28. Luglio 2021 · Commenti disabilitati su Boxer da Uomo – Come Scegliere i Migliori · Categorie:Abbigliamento

I boxer sono tra gli indumenti intimi più utilizzati dagli uomini, tale primato gli viene conteso soltanto dai più classici slip, ancora utilizzatissimi da uomini di ogni età. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori boxer per uomo in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

I boxer sono uno dei capi portanti della biancheria intima maschile e derivano, come suggerisce il nome stesso, dai tipici pantaloncini indossati dai pugili. Hanno subito una notevole evoluzione nel design e nelle tipologie, cercando di far concorrenza ai diffusissimi slip. Se si ricerca l’origine di tale capo, si risale al nome di Jacob Golomb, fondatore di Everlast, che nel 1925 per primo pensò di sostituire la cintura di cuoio dei pantaloncini dei pugili, con un pratico elastico. Erano nati i “boxer trunks”che godettero di una grande quanto breve fama. Infatti gli slip recuperarono subito terreno, e si dovettero aspettare gli anni ’80 per l’esplosione di popolarità vera e propria.

I modelli cambiarono e si adeguarono alle mode dei vari periodi: gli anni ’90, per esempio, ne idearono una nuova tipologia, aderente alla vita e alla coscia. La novità piacque ai giovani, che iniziarono a mostrare la parte superiore del boxer, al di fuori dei jeans, dando vita all’effetto “sagging”.

A causa di questa tendenza, molte case di moda iniziarono a produrre boxer con elastici estremamente vistosi, spesso contenenti una scritta con la marca. Ma molto recente è la nuova proposta portata avanti dai marchi Olaf Benz e Manstore: si tratta di un “hot – boxer” denominato “Apropo”, caratterizzato dal fatto di essere estremamente corto. La parte inferiore delle natiche è dunque lasciata scoperta e messa in evidenza da un elastico cucito all’interno che segue il bordo del boxer.

Esistono modelli di ogni tipo: da quelli a gamba più larga e colorati, ideali da utilizzare come pigiama, per esempio, a modelli più sofisticati, in colori eleganti, magari anche firmati, con elastici su cui vengono riportati i simboli o i loghi della casa produttrice, da esibire lasciandoli sbucare sopra i jeans. Per sceglierli dovete soltanto affidarvi al vostro gusto ed alla vostra disponibilità di denaro. ecco alcuni modelli

Boxer shorts
Tipico simbolo maschile,questo tipo di intimo viene chiamato così perché assomiglia molto ai classici pantaloncini, ideati da Jacob Golomb, indossati dai boxeur. La chiusura di questi pantaloncini dalla vestibilità larga o aderente, a seconda dei modelli può essere realizzata con bottoni, cerniere, o semplicemente prevedere dei laccetti per regolare la larghezza sui fianchi.
In commercio si trovano dei boxer realizzati tipicamente con tessuti come seta, poliestere e cotone. Per i colori invece non c’è limite alla fantasia. Sia che preferiate la tinta unita, sia che amiate decorazioni e disegni troverete senza difficoltà il boxer più adatto a voi. Analizziamo ora più da vicino i vari modelli rinvenibili sul mercato. Quelli senza dubbio più in voga sono i boxer classici, che vengono facilmente chiusi tramite bottoni e cerniere. Per chi ama la comodità, ci sono i gripper boxer, che hanno una vestibilità assai comoda, grazie all’elastico in vita.
Vi sono poi i yoke front, che si possono facilmente regolare grazie ai lacci. A differenza degli altri modelli tuttavia i yoke front sono realizzati in un unico pezzo, e non presentano quindi possibili aperture con cerniere o bottoni. possono regolare in vita grazie ad un elastico. L’esempio di come questo tipo di intimo sia molto utilizzato per enfatizzare la figura maschile sta nel fatto che la maggior parte delle pubblicità di intimo maschile raffigurano uomini che indossano questi modelli.

Boxer briefs
I boxer che di recente siamo più abituati a vedere nelle copertine delle pubblicità di intimo, sono quelli più aderenti, che uniscono la comodità dei boxer e il modello aderente dello slip. La fortuna di questo tipo di intimo risale agli anni 90, e da allora hanno spopolato, specie in Europa. Molti dichiarano di preferire i boxer ai normali slip, e tra questi il maggior successo viene registrato tra i giovani.
In questo modo si riesce infatti a trovare il giusto equilibrio tra la costrizione degli slip e la comodità dei boxer. La lunghezza è quella dei boxer, quindi fino a metà coscia. I boxer briefs sono molto adatti a chi pratica attività sportiva, perché comodi e anatomici al tempo spesso. Esattamente come l’intimo, è possibile trovare dei costumi da bagno che riprendono tale modello.

14. Giugno 2021 · Commenti disabilitati su Pantaloni da Donna – Come Scegliere · Categorie:Abbigliamento

I pantaloni da donna sono capi d’abbigliamento disponibili in differenti modelli e colori, normalmente scelti in base a specifiche esigenze funzionali ed estetiche. Leggete la nostra guida per scoprire come scegliere il modello più adatto a voi.

Tipologie

Quanti tipi di pantaloni esistono e quale possiamo scegliere ? Dipende in che contesto dovete indossarlo.

Tailleur
Sicuramente è il tipo di pantalone da indossare per un’occasione importante, ma anche per andare al lavoro, magari in ad un congresso, ad una riunione d’ufficio, può essere indossato tranquillamente.
Jeans
Risulta essere il classico modello sportivo, che se abbinato con una maglia elegantina, può rendere il look davvero accattivante. Possono essere indossati sia con scarpe da tennis che con le decoltè.
Sigaretta
Si tratta di pantaloni che partono “larghi” in alto e che finiscono a sigaretta, ovvero terminano stretti in fondo.
Zampa d’elefante
Partono giusti in vita, all’altezza delle ginocchia si restringono e terminano la loro corsa a zampa, quindi larghi, fino a toccare anche il pavimento.
Vita bassa
Sono giovanili, possono essere a zampa oppure a sigaretta, la loro particolarità è che arrivano fino ai fianchi , coprendo a mio avviso anche chi ha un pò di pancetta. Altra caratteristica è quella di lasciare scoperto l’ombelico.
Vita alta
Si tratta dei classici pantaloni da “signora” che al contrario dei precedenti tengono coperto l’ombelico.
Sette ottavi
Pantaloni che si differenziano dagli altri per la lunghezza. Questi arrivano appunto ai tre quarti, all’altezza più o meno tra la caviglia e le ginocchia.
Tre quarti
Si tratta di pantaloni che sono ancora più corti dei tre quarti, e arrivano appena sotto il ginocchio.
Bermuda
Sono calzoncini corti che arrivano non oltre il ginocchio.
Shorts
Si tratta di pantaloncini cortissimi che arrivano al di sotto delle cosce.
Salopette
Lunga o corta si tratta di un pantalone con pettorina, denominata appunto salopette.
Fuseax
Sono attilattisimi in modo da porre in evidenza le forme del corpo.
Queste sono le principali tipologie, ma i modelli sono dei più svariati. Con pences o senza, con lo spacchetto in fondo, completi di cintura, con cerniera o con bottoni, con tasche, senza tasche o ancora con tasche finte.

Tessuti

Il tessuto di jeans è quello più conosciuto. Leggero per l’estate, e più pesante (o addirittura imbottito per l’inverno), il jeans rimane il tipo di pantalone più in auge. Ma se invece dobbiamo acquistare un pantalone diverso, che tessuto dobbiamo scegliere? Se siamo in estate, molto eleganti sono i pantaloni in lino. Si tratta di un tessuto molto fine , abbinabile, secondo il mio parere, solo a giacche dello stesso tessuto. Il lino, l’unica peculiarità che ha , è quello che si stropiccia con una facilità estrema. Rimane comunque un capo elegante. Altri tessuti di pantaloni sono : la viscosa , il cotone, la lana o fresco lana.

Insomma, tanti tessuti, per ogni tipo di stagione e di occasione nel quale dobbiamo indossare il pantalone. Tessuti eleganti, tessuti sportivi, per accontentare le nostre richieste e i nostri gusti. Ogni tessuto poi, può trovare differenza a seconda del modello che decidiamo di acquistare. E quindi possiamo avere dei pantaloni di cotone elasticizzato, compresi quindi di una percentuale di elasten, capace di mantenere l’elasticità. Se invece siamo in inverno, oltre al jeans, possiamo notare nelle vetrine dei negozi di abbigliamento, pantaloni sempre di cotone, ma di un cotone più pesante, il cosidetto “caldo cotone”, che si presenta imbottito e appunto molto caldo, durante la stagione fredda.

Sempre in questo periodo, si possono acquistare pantaloni tipicamente invernali, come per esempio quelli in tessuto di maglina, che tengono al caldo le nostre gambe. La maglina, ricordatevi, che può presentarsi anche con accurate modifiche, nella stagione estiva, denominata nel gergo “domestico” , maglina fresca. Insomma, una vasta scelta per non abbandonare il pantalone, che rimane in ogni caso, un capo d’abbigliamento sia sportivo che elegante, ma comunque comodo in ogni occasione.

Come scegliere

Il pantalone è per ogni occasione. Può essere sportivo o elegante , ma sempre femminile. Il primo fattore da guardare prima di acquistare il pantalone, è quello di seguire i nostri gusti. Inutile “sbavare”per un paio di jeans attillati, se non li metteremo mai. Così come un paio di pantaloni eleganti che rimarrebbero nell’armadio. Cerchiamo di seguire la nostra linea senza strafare. Anche il pantalone è in grado di esaltare la femminilità della donna. Non decidiamo per un pantalone da tailleur per andare ad una festa di compleanno, magari dell’amichetto di nostro figlio. Al contrario preferiamo un paio di pantaloni sportivi (jeans o modello con tasconi).

Se invece, siamo stati invitati a partecipare ad un’occasione importante , ad una cerimonia , ad un congresso, via libera a pantaloni eleganti. Ma se proprio l’eleganza non rientra nella nostra personalità? Niente paura! Anche un paio di jeans, può essere elegante. Innanzitutto, deve essere di qualità superiore. Indossato con una bella cintura, una camicetta, magari trasparente con un sottogiacca, e per finire un paio di scarpe del tacco, il risultato dell’eleganza è garantito. Se invece indossate i pantaloni per andare al lavoro, potete preferire quelli eleganti. Si tratta di pantaloni che non siano jeans, ma che ricoprono la loro stessa funzione principale: la sportività. Cambia il tessuto, ma immaginate un modello da jeans.

Il risultato è che indossati con un paio di scarpe basse sportive, sia esse da ginnastica o non, se ci guardiamo allo specchio possiamo notare il nostro look casual. La scelta del pantalone , in ogni caso deve rispecchiare la nostra tendenza, e una volta indossato , dobbiamo comportarci come sempre, nel senso che dobbiamo essere a nostro agio. Se ci troviamo impacciati, significa che quel particolare tipo di pantalone non fa per noi.

Scegliere in Base all’Aspetto Fisico

Ogni donna ha nel proprio armadio almeno un paio di pantaloni. Questi oltre ad essere comodi e pratici, sono anche molto trendy e utilizzabili in ogni occasione. Però non tutte le donne possono indossare il tipo che più gli piace, devono fare i conti con il proprio fisico, non sempre adatto ad ogni modello. Piuttosto è buona norma vestire pantaloni in grado di camuffare i difetti e mettere in evidenza i pregi. Vediamo quali sono i pantaloni adatti per ogni tipo di fisico.

Fianchi larghi
Se siete le classiche donne mediterranee, con vita stretta e fianchi larghi è consigliabile un pantalone con tessuto leggero come il fresco lana o il cotone, che abbia una linea morbida e un cavallo non troppo lungo. Per slanciare la silhouette è preferibile scegliere pantaloni con gambe svasate-
Magrezza eccessiva
Essere molto magri crea problemi di vestibilità quanto un fisico abbondante. Per camuffare l’eccessiva magrezza sono consigliabili dei pantaloni che esaltino il punto vita e i fianchi, a cui abbinare una cintura o un foulard.
Fondoschiena troppo pronunciato
Se il vostro lato B è piuttosto pronunciato, occorre un pantalone che riproporzioni il fisico. L’ideale è un modello a cui poter abbinare un paio di stivali, stile cavallerizza.
Gambe lunghe
Se avete le gambe lunghe e dunque un fisico slanciato, non avete nessun tipo di problema, potete indossare qualsiasi modello di pantalone, anche a vita alta.
Gambe robuste
Chi ha le gambe robuste, deve indossare un pantalone dalla linea morbida con gambe diritte e larghe, in modo da camuffare il difetto.
Pancia di troppo
Chi ha la pancetta deve indossare un pantalone di tipo contenitivo, più alto nella parte posteriore e più basso nella parte davanti.

Dove Acquistare

A seconda del tipo di pantalone che volete acquistare, sono molti i negozi dove potete rivolgervi. Per un pantalone da tailleur, sicuramente la boutique o comunque un negozio elegante, sono le mete più azzeccate. Meglio comprare il completo! In altre occasioni, potrete spezzare il tailleur e utilizzare pantalone e giacca in momenti diversi. Se invece, volete acquistare un paio di pantaloni informali, potete andare in uno dei tanti negozi presenti nella vostra città, e li troverete a poco prezzo. Stanno nascendo molto negozi di imprenditori cinesi, dove potete acquistare pantaloni davvero a prezzi corti.

Da non sottovalutare nemmeno il mercato. Ci sono banchi che vendono abbigliamento discreto a prezzi abbordabili. Date un’occhiata soprattutto ai banchetti ben ordinati e sistemati bene, come se fosse davvero un negozio all’aperto, e non uno spazio da “discarica” dove pantaloni e quant’altro sono lasciati tutti spiegati e disordinati. Ovviamente, si può fare una visita anche nei centri commerciali. Oltre ai tanti negozi presenti, all’interno dell’ipermercato , nel reparto abbigliamento , troverete sicuramente il pantalone che cercate. Esistono poi gli outlet dove negozi di abbigliamento li fanno da padrone, o ancora i grandi magazzini dedicati solo a questo genere di articolo. Non vi piace acquistare sulla “terra”? Niente paura, anche sul web ci sono negozi on line di questo genere. Tante vetrine e tanto l’imbarazzo della scelta. Unico neo: dovrete fare i conti con i cambi di merce.

Risulta essere vero, che quasi tutte le ditte consentono il cambio di taglia, ma bisogna fare i conti con le spese di spedizione. Meglio ordinare la taglia esatta, consultando la tabella con tutti i riferimenti per scegliere quella giusta. Questo perchè come sapete, può capitare, tra una ditta e l’altra ci sia differenza di misure. In alcuni casi, è possibile farsi spedire a casa il catalogo cartaceo, ma se siete amanti del virtuale, potete sfogliare il catalogo on line, e ordinare subito tramite mail. Dopo pochi giorni , riceverete direttamente a casa il vostro ordine.

14. Giugno 2021 · Commenti disabilitati su Calze Donna – Come Scegliere · Categorie:Abbigliamento

Le calze non servono solo per riparare le gambe dal freddo, oggi sono considerate un vero e proprio accessorio di moda e per questo ne esistono tantissimi modelli. Vediamo con questa guida all’acquisto quali sono le tipologie più diffuse e come scegliere quelle giuste per ogni occasione.

Anche se può essere vero che acquistarle può non essere la cosa più stimolante da fare, le calze rappresentano una parte essenziale del guardaroba. Che vogliate vestirvi per una serata speciale o per gli impegni di tutti i giorni, ecco alcuni consigli per scegliere le calze adatte a ogni occasione.

Collant
I collant hanno lo svantaggio di essere particolarmente soggetti a rottura. Anche se non si tratta del tipo di calze più resistenti, contribuiscono a dare alle gambe un aspetto elegante e uniforme, pertanto non possono davvero mancare nel proprio guardaroba. Lo spessore dei collant viene espresso in denari (all’aumentare dei denari aumenta lo spessore) e ne esistono molti tipi diversi a seconda dell’occasione per la quale dovrete indossarli e delle vostre preferenze.

Calze da ginnastica
Dal momento che quando si fa sport si tende a sudare molto, è bene disporre di più paia di calze da ginnastica. Se le indossate spesso anche per altre occasioni, come andare a lavoro o a fare una passeggiata, dovrete anche munirvi di un buon prodotto deodorante per le scarpe.

Leggings
Ne esistono molti tipi diversi, sia per quanto riguarda lo spessore che per i motivi decorativi.

Calze con disegni
Per chi si sente ancora una bambina, queste sono le calze perfette. Ne troverete tantissimi tipi, da quelle con sopra disegnate stelle e strisce a quelle con cani e gatti. Le calze con disegni sono perfette per chi desidera un look originale e divertente.

Scaldamuscoli
Sono tipici degli anni ottanta e sono perfetti per chi desidera sfoggiare un look originale e un po’ vintage. Non importa per quale occasioni decidiate di indossarli: per quanto cercherete di essere discrete, gli scaldamuscoli vi faranno sicuramente notare.

Calze al ginocchio
Le calze che arrivano al ginocchio sono perfette per tenere le vostre gambe al caldo. Se non vivete in un clima freddo, possono comunque essere divertenti da indossare con una gonna originale o per sport come il calcio. Troverete moltissimi tipi tra i quali scegliere, da quelle con motivi semplici come le righe, a quelli più elaborate.

Collant
Chi di noi (ovviamente stiamo parlando tra donne..!) non ha mai indossato un paio di collant? Il collant è un elemento essenziale, che rende le gambe delle donne sexy e seducenti e che sotto alcuni abiti fan davvero la differenza. Ma da dove prendono origine queste calze così delicate ma che sono per una donna irrinunciabili e per un uomo senz’ altro irresistibili?
Fu Allen Grant che li inventò nel 1959, utilizzando il nylon come materiale. l’idea della calzamaglia, come già detto, era nata fin dal Medioevo, ma l ‘utilizzo di questo nuovo materiale risultò innovativo. Il collant è costituito da due calze che coprono ogni gamba e che vengono tenute insieme e cucite tramite un apposito sostegno, con lo scopo di evitare l’utilizzo della giarrettiera. Il collant è piuttosto comodo, anche se bisogna alternarne l’uso con altri modelli, in quanto possono provocare se indossati troppo continuamente problemi di traspirazione. Per questo e per altri motivi di ordine estetico, l’utilizzo dei collant oggi è in leggero declino, poiché molte donne scelgono di indossare le autoreggenti. Le autoreggenti hanno le stesse caratteristiche rispetto ai materiali del collant, con l’unica differenza che le due calze non sono unite dal sostegno, ma restano l’una indipendente dalla altra.
All’estremità superiori di ogni calza è posizionato un elastico che non stringe troppo, ma che riesce a non far scivolare giù la calza. Spesso questi elastici sono abbelliti da pizzi e ricami e per questo le autoreggenti sono il simbolo della femminilità e della seduzione. I collant, come anche le autoreggenti, si avvalgono delle stesse misure dell’intimo, iniziano da una prima misura, a una quinta o sesta, a seconda dei modelli. Ogni misura tiene conto di due elementi: l’altezza della donna che li deve indossare ed il peso. Quando acquistate i collant, scegliete bene la misura giusta per voi, evitando sia le misure eccessive, che quelle troppo piccole. I collant, infatti, se indossati della misura sbagliata, sono realmente scomodi.
Spessore e trasparenza di un collant sono determinati da un’unità di misura chiamata denari. Il valore dei denari corrisponde al peso in grammi di 9000 metri di filo, utilizzato per produrre la calza: se una calza ha 20 denari, significherà che 9000 metri di filo usato per la sua tessitura avranno avuto un peso di 20 grammi. Dunque, più è basso il numero di denari, più l’indumento sarà trasparente; viceversa con un valore elevato di denari, la calza sarà molto coprente e resistente.

Le calze sono facilmente reperibili in molti negozi di biancheria intima; anche negli ipermercati è possibile scorgere reparti dedicati all’esposizione di tanti modelli. Solitamente nei negozi generici, però, si ha una ridotta possibilità di scelta e a volte manca l’assortimento o le ultime particolarità che la moda propone. Se avete esigenze particolari, cercate ad esempio un colore non facile da trovare, o volete una calza particolare che non riuscite a reperire ovunque, meglio indirizzarvi nei negozi specializzati. Solitamente in tutte le grandi città esistono di questi negozi in franchising, che vendono ogni tipo di calza: dal gambaletto al pantacollant, dalle autoreggenti alle calze per lo sport.
In particolare, è facile trovare in tali negozi anche le calze più di tendenza del momento, come i pantacollant, solitamente realizzati in cotone o lurex, bellissimi sotto le minigonne. Si trovano in diversi colori ed anche a fantasia, con stelle, cuori e pois disegnati. l’alternativa ai classici acquisti in negozio, quelli on- line, che consentono un notevole risparmio, anche perché spesso sono i negozianti stessi a vendere le calze in stock. Infine, un ultimo consiglio è quello di acquistarne di particolari anche per regalarle a qualche vostra amica: sempre più gente sceglie di fare questi regali per occasioni come Natale o compleanni. Magari potete regalare calze spiritose ed abbinarle ad una canotta con la stessa tinta, che troverete sicuramente nei numerosi negozi di intimo della vostra città.

28. Maggio 2021 · Commenti disabilitati su Come Scegliere Abbigliamento Sostenibile · Categorie:Abbigliamento

Al momento di acquistare un capo d’abbigliamento nuovo, specialmente se per il nostro bambino, è consigliabile prima vedere cosa offre il mercato dell’usato.

Spesso molte persone buttano o donano capi d’abbigliamento ancora in buone condizioni; è stimato che circa il 45% degli abiti di seconda mano sia ancora utilizzabile. L’abito di seconda mano presenta una tutta una serie di vantaggi che lo rendono una valida alternativa ad un capo d’abbigliamento nuovo; un capo di seconda mano presenta questi vantaggi:
Acquistando un capo di seconda mano è possibile evitare la produzione di altro materiale tessile per un capo nuovo; in tal modo è possibile contribuire alla tutela dell’ambiente.
Irrita molto meno la pelle rispetto ad un capo nuovo; questo perché il capo di seconda mano è stato lavato più volte, quindi le sostanze chimiche presenti su di un capo nuovo sono state lavate e diluite; alcune ricerche hanno dimostrato che ” i bambini che vestono capi di seconda mano, sono più sani di quelli i cui genitori comprano il nuovo abbigliamento alla moda”. Questo vantaggio però non vale anche per le scarpe usate, questo perché scarpe di seconda mano sono deformate seguendo la forma del piede del proprietario originario e possono provocare posture scorrette e difficoltà nella camminata.

Come scegliere abiti nuovi

Controllare sempre la composizione delle fibre che costituiscono il capo d’abbigliamento che andiamo ad acquistare; evitare, se possibile, di acquistare un capo in fibra sintetica, questo perché le allergie dovute a fibre sintetiche sono in aumento; inoltre le fibre sintetiche possono provocare alcune disfunzioni dovute all’accumulo di energia, ad esempio un aumento dell’energia statica.
Secondo le vigenti normative nel campo dell’etichettatura, non è necessario dichiarare la presenza di fibre che non superino il 2% del peso totale del capo; quando si decide di comprare un capo con etichettatura “100% cotone” bisogna ricordarsi che esiste la possibilità della presenza di fibre estranee; inoltre, nei capi con “fibre miste”, le attuali normative non impongono di elencare nel dettaglio ogni singola fibra salvo che questa non sia presente con un quantitativo che rappresenti almeno il 30% del peso totale.
Dopo aver acquistato un capo nuovo, è consigliabile lavarlo almeno una volta prima di indossarlo; quest’accorgimento permette di lavare via parte delle sostanze chimiche che ricoprono un capo nuovo, usate per la conservazione dell’abito durante il tragitto e nel negozio.
Controllare sempre che modalità di lavaggio e pulizia siano ben segnalate sull’etichetta del capo.
Non acquistare mai, se possibile, capi d’abbigliamento che richiedono un lavaggio chimico: questa tipologia di lavaggio è molto inquinante e non igienizza allo stesso modo di un normale lavaggio a caldo, senza contare che presenta un costo maggiore; inoltre il lavaggio chimico a basse temperatura non disinfetta il capo e questo può essere causa della trasmissione di alcune malattie della pelle.
Quando è possibile, comprare capi d’abbigliamento la cui produzione ha rispettato standard che tutelano la natura e la dignità umana.

Rispetto per l’ambiente

Per controllare che la produzione di un capo d’abbigliamento abbia rispettato gli standard ambientali, è possibile verificare che sull’etichetta del capo sia presenta una delle due seguenti diciture
Better
Parametro indicante che il capo d’abbigliamento non ha subito alcun tipo di trattamento chimico successivamente alla raccolta della materia prima;
Best
In questo caso le fibre che compongono l’abito provengono da campi dove è praticata la coltivazione biologica oppure da allevamenti protetti.
Specialmente quando si decide di comprare un abito in cotone, è meglio accertarsi che sia presente la dicitura “best”, questo perché il cotone è coltivato in campi monocoltura e con l’uso intensivo di concimi, pesticidi e sostanze da sfrondatura.

Rispetto dei diritti dei lavoratori

Oltre che controllare gli standard ecologici, è importante verificare che la produzione del nuovo capo d’abbigliamento rispetti standard eticamente sostenibili. Bisogna verificare che le condizioni di lavoro nel Paese nel quale è stato prodotto l’abito rispettino la dignità umana, che nel suddetto Paese sussistano le condizioni necessarie affinché il lavoro non si trasformi in semplice sfruttamento della manodopera debole e che il capo non sia frutto del lavoro minorile.

Sfortunatamente molte compagnie, anche famose, preferiscono far produrre i propri abiti in Paesi dove non sono garantiti i diritti umani e dove la manodopera costa poco. Per questo motivo bisogna sempre richiedere informazioni sul Paese di provenienza dell’abito e sulle condizioni di lavoro esistenti. Inoltre è sempre meglio comprare pochi vestiti di qualità che molti di scarsa qualità.

28. Aprile 2021 · Commenti disabilitati su Cappotto da Donna – Come Scegliere · Categorie:Abbigliamento

Per stare bene nei propri vestiti, non basta solo che questi ci piacciano, è importante saper scegliere in base all’occasione, eventualmente alle mode, ma soprattutto in base al fisico. Solo una scelta ponderata in questo modo riuscirà ad esaltarvi, oltre che a far ammirare il vostro capo d’abbigliamento. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di cappotto per ragazza in base a criteri di stile, qualità, prezzo, moda, e corretta informazione per il consumatore.

Corporatura

Se, per esempio, siete di corporatura piuttosto robusta, con delle forme generose, non potete farvi sfuggire il classico cappotto nero, che snellisce oltre ad avere il pregio di abbinarsi con tutto. State attente però alla chiusura: è essenziale che non appiattisca le vostre forme. Una parte del problema può essere risolta scegliendo la giusta taglia, ma soprattutto, anziché i bottoni, potreste comprare un cappotto per ragazza con chiusura a cerniera. Per esaltare il punto vita e personalizzare il vostro cappotto, potete osare con una cintura in pelle o cuoio. Per le più magre, vanno benissimo anche i cappotti in doppio petto in tweed, o stile principe di galles. Se volete esaltare ancora di più questo capo, sfoggiatelo con mini abiti aderenti e stivali alti: sarete perfette per ogni occasione.

Per chi ha un fisico proporzionato e ama lo stile vintage non ci sono controindicazioni nella scelta di questo tipo di cappotto, da abbinare con accessori vistosi e colorati. Al di là dello stile del soprabito, alcune regole sono da tenere ben presenti: ad esempio, se avete per natura fianchi molto larghi, optate per dei cappotti che abbiano grandi tasche sul davanti. Se invece il vostro problema sono le cosce robuste, meglio un cappotto a tre quarti, che slancerà la figura.

Il trench è preferibile solo per le più alte. Per chi deve nascondere piccole imperfezioni, come pancetta o punto vita non ben definito, allora l’ideale è il cappotto stile impero. Un piccolo trucco a chi ha qualche chilo di troppo: le spalline riescono a slanciare di molto la figura. Se però avete spalle troppo larghe, scegliete dei poncho o delle mantelle, che nasconderanno e al tempo stesso addolciranno questo punto.

Colore

Vi sono diversi fattori per riuscire a sceglier il colore più adatto del vostro cappotto da ragazza, molto dipende dal proprio gusto personale, ma senza dubbio incarnato e colore dei capelli se presi in considerazione rendono il complesso ancora più bello. Cominciamo con chi ha un colorito pallido: il bianco è chiaramente un colore da evitare. Per le more invece i colori caldi come marrone, ruggine, o anche il beige sono al primo posto. Passando a nuances meno neutre, il verde, il giallo e le diverse tonalità di grigio stanno bene alle bionde, soprattutto se hanno gli occhi chiari. A chi ha la pelle più scura o ambrata non moriranno addosso colori shock come il blu elettrico, il fucsia e il porpora. Se siete tipi meno eccentrici, però, il bianco è una scelta ugualmente vincente.

I colori pastello sono adatti a quelle che hanno una carnagione pallida e i capelli castano chiaro. State ben attente a scegliere il colore in base al vostro fisico: i toni più accentuati catalizzano l’attenzione sulla vostra figura, ed è meglio quindi che siate magre se non volete attirare commenti imbarazzati. Senza dubbio non si sbaglia se ci si mantiene sul sobrio, soprattutto se il vostro make up è già abbastanza ricercato. Anche sotto questo aspetto, evitate di creare troppo distacco tra quello che indossate e il trucco che mettete. Se ad esempio avete acquistato un cappotto viola, e di solito usate un ombretto blu molto accentuato, l’effetto potrebbe essere troppo esagerato. Per il trucco, come raccomandano anche i visagisti, meglio optare per colori come il marrone oppure un rosa tenue, a seconda del tipo di pelle che avete.

Come Abbinarlo con Altri Capi

Per accentuare ancora di più il cappotto, oltre alla scelta del modello giusto, è opportuno non sbagliare gli abbinamenti. Scarpe, accessori.. tutto va attentamente calibrato. Ad esempio, un cappotto elegante fa tutta un’altra figura se calzate delle decolleté?, anche non eccessivamente alte, a meno che non ci siate abituate. Per chi ha già una statura elevata, vanno benissimo anche delle ballerine. Infatti, è possibile abbinare il casual con l’elegante, l’importante è trovare il giusto equilibrio. Per i cappotti corti meglio invece degli stivali, alti o alla caviglia, per non parlare delle comodissime scarpe da ginnastica, che vi daranno un’aria ancora più sbarazzina. Attenzione però a non adottare questo look se avete le gambe grosse! Degli stivali corti, infatti, otterrebbero solo l’effetto di farvi apparire ancora più tornite. Per chi ha le gambe magre, ottima invece la gonna corta o dei pantaloni che scendono stretti lungo le gambe. Con il cappotto a tre quarti, meglio non abbinare gonne lunghe, ma rimanere sul pantalone, o sul jeans se siete particolarmente casual nell’abbigliamento. Soprattutto, col jeans potete stare tranquille di non sbagliare con nessun modello di cappotto.