedere alcune caratteristiche importantissime: ad esempio, deve essere in grado di assorbire il sudore prodotto dallo sforzo fisico e allo stesso tempo lasciare la pelle libera di traspirare correttamente. Non deve stringere, non deve ostacolare i movimenti durante lo sport, e nel caso del reggiseno deve offrire un giusto sostegno al seno. Quest’ultimo indumento va scelto rigorosamente senza ferretto e senza cuciture troppo sporgenti che potrebbero provocare irritazioni per via di uno sfregamento prolungato dato dal movimento che si sta eseguendo. Per quel che riguarda l’intimo maschile, sia che si preferiscano gli slip o i boxer, è importante che il tessuto sia traspirante.
Scarpe
Se escludiamo gli sport acquatici e di alcune ginnastiche e danze, praticamente tutte le altre attività sportive che si possono praticare prevedono l’uso di una scarpa. Che va scelta molto accuratamente, in quanto dal benessere del piede dipenderà anche la buona uscita dell’attività sportiva. Una scarpa per lo sport deve infatti essere comoda, della taglia giusta e deve offrire al piede un’adeguata protezione, soprattutto nel caso delle attività sportive che prevedono molto movimento e molti contraccolpi. La scarpa in questi sport è fondamentale per proteggere il piede e la caviglia da eventuali urti o distorsioni. È consigliabile scegliere la scarpa adatta all’attività sportiva che vogliamo praticare, in quando sono realizzate con un’attenzione particolare alle esigenze del piede di chi pratica quel particolare tipo di sport. Individuare subito la scarpa giusta scegliendo un modello di buona qualità ci permetterà di risparmiare, in futuro, sia soldi che salute!
Calze
Nei negozi di abbigliamento sportivo si possono trovare modelli di calza creati appositamente per l’attività sportiva: solitamente sono calzette corte e il materiale con cui sono realizzate è la spugna, che offre un maggiore isolamento del piede dalla scarpa e permette di assorbire più facilmente il sudore prodotto dal piede. Cercate di evitare le fibre sintetiche.
Pantaloni
Esistono tantissimi modelli di pantaloni per praticamente tutti gli sport e le attività da palestra, e si differenziano in base alla forma e al tessuto. Ci sono pantaloni in cotone, in felpa, sintetici, di microfibra e di acetato… l’importante è scegliere il modello che si conformi perfettamente sia alle nostre forme che all’attività a cui è destinato: deve essere aderente nel caso di attività come lo spinning o del ciclismo (questi ultimi sono solitamente provvisti anche di apposte imbottiture sui glutei), mentre può essere più largo nel caso in cui servano per la corsa, la danza o altre attività di corpo libero. Possono essere lunghi o corti: questo spesso si decide in base sia allo sport che alla stagione, soprattutto se l’attività che si desidera praticare si svolge all’aria aperta.
Fuseaux
I fuseaux sono tornati molto di moda negli ultimi anni, e vengono utilizzati sia dagli uomini che dalle donne per lo svolgimento di determinate attività sportive. Vengono preferiti ad altri tipi di pantaloni perché sono aderenti senza essere troppo stretti; sono quindi i pantaloni ideali per effettuare tantissimi tipi di movimento. Ne esistono di diverse lunghezze, da sopra il ginocchio fino alla caviglia, di tutti i colori e con e senza tasche. Oltre a questo, vengono preferiti anche perché sono un po’ più economici rispetto ai normali pantaloni.
Canottiera
Indossata tranquillamente sia dagli uomini che dalle donne, la canottiera è un elemento fondamentale della mise da palestra e per la sua praticità e per la sua valenza estetica è arrivata a sostituire quasi del tutto la classica maglietta. Anche in questo caso ne esistono di diversi modelli, larghi o stretti, lunghi o corti tipo top, di colori neutrali o con fantasie e tinte molto accese: anche in questo caso la scelta dipende dall’attività che si desidera svolgere e dal gusto personale di ognuno. In ogni caso, considerando che praticamente tutte le linee di abbigliamento inseriscono la canottiera nelle loro collezioni, non è un indumento difficile da trovare e la scelta è davvero molto estesa.
Felpa
La felpa è un elemento piuttosto importante nell’abbigliamento di uno sportivo, soprattutto in quanto aiuta a prevenire raffreddamenti dovuti a improvvisi sbalzi di temperatura. Per questo, viene indossata prevalentemente nelle fasi di riscaldamento prima dell’attività e nella fase di defaticamento, mentre si allungano i muscoli con lo stretching: in queste due fasi infatti la temperatura del corpo è soggetta a variazione e una buona felpa può evitare strappi e malanni. La felpa ideale per lo sport è a manica lunga, più o meno pesante in base anche alla stagione dell’anno, magari abbinata per colori e modello con i pantaloni della tuta; spesso vengono venduti insieme, in pendant, anche se si possono spezzare e abbinare come più aggrada.
Maglietta
La maglietta è l’indumento che per antonomasia viene associato alle attività sportive. Al di sopra delle mode e delle tendenze, la maglietta continua a sopravvivere per la sua praticità, per la varietà dei tessuti con cui si può realizzare, per la sua versatilità che la rende idonea a praticamente tutte le attività sportive e, non per ultimo, per il suo prezzo alla portata di tutti.
Fascia per il sudore
La fascia è un accessorio per lo sport particolarmente gradito da quegli sportivi che portano i capelli lunghi, in quanto consente di tenere la fronte libera, assorbendo allo stesso tempo buona parte del sudore della fronte che, in caso finisse negli occhi, potrebbe diventare fastidioso. La fascia è particolarmente utile quando si svolgono attività sportive all’aperto nei mesi freddi, in quanto protegge anche le orecchie e la fronte dal freddo.
Polsini
Alcune attività sportive, ad esempio il tennis o la pallavolo, prevedono l’uso dei polsini, solitamente realizzati in poliestere o spugna, che permettono di pulirsi velocemente il sudore dalla fronte senza doversi distrarre dall’azione sportiva in corso. Sono disponibili in tantissimi colori e possono anche completare una mise sportiva dal punto di vista estetico.
Guanti
Alcune attività sportive prevedono anche l’uso dei guanti fitness da palestra, per esempio il lavoro con attrezzi nelle palestre. In queste situazioni il guanto serve a migliorare la presa sui manubri, sui pesi e sugli attrezzi, arrivando anche ad evitare infortuni. Questo tipo di guanto è realizzato in finta o vera pelle, o comunque in materiali che assicurino la massima aderenza. Il guanto diventa un vero e proprio guantone indispensabile nell’allenamento in attività come il fitboxe, il kickboxing o la boxe, e presentano imbottiture e rinforzi adeguati all’utilizzo a cui sono preposti.
Scaldamuscoli
Realizzati in fibra sintetica, ciniglia o lana, gli scaldamuscoli sono un accessorio sportivo che viene indossato sul polpaccio all’inizio di un’attività sportiva come la ginnastica artistica o la danza, oppure nelle pause tra una sessione di allenamento e l’altra: il suo scopo infatti è quello di mantenere i muscoli caldi, evitando strappi e altri tipi di infortuni a livello muscolare. La loro popolarità raggiunse il suo apice qualche anno addietro grazie anche a film come Flashdance e Saranno Famosi, ma per la loro grande praticità sono un accessorio molto in uso anche oggi.
Gilet o giubbetto
Sono accessori che si indossano principalmente durante le attività sportive all’aria aperta, ad esempio il jogging o la corsa, e solitamente nei mesi freddi dell’anno, quando la felpa da sola non è sufficiente. Il giubbetto ripara dall’aria fredda e aiuta lo sportivo a mantenere costante la temperatura del corpo durante l’allenamento.
Asciugamano
L’asciugamano è ormai diventato il compagno inseparabile di chi frequenta palestre e sale attrezzi, anche perché in molte palestre è addirittura obbligatorio. La sua utilità in questo frangente infatti non è quella di detergersi il sudore ma di isolare il corpo dalle panche, dagli attrezzi e dai tappetini, che nel corso di una giornata vengono utilizzate da più e più persone. Ha quindi uno scopo più igienico che pratico.

Acquisto

Al giorno d’oggi non è difficile trovare tantissimi punti vendita virtuali che propongono ampie collezioni di abbigliamento sportivo, per tutti i gusti e per tutti gli sport. Con pochi click è possibile infatti ricevere direttamente a casa i capi acquistati, con lo svantaggio però che non è possibile provarli prima di comprare, come invece è consigliabile fare nel caso di qualsiasi acquisto di abbigliamento. Per ovviare al problema, si può acquistare un indumento in un negozio tradizionale, e poi acquistare lo stesso modello della stessa taglia, magari con colori diversi, in un negozio virtuale: sarete così sicuri di ricevere un indumento che vi calza alla perfezione, senza brutte sorprese.

28. Settembre 2020 · Commenti disabilitati su Bikini – Come Scegliere il Migliore · Categorie:Abbigliamento

Anche se oggi è estremamente comune trovare persone che lo indossano in spiaggia, il bikini ha creato uno scandalo così forte nella società che lo vide nascere che molti all’inizio si rifiutarono di indossarlo. Dalla sua introduzione, tuttavia, si è guadagnato il favore dei frequentatori di spiagge e piscine, diventando uno dei costumi da bagno più popolari. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di bikini in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Caratteristiche

L’abbigliamento a due pezzi femminile risale almeno al quarto secolo, quando i ginnasti romani indossavano abiti molto simili ai costumi da bagno moderni. La versione attuale, tuttavia, è stata brevettata nel 1946 dai designer francesi Jacques Heim e Louis Reard. In concorrenza tra loro per creare il “vestito da bagno più piccolo al mondo”, Heim e Reard usarono uno spettacolo di moda francese per introdurre una striminzito abito a due pezzi, così scollato che per la prima volta lasciava nudi la schiena e l’ombelico di chi lo portava. Dopo un’iniziale violenta reazione pubblica per via della natura poco modesta di questo indumento, il bikini cominciò lentamente a guadagnare consenso, prima lungo la riviera francese e, successivamente, negli Stati Uniti. Dal 1960 è diventato un elemento portante sulle spiagge americane ed è apparso in programmi dedicati a surf e spiagge. Nei cinque anni successivi si sono succedute diverse varianti del costume da bagno, che è diventato sempre più scollato. Il modello di base, tuttavia, è rimasto lo stesso.

L’origine della parola bikini può essere motivo di confusione: dato che il prefisso latino “bi” significa “due” e sembra applicarsi bene alla natura a due pezzi di questo costume da bagno, è facile concludere che il nome provenga dalla traduzione della radice latina. In realtà non è così. Il nome ha radici legate al marketing e alla pubblicità. Il termine è tratto dall’atollo e dalla barriera corallina dell’isola di Bikini, entrambi siti di test sulla bomba atomica durante la seconda guerra mondiale. Anche se ci sono alcune speculazioni sul motivo per cui sia stato scelto prprio questo nome, l’ipotesi più accreditata è che Reard ritenesse che questo costume avrebbe prodotto tra la popolazione reazioni con effetti molto simili a quelli di una bomba atomica.

Prima della sua introduzione, le donne non erano solite scoprire il proprio corpo in spiagge o piscine pubbliche. Le prime cabine per cambiarsi in spiaggia e i parei nati negli anni ‘20 non ricevettero una grande approvazione, esattamente come successe all’inizio per il bikini. Durante gli anni ’30 e ’40 iniziò ad aumentare la popolarità dei film e i codici di abbigliamento cominciarono ad allentarsi un pò, anche se il codice di condotta interno osservato dai registi ancora vietava di mostrare aree sensibili del corpo femminile, come l’ombelico e la schiena.

Negli anni ’50, questo indumento da bagno ha iniziato ad acquisire popolarità nelle aree più tolleranti d’Europa, e la star francese Brigitte Bardot fu fotografata in bikini nel 1953. Con il diffondersi di piscine private nel retro di casa durante gli anni ’50, le donne americane divennero sempre più audaci e sicure di sé. Nel 1962, fece ripetute apparizioni nei media americani, e Sports Illustrated mise un bikini bianco sulla copertina del suo primo numero dedicato al costume da bagno nel 1964. Con la rivoluzione sessuale degli anni ’60 in pieno svolgimento, il bikini finalmente venne sdoganato. Nel 1967 un articolo della rivista Time dichiarò che il 65% delle donne americane lo indossava ormai abitualmente.

Con l’aumento del consenso pubblico, questo costume da bagno si diffuse ovunque. Oltre che durante le gite in spiaggia o le feste a bordo piscina, il bikini poteva essere visto anche in pubblicità, film e anche sulle copertine di alcuni dischi. Entro la fine del XX secolo l’industria della moda spinse il sex appeal all’estremo, consentendo alle donne di mettere a nudo la vita con maglioncini, polo e altri abiti casual. Nonostante la sua diffusione, la società moderna ritiene ancora che un costume da bagno succinto non sia per tutti.

Come Scegliere un Bikini

Quando arriva l’estate, la temutissima prova costume mette tutti in agitazione. Il costume da bagno infatti mette a nudo tutti i difetti più evidenti, non solo gli inestetismi, ma anche forme e proporzioni non perfette. È comunque possibile scegliere il costume in modo tale da riuscire a deviare l’attenzione di chi guarda in modo da esaltare le proprie potenzialità. Cominciamo dal classico triangolo, da sempre alla ribalta nelle spiagge di tutto il mondo, che però può essere sfoggiato con disinvoltura solo dalle più magre, che abbiano grande un seno piccolo e le spalle non troppo larghe. Se rispondete a questi requisiti, potrete mostrare con orgoglio il vostro bikini anche nella versione con i laccetti. Passiamo ora ai fianchi larghi, caratteristica che accomuna molte donne mediterranee.

Concedetevi tranquillamente gli slip a vita bassa, a patto che non abbiate però spalle troppo larghe, poiché questo tipo di costume tende ad evidenziarle. State attente ai modelli a culotte che, sebbene siano grandi alleati per mascherare inestetismi come smagliature e cellulite, rischiano di appesantire la figura soprattutto nelle più basse. Chi ha i fianchi stretti, viceversa, dovrebbe indossare slip a vita alta, che slanciano il fisico e arrotondano visivamente i fianchi. Uguale consiglio va a quelle che vogliono coprire i chili di troppo depositati sulla pancia. Perché poi non osare con il costume intero? Perfetto per chi ha necessità di camuffare forme troppo generose, chiaramente da evitare se avete curve che volete risaltare. Per quelle donne che non possono contare su un bel decolleté a causa delle spalle strette, si può consigliare un modello a bikini di quelli che si allacciano dietro al collo. Anche i colori possono fare il loro effetto: provate quindi ad utilizzare i costumi che hanno gli slip di un colore diverso rispetto al pezzo di sopra.

Passiamo ora alle decorazioni dei costumi: nastri, fiocchi, drappeggi sicuramente non stanno bene a fisici alti e prosperosi, ma sono molto carini e molto sbarazzini addosso alle più piccole, non per forza magrissime. Per quel che riguarda i piccoli inestetismi, la pancette può essere facilmente nascosta con un costume a vita alta, con una fascia drappeggiata, in modo da celare anche le buffe, ma non belle esteticamente, maniglie dell’amore. Per la cellulite invece ottimi i modelli con culotte o i costumi interi stile anni 50’, magari con qualche fantasia alla marinara per rendere ancora di più. Anche i seni abbondanti, se non sapientemente valorizzati, possono diventare brutti a vedersi: evitate assolutamente i reggiseni a triangolo, tralasciate le fasce che non rendono giustizia al vostro punto di forza, e puntate invece per dei reggiseni col ferretto, in modo tale da garantire anche il giusto sostegno.

Passiamo ora ai piccoli stratagemmi: se avete spalle molto piccole e sproporzionate rispetto ai fianchi, puntate tutto sul seno adottando un modello push-up da allacciare però dietro al collo per ottenere un effetto di allargamento del decolleté.
Per le carnagioni più chiare, che rischiano sempre di fare la figura dei fantasmi in spiaggia, dimenticate i colori scuri e adottate tinte pastello. Evitate chiaramente il bianco, che va meglio quando si è già presa un po’ di abbronzatura. Per chi ha gli occhi chiari, un costume dello stesso colore esalterà ancora di più il vostro sguardo. Fantasie e decorazioni, se di piccola entità, esaltano un fisico minuto, mentre per le più alte meglio che i disegni siano più grandi. Anche per i costumi, vale infine la regola che i colori chiari riempiono, mentre quelli scuri snelliscono: se il vostro problema sono le sproporzioni, potete usare questo trucco per enfatizzare le parti più piccole e snellire le più grosse prendendo un costume di due diverse tonalità.