14. January 2018 · Comments Off on Come Scegliere Stivaletti da Donna · Categories: Scarpe

Quando parliamo di stivaletti donna, ci riferiamo ai boots, avvero agli stivaletti bassi che coprono appena la caviglia o dolcemente la sfiorano. Argomento molto caro alle donne, ce n’è davvero per tutti i gusti a partire dalla particolarità del tacco, alto, basso, quadrato, in cuoio, a spillo, zeppa…senza parlare poi dei modelli… infiniti. Noi appunto, prenderemo in considerazione una vasta carellata di modelli, e parlemo dei costi, dei diversi materiali e delle lavorazioni.

Semplicità o eccentricità

Il modello più semplice, boots, che si può indossare con ogni capo, dai jeans alle gonne corte o lunghe, è il modello nero, liscio, semplice, che copre appena la caviglia con un elastico, senza cerniere, stringhe o bottoni, con un tacco medio, magari in legno. Questo modello si trova in tutti i negozi di scarpe e si risparmia acquistandolo nei grandi centri; a seconda delle marche può costare anche meno di 50 euro, ovviamente il prezzo sale quando si ricerca la griffe. Lo troviamo in nylon, in pelle, scamosciato, a seconda dei gusti personali, è l’ideale per chi vuole vestire sempre con eleganza senza eccessi. Sempre di moda gli stivaletti da donna in stile cow girl, dal modello più semplice con risvolto alla caviglia, a quelli con più rifiniture e dettagli come gli “speroni”, tacco basso, in diversi tessuti, e per chi proprio vuole esagerare, è estremamente estroverso e costoso il modello in vera pelle di coccodrillo. Lo abbiamo visto indossato dalle star del pop, proprio nei video, ha fatto moda e tendenza per lunghi periodi e continua ad essere indossato.

Per le appassionati del tacco a spillo, sono gli stivaletti grintosi, rigorosamente in pelle nera con fibia laterale da indossare con pantaloni elesticizzati, con zeppa che ne facilitano il modo di camminare, usati anche di giorno in città, ma soprattutto, giusti per le serate in discoteca e nei locali fashion. Completamente opposti al genere sono i “Palladium”, che segnano un’intera generazione, punta tonda, spesso rinforzata, con o senza fibia, tacco basso, comodissimi da portare con i jeans, in diversi colori, ma sempre molto richiesto il modello marrone. Altro stile, gli stivaletti in pelle con i lacci, con particolare in camoscio, tono su tono, stile “maestrina del libro cuore”, tacco alto, oppure senza stringhe o con laccetti laterali e zeppa, sono anche i boots bimateriali. Carinissimi sono i boots in crosta di pelle, con tacco e suola in gomma, eleganti sia da portare con i jeans che con abiti più classici e belli anche i Tipster, sempre in pelle, con tacco leggermente più basso. Decisamente di altro stile sono gli stivaletti da “motociclista”, che piacciono tanto alle giovani, indicati sempre da portare con i jeans e con le gonne lunghe e giacche in pelle.

Gli stivaletti in pelle hanno la meglio

Diciamo che la pelle “la fa da padrona”, infatti di gran moda sono anche gli stivaletti da donna in nappa allacciati, che si presentano in diverse tipologie di colore, oltre ai classici, il color prugna è molto originale da indossare. Altra tipologia sono gli stivaletti con piattaforma e tomaia in pelle patinata anche con cinturino e i boots “Bufalo”. Per la città esistono anche gli stivaletti “cittadini”, sempre con tomaia in pelle patinata caratterizzati da un bottone in metallo laterale, oppure ad effetto velluto anche nel modello strech o in pelle spazzolata con punta arrotondata. Un modello che piace tanto alle ragazze sono gli stivaletti rivestiti in zeppa che hanno un enorme fiocco laterale disponibili nei colori più trendy, con o senza cerniera, in camoscio i più venduti. Caratteristici, come il gusto particolare di chi li indossa, sono gli stivaletti per donna aperti in punta, con tacco a spillo, che richiamano disegni in camoscio, eleganti da indossare con gonne aderenti o tailleur, risaltano un’eccentrica ma elegante femminilità. Ricercato è anche il modello con frange e tomaia in pelle, punta arrotondata e tacco basso, da indossare in prevalenza con i jeans, pantaloni elasticizzati e gonne lunghe. Grintosi gli stivaletti con punta traforata, tacco a spillo, di tendenza, bella anche la lavorazione a due colori come, ad esempio, il nero ed il beige.

Altre proposte sono gli stivaletti ad effetto stropicciato, punta arrotondata con diverse tipologie di tacco e gli stivaletti impunturati. Ancora di tendenza, non solo fra le giovani, gli stivaletti bassi con risvolti larghi e tomaia in pelle spazzolata. Classici infine, sono gli stivaletti caratterizzati da due elastici laterali, tacco basso, punta arrotondata da portare con i pantaloni, estremamente comodi per il lavoro, la scuola, il tempo libero, le passeggiate. Tutti questi modelli di stivaletti si possono trovare in qualsiasi negozio o centro commerciale; se non avete esigenze particolati di marca, o di modelli veramente esclusivi come gli stivaletti tempestati di pietre preziose, addirittura con diamanti, potete trovarne di tanti modelli e a buon prezzo, anche, ad esempio da “Pittarello” dove la qualità è comunque buona, ed in alcuni casi anche più che buona.

Stivaletti creati su misura

Per le più esigenti, ovvero, per le signore e signorine che non sono estranee ai viaggi a Vienna per farsi commissionare stivaletti su misura, dove i prezzi, in certi casi, sono anche più convenienti, annunciamo che anche in Italia, con una buona informazione, è possibile recarsi da un artigiano ed avere stivaletti su misura che corrispondano ai nostri gusti e alle nostre esigenze. Una volta chi si faceva creare stivaletti da donna su misura è perchè aveva qualche malformazione o difetto al piede, come ad esempio, la caviglia o il polpaccio grossi, invece oggi si tratta semplicemente di moda. Addirittura, di gran lunga efficace, rispetto a qualsiasi altro mezzo di informazione, è il passaparola fra donne, le quali dopo aver provato la gioia di avere indossato stivaletti “fatti a mano” su misura, consigliano alle amiche di evitare i negozi, ma di recarsi da un artigiano dove poter scegliere persino la pelle da utilizzare e quindi avere stivaletti unici nel loro genere.

Diamo ora un esempio di prezzo, di quanto finora detto, e cioè circa 220 euro per un paio di stivaletti in camoscio e vernice. La particolarità sta nel fatto che si possono scegliere i tessuti, i colori, l’altezza ed il tipo di tacca, praticamente questi artigiani sono pronti e capaci di realizzare qualsiasi richiesta, addirittura possono crearvi stivaletti in base al disegno dei vostri stivaletti, pensate che meraviglia indossare stivaletti che voi stesse avete disegnato…sempre se sapete disegnare altrimenti commissionate il lavoro a qualcuno più esperto!

Altra problematica per le donne, riguarda invece gli stivaletti estivi, c’è chi pensa che gli stivaletti estivi siano da “tamarri” chi invece non può fare a meno di indossarli anche nei giorni più caldi. Stivaletti estivi, belli, rigorosamente in colore bianco (e chissà poi perchè), sono quelli prodotti, fra i tanti, dal marchio Bata, giusti da portare con le gonnelline di jeans, con cui abbinano bene. Per quanto riguarda le più giovani, c’è un marchio che “fa impazzire”, ovvero Dolce e Gabbana, che propone in anteprima stivaletti in pelle martellata con inserti in elastico, suola in cuoio, punta stretta, tacco in legno, il colore trendy è il viola ed hanno un costo di circa 400 euro, ma se è solo il modello che vi piace, allora nei negozi li potete acquistare ad un prezzo decisamente molto più basso.

Alla ricerca delle griffe

Abbiamo parlato della tendenza stivaletti Dolce e Gabbana, quindi non dimentichiamo le altre griffe, come Prada che propone Ankle Booties lucide, tacco alto, sensazionali da indossare e vedere indossate, per le amanti del genere sono uno fra i modelli proposti più belli. Alexander Mcquenn propone stivaletti per delle vere regine da passerella, con punta, fibia in diamante, elegantissime da indossare con capi rigorosamente scuri, tailleur in pelle, per un look molto aggressivo. Barbara Buy presenta stivaletti decisamente molto estroversi, un modello rivisitato di scarpa da calcio maschile, nei colori a contrasto nero e viola, con tacco decisamente alto, con stringhe e con linee trasversali in tessuto presenti ai lati che ne delineano la forma, il costo è di circa 300 euro. Cesare Paciotti pensa davvero all’estate e allora propone stivaletti aperti, a fascia elasticizzati, impreziositi da strass, tallone rinforzato in pelle e tacco a spillo, color bianco-oro, costo circa 250 euro.

Anche “Le Silla” propone un modello simile, aperto, ma invernale, in camoscio, con punta aperta, sempre tacco a spillo e zip, il costo è di circa 150 euro. Altro marchio storico appartenente a gruppi di generazioni, sono gli stivaletti della Kickers, i modelli “Class” sono disponibili in diversi colori, caratterizzati da suola in gomma, stringhe, cucitura bianca, caratteristici per la loro comodità e praticità, hanno un costo intorno alle 60 euro. Per i caratteri dominanti più forti, abbiamo gli stivaletti modello “bronx” di Frisco Lill, dal taglio netto e deciso, in cuoio, nei colori nero, marrone, blu ad un costo di poco superiore alle 60 euro ed il modello “New Rock” proposto da diversi marchi, nel colore nero caratterizzato da fibie, lacci, suola in metallo, placche di metallo che ricoprono parte dello stivaletto e punta arrotondata rinforzata. Una vera arma! Costo? A partire da 150 euro. Lo stesso stivaletto diventa sexy, o così, per cortesia, ci piace definirlo, con un vertiginoso tacco a spillo, ovviamente sempre rinforzato in punta con elementi di metallo. A questo punto non mancano nemmeno gli anfibi per le più giovani, che acquistano femminilità con i modelli fantasia, con disegni a cuore, farfalla, disegni crativi, new age.

I caratteri estremi indossano il loro stivaletto

Altri stivaletti, sempre attuali, anche se la moda non sempre li acclama, sono gli stivaletti mimetici. Rigorosamente da portare con i jeans, o con un abbigliamento sportivo, anche se qualche ragazza li ama indossare, per principio, con qualunque capo. Decisamente d’altro gusto, sono gli stivaletti neri, ricoperti da una specie di “guaina” nera, a mascherare il loro essere prevalentemente romantico nei colori oro e argento.

Anche Diesel propone stupendi stivaletti, il più acquistato il modello Charm in pelle nera, pelle stropicciata, tacco in legno, non estremamente alto, ad un costo di circa 250 euro. Un modello trendy, davvero originale, lo propone il marchio Jazetele, nel colore grigio/nerp, che si rifà all’arte decò, studiato per tutte coloro che vogliono la comodità ma non vogliono annoiarsi con un modello “comodo ma non sufficientemente bello”. Questi stivaletti hanno strisce di pelle in diversi colori cucite e tenute insieme da stringhe che partono dalla suola, costo circa 150 euro. Un altro stivaletto New Generetions, ma solo per dire, perchè prende spunto dal look dei tempi passati è lo stivaletto Reactor che crea il suo stile basandosi sulla rivisitazione delle stile gotico. Struttura in cuoio, impresiziosito da un disegno a ragnatele, con la suola costellata di pezzi metallici, caratteristico in tutte le sue stringhe e lacci, piace a una parte delle giovani e giovanissime e ne caratterizza una parte della nuova generazione. Questo modello costa circa 210 euro, per nulla economico, sicuramente male oscuro di molte mamme che mai vorrebbero vedere questo stivaletto ai piedi delle proprie figlie.

14. December 2017 · Comments Off on Come Scegliere Stivaletti da Uomo · Categories: Scarpe

Gli stivaletti modello uomo sono persino più belli paragonati a quelli delle donne, tant’è che non fa specie pensare che alcune donne, certo, con un piede piuttosto grande e lungo, possano optare per una scelta di questo tipo. Anche per gli stivaletti uomo, molta cura sta nel dettaglio e nei particolari. La moda, è ovvio, fa tendenza, e le tendenze sono date dai modelli tradizionali rivisitati secondo lo stile di ogni marchio.

Particolarità e ottima qualità

Il marchio Barracuda è sempre molto attento ai particolari con cui crea i propri modelli di stivaletti uomo, particolarmente apprezzati sono gli stivaletti in pelle, sinonimo di garanzia e di ottima qualità, offrono l’idea giusta per ogni occasione, è un marchio da non sottovalutare, e male non fa visitare i negozi che espongono il marchio Barracuga, anche solo per curiosità o per vedere le loro proposte. Un marchio strong, che per lungo tempo è stato abbinato ai jeans, è Diesel, che propone sia stivaletti da abbinare ai jeans, che stivaletti nel modello più classico come i modelli in pelle martellata, zip posteriore, suola in cuoio e fodera interna, ad un costo accessibile, se paragonato alla qualità, circa 100 euro. In stile decisamente classico, con stringhe nell’intramontabile colore moka, sono uno dei vari modelli del marchio Pertini, anche per l’uomo non più giovanissimo che non vuole rinunciare alla comodità e allo stile, al costo di circa 140 euro. Baldini stivaletti propone invece modelli ad effetto verniciato, sempre in pelle martellata, con incisioni in verniciate in suola di gomma, ad un prezzo di 170 euro. Più economici, da far concorrenza ai prezzi del marchio Diesel, è il marchio Replay stivaletti uomo, nel modello casual scamosciato con stringhe e logo bene in vista, suola rigorosamente in gomma. Lo stesso modello è disponibile anche in crosta di pelle, sempre con suola in gomma. Gli inserti invece sono verniciati, possono essere anche rifiniti da elastico e questa è una tipologia di stivaletto molto acquistato dagli uomini.

Saliamo di prezzo, circa 300 euro, per gli stivaletti di marca in stile Nabouk, con lavorazione a laser, Nabouk rifinito a mano. Lo stesso prezzo lo si può pagare per degli stivaletti uomo in pelle di fiore con fodera interna, suola in gomma e lacci, che sempre rendono caratteristico lo stivaletto da uomo, dandogli elasticità e comfort. Se abbiamo dei pomeriggi liberi, possiamo comunque andare in questi grandi centri commerciali dove a meno è possibile trovare confort, cortesia, modelli che fanno al caso nostro, vasta scelta, altre idee in cui ricercare, soprattutto proposte vantaggiose di prezzo.

Gli stivaletti in pelle

Un altro stile che rende l’uomo “uomo”, è lo stivaletto con occhielli rinforzati, quasi a sottolineare l’impronta, specialmente se la pelle non è una pelle qualsiasi, ma vera pelle di canguro, modello con lacci, proposto, ad esempio, dal marchio Rocco Pistolesi a circa 340 euro. Prada semplifica il medesimo modello e lo rende meno pragmatico, più casual, e lo propone in pelle di vitello nera, suola in gomma, sottilineando invece le cuciture, ad un costo di circa 250 euro. Originali, sempre, perchè riportano alla ribalta un’epoca passata, sono gli stivaletti in pelle invecchiata rifiniti interamente con fodera, questi stivaletti si possono trovare anche a meno di 100 euro. Lo stivale basso in camoscio con borchie ha opinioni molto versatili e contrastanti, c’è chi lo considera ormai “superato” e non più “credibile” come modello, mentre per alcuni uomini è l’unico modello che un uomo può e deve indossare. Se guardiamo al prezzo, per nulla economico, circa 350 euro, non sembrerebbe giusto trattarlo con sufficienza, ma i pareri servono anche a questo, a trarre conclusioni e considerazioni e spesso a dettare legge nel campo della moda e dello stile.

Gucci non tenta “colpi di testa” con il suo modello semplice, tradizionale, con lacci, pelliccia interna, per gli inverni più freddi e rigidi, ad un costo di 150 euro circa. Per le stagioni fredde c’è un’altra proposta, ed è data dalla tipologia di stivaletti con rinforzo alle caviglie e suola antiscivolo, ottimi per il tempo libero ed il lavoro, diciamo che un modello di qualità in pelle Nabuck e linguetta potrebbe costare intorno alle 140 euro, oppure si potrebbe optare per gli stivaletti impermeabili, in materiali tecnici con suola rialzata, per un costo intorno alle 200 euro.

Solitamente esorto a non acquistare scarpe e stivaletti online, però in questa occasione mi devo un po’ ricredere e fare portavoce di alcuni amici uomini che per pigrizia, soprattutto, acquistano stivaletti in internet, i quali mi hanno confermato che esistono negozi virtuali che hanno un total look, che oltre a consigliarvi la tipologia di scarpa, consiglia i vari abbinamenti che si possono creare in base al modello scelto, e si sa, iniziate per acquistare lo stivale e vi portano a casa di tutto…

Stivaletti uomo con zeppa

Lo “scandalo” vero e proprio l’hanno creato gli stivaletti con zeppa per uomo in camoscio, ad esempio, o di qualsiasi altro materiale, e non parliamo poi di quelli più caratteristici con le grange, che comunque sono bellissimi, almeno alla vista, che quasi tutte le griffe hanno creato. Altro “scandalo” gli stivaletti Gucci con il tacco in plastica e la discutibile “vera-finta-pelle”. Parliamo prima dei primi, ovvero “stivaletti zeppa uomini”. Le donne li vorrebbero acquistare per i loro uomini, forse perchè un po’ invidiose di cotanta bellezza, gli uomini…ancora non hanno capito. Non bisogna essere una rock star intellettuale per fingere di non capire che sono un vezzo anche per l’uomo ed è solo questione di coraggio osare, non ci si riduce per questo ad essere “tutti Cugini di Campagna”, lo stile è ben diverso. Gucci invece… iniziamo dal prezzo, 495 euro, quindi è purtroppo, non per tutti, il costo è già di per sè discriminante, ed un peccato, perchè a meno si possono trovare le “brutte copie” che sono davvero inguardabili. Alcuni uomini li definiscono “carini ma impegnativi” così si tolgono dall’imbarazzo di dire che tanto mai li avrebbero indossati, alcuni si nascondono dietro ad un prezzo inacessibile, e in questo caso potrebbero avere ragione, altri ripiegano sugli stivaletti mimetici stile militare per far emergere la vera mascolinità dell’essere uomo, e finalmente qualcuno che ritiene che lo stile Gucci è comunque inimitabile e tutto ciò che crea è arte e se la gioca, questa risposta con diplomazia.

Voglio parlarvi anche di un altro stile particolare di stivaletti uomo e inizio ancora una volta dal prezzo, circa 800 euro, il marchio è Rich Owens, si tratta di un tronchetto in pelle lucida zeppa 100 mm, suola interna, o meglio, plateau interno 20 mm, punta squadrata, chiusura con cerniera…sono meravigliosi, a detta di una donna, la domanda è sempre la stessa:”perchè le cose belle non sono mai per tutti?”. E’ un modello che molte donne invidiano, però quello che non capiamo in generale, uomini e donne, è perchè creare un modello così per l’uomo, non che non lo meriti certo, però… Secondo quale criterio uno stilista si convince che un uomo “comune” indosserebbe mai degli stivaletti con zeppa 100 mm? Un uomo potrebbe mai camminare su delle zeppe così alte, magari al supermarcato o mentre accompagna i bambini a scuola? Noi donne abbiamo bisogno di tempi anche abbastanza lunghi per imparare a camminare “sui tacchi”, per assumere la giusta postura, il portamento e un uomo, senza essere un modello o un “uomo da passerella”, potrebbe mai farcela?

Stivaletti allegri, stivaletti in pelle di cavallo

Frizzanti, così mi piace presentarli, sono gli stivaletti Timberland direttamente in Italia dal volo New York-Italia, realizzati da veri artisti “di strada” che abbracciano tutte le forme dell’arte, posano colori e fantasie, realtà, pensiero, estro, su questo stivaletto fantastico. I modelli presentati sono cinque, come cinque sono le diverse realtà espresse, dal modello classico rivisitato in bicolore due tessuti, al modello quadrettato fantasia, al modello nero senza lacci… tutti da non perdere! Esilarante lo stivaletto di Augusto in pelle di cavallo oleata, costo 1.230 euro circa, punta stondata all’insù, cuciturre marcate, occhielli con lacci in pelle che come edera circondano ed avvinghiano tutto lo stivale… Difficile dire o intuire la tipologia di uomo che indossa o potrà indossare questo stivaletto; certo, il prezzo è per pochi “eletti”, il modello è davvero “strano”, ovvero, sembra consumato e logoro, come gli stivaletti che si vedono in certi film indossati dai poveri bambini di colore dei quartieri degradati della “grande mela”, addirittura la suola è creata in modo tale che sembra in parte scollata dalla scarpa. Sono stivaletti per uomini a cui non importa di osare, di trasgredire, di essere giudicati forse, mescolati tra la gente, tra la folla, forse è l’unico modo per passare inosservati.

750 euro circa, invece per gli stivaletti in vera pelle di bufalo di Yves Saint-Lauren, tacco 45 mm, suola in cuoio, punta stondata, anche questo uno stivaletto importante, sicuramente nel prezzo, certo, non quanto il precedente, però “gli altri”, possono davvero capire cosa indossiamo o questa tipologia di acquisto viene fatta solo per soddisfare l’ego personale ed il piacere personale dell’uomo? Non scendiamo di prezzo, si parla di circa 900 euro, il marchio è Rick Owens che propone uno stivaletto stringato stile militare con punta tonda rinforzata, occhielli in metallo, zip laterali, cosa dire…belli, perchè sono davvero belli e soprattutto comodi, si direbbe. Diciamo che propongono una alternativa al luogo comune che lo stivaletto militare dovrebbe essere per caratteristica “pesante”, duro, robusto, e per questo anche scomodo, da “farci i calli”, come solo gli uomini devono saper sopportare.

Stivaletti con tacco o senza tacco, pelle o tessuto

Abbiamo scritto di varie tipologie di tacco e di altrettante tipologie di pelle, ma ancora non abbiamo menzionato la pelle di cervo, come ci propone il marchio Silvano Sassetti a circa 400 euro. Stivaletti tacco 20 mm, punta rialzata stondata con cinturino laterale, cuciture marcate e doppi cinturini che chiudono lo stivaletto alto alla caviglia. Altri due sono gli effetti proposti per la tipologia stivaletti uomo, cioè, stivaletti in pelle spazzolata ad effetto macchiato, punta ronda o quadrata a circa 250 euro, e stivaletti in pelle martellata ad effetto laminato a circa 550 euro. Un’altra particolarità è la pelle stampata, proposta nel modello stivaletto uomo di David Mayer ad un prezzo molto più accessibile, circa 100 euro, con inserti in elastico, suola in cuoio e cinturino. Saliamo nuovamente di prezzo per poter indossare un paio di stivaletti sportivi Dsquared, con tacco in gomma e legno logato, in fior di pelle, punta rotonda e cuciture marcate. Oltre 400 euro servono per un paio di stivaletti Raparol che hanno la caratteristica di poter essere usati in qualsiasi occasione, o così sembra, dal momento che si tratta di stivaletti di pelle e tela, ovvero il piede resta avvolto nella pelle, mentre dalla caviglia inizia l’inserto in tela che caratterizza un cinturino a finitura dello stivale ed una striscia in pelle che sale a partire dal tallone; il tacco è particolare perchè accessoriato da borchie, per non lasciare nessun particolare al caso.

E’ d’obbligo fare un cenno anche all’eleganza, alla sobrietà, allo stile, presentando gli stivaletti marchio Fendi, morbidi, comodi, leggeri, in crosta di pelle, zip interna, suola in cuoio, punta quadrata, splendidi nel colore nero, minimali, essenziali per l’uomo che non rinuncia allo stile e alla propria classe, costo circa 240 euro. Concludo con uno stivaletto uomo che molti hanno già conosciuto, un particolare stivaletto che non è usato solo dai motociclisti ma anche dagli amatori e dai ragazzi che hanno ancora tanti sogni da coltivare, e sto parlando dello stivaletto Harley Davidson, ovvero stivaletto in pelle spazzolata con fibia e cinturino, inserti in metallo con mitico logo, e se i sogni non hanno prezzo, questo stivaletto un prezzo ce l’ha, costa circa 130 euro o poco più.

28. November 2017 · Comments Off on Trucco per Ciglia e Sopracciglia · Categories: Bellezza

Le ciglia e le sopracciglia con la loro linea ornano piacevolmente lo sguardo: ma non hanno solo una funzione decorativa. Il loro compito è anche quello di proteggere gli occhi dagli agenti esterni e per questo vanno trattate con una certa attenzione, utilizzando prodotti specifici e trattamenti a misura della loro estrema fragilità.

Il mascara applicato alle ciglia e il trucco e la depilazione delle sopracciglia, poi, può servire a valorizzarle e a vestirle di fascino, ma gli accessori da utilizzare vanno scelti in funzione della loro costituzione: non aggressivi, anallergici e oggi, grazie alle nuove tecnologie cosmetiche, anche trattanti.

La struttura delle ciglia e delle sopracciglia

Ciglia e sopracciglia hanno le stesse caratteristiche e la medesima struttura dei capelli. Sono, infatti, composte da cheratina, una proteina di cui sono formati anche unghie e strato esterno delle cute. Dalle chiome si distinguono per la durata della vita di ogni pelo che, in media, è di sei mesi. Lunghezza e quantità dei filamenti che compongono le arcate variano da individuo a individuo e rappresentano perciò un patrimonio personale da salvaguardare gelosamente con trattamenti e cure appropriate. Anche il loro colore è geneticamente determinato e concorre alla definizione dei caratteri cromatici di un individuo. Come quello della pelle e dei capelli, esso dipende dal tipo e dalla qualità di pigmento (la melanina) presente nel fusto e sintetizzato da apposite cellule, i melanociti.

Depilazione sopracciglia

Oggi la moda vuole sopracciglia dalla linea precisa e ordinata. Per la depilazione delle sopracciglia e quindi per eliminare eccessi “cespugliosi” e ridelineare la loro arcata, assottigliandola dalla radice del naso verso la coda, basta ricorrere a una pinzetta. Lo strappo va eseguito con perizia per non sensibilizzare la cute, che qui è molto sottile. La prima regola quindi è procedere di sera, così da approfittare del sonno per stemperare eventuali rossori. Tendete bene tra le dita la pelle ed estraete il pelo nel suo senso di crescita. In questo modo sarà meno dolorosa la depilazione e il pelo non ricrescerà ispido e verticale. Subito dopo disinfettate la zona con l’alcol Se, invece, volete correggere in modo definitivo l’arcata sopraccigliare, è bene che vi affidiate a una brava estetista.

La ceretta è certamente un escamotage pratico e veloce per sfoltire e dare una forma più definita all’arco sopraccigliare. Risulta essere, inoltre, il metodo più indolore, e per questo molte persone lo richiedono e diverse estetiste lo usano. Risulta essere una tecnica, tuttavia, sconsigliabile per diversi motivi, innanzitutto, può favorire la crescita di una micropeluria più folta e spessa o, al contrario, creare vuoti che potrebbero non riempirsi più. La pinzetta rimane dunque il metodo migliore e più consigliabile: è solo asportando le sopracciglia una a una, infatti, che si può ottenere un risultato più preciso, che non rischia di far “cadere” l’arco sopraccigliare o dargli forme innaturali.

Il trucco per le sopracciglia

Anche le sopracciglia rientrano tra le aree del trucco: dal loro spessore e dalla loro inclinazione dipendono infatti luminosità e intensità dello sguardo. Per essere impeccabili, quindi, non devono mai mostrare il minimo vuoto. Se, per esempio, sono rade o corte possono essere ricalcate e allungate, tracciando dei piccoli segni con una matita specifica per sopracciglia, scelta in una tonalità il più vicino possibile all’attaccatura dei capelli. In alternativa, ci si serve di un pennellino intinto in un ombretto opaco, da sfumare accuratamente. Per schiarirle, invece, e intonarle a una chioma decolorata, è sempre meglio affidarsi alle mani di un’estetista che può coprire anche quelle bianche. A tutte coloro che hanno un’arcata sopraccigliare perfetta, basterà invece un tocco di fissatore incolore per rifinirle, un gel che lucida e ravviva il tono di base, tenendo in ordine la loro curvatura o risollevandola ad ala di gabbiano.

Quindi per la quotidiana manutenzione e per il trucco delle sopracciglia è indispensabile avere alcuni strumenti: pinzetta per eliminare qualche peletto extra e tenere pulito il disegno. Matita specifica per definirle e riempire eventuali zone rade. Pettinino con spazzola per tenerle in ordine. Lacca, o l’apposito fissatore, per mantenere l’effetto a lungo.

La matita per le sopracciglia ha la mina più dura rispetto a quella per gli occhi perché non deve assolutamente sbavare. La matita per le sopracciglia si usa quando l’intervento sulle sopracciglia è minimo. Importante è che la matita abbia la punta piatta (si ottiene con un taglierino), per poter disegnare tanti piccoli tratti nella stessa direzione del pelo. Finita la correzione, si sfuma il tutto con un pennellino trucco per le sopraccigliapiatto e duro, che assicura un risultato naturale. Se invece si intende rinfolitire al meglio le sopracciglia in attesa che ricrescano l’ideale sarebbe usare una polvere specifica per sopracciglia, cioè opaca e a lunga tenuta. Per applicarla serve un pennellino rigido con le setole tagliate di sbieco, con il quale è facile riempire di colore tutto il disegno delle sopracciglia, ispessendole fino a ottenere un arco pieno.

Infine, le sopracciglia vanno fissate se si vuole averle sempre in ordine durante il giorno. La soluzione più pratica è usare un mascara trasparente: passare lo scovolino sulle sopracciglia, pettinandole verso l’alto e verso l’esterno. Si può anche utilizzare uno spazzolino da denti morbido, con un po’ di gel oppure spruzzato con un’acqua disciplinante per capelli. No, invece, al mascara nero, che può colare e cerare antiestetiche macchie.

Attenzione al colore che scegliete. Matita o polvere, quel che conta è scegliere con attenzione il colore per una correzione a regola d’arte. Il tono si modula, in genere, sul colore dei capelli, nocciola per le castane, marrone per le more, miele per le bionde e le rosse, grigio con il biondo cenere e il bianco.

Il trucco per le ciglia

Il mascara è il primo alleato delle ciglia. Prima di applicarlo, bisogna detergere bene le ciglia e separarle con l’apposito pettinino. Se sono troppo dritte si possono curvare con un piega-ciglia, un attrezzo con cui si catturano e rimodellano i peli, stringendoli tra due curve di acciaio. Per un’applicazione precisa, tendete l’arcata sopraccigliare tra indice e pollice, e fate scivolare lo scovolo sulla rima palpebrale, prima superiore e poi inferiore. Lasciate asciugare e procedete a una seconda passata. Quindi pettinate le ciglia con una spazzolina, che vi aiuterà anche a eliminare i piccoli grumi del cosmetico e a separare i peli appiccicati dal colore. Agitate sempre il flacone del mascara prima dell’uso. Di tanto in tanto pulite anche lo scovolo con una velina imbevuta di latte detergente.

Il piegaciglia

Il piegaciglia è da considerarsi a tutti gli effetti un vero attrezzo professionale, da usare quindi solo una volta ogni tanto e seguendo manualità precise e corrette,per non rischiare di fare danni. Innanzitutto, è importante sceglierne un piegaciglia con armatura in ferro e gommini intercambiabili in caucciù, più morbido della gomma e che quindi non trancia le ciglia. I piegaciglia migliori si trovano nei negozi per truccatori.

Attenzione anche alla corretta gestualità: il piegaciglia va usato facendo diverse pressioni a più riprese: la prima deve essere molto delicata e vicina all’attaccatura delle ciglia, poi ne servono altre due per definire la curvatura delle lunghezze.

Come pulire le ciglia

Fondamentale è lo strucco delle ciglia prima del sonno: irrigidite dal colore queste, infatti, tendono a spezzarsi al contatto col cuscino. Il detergente ideale è una lozione struccante specifica per occhi: possibilmente dolce e lenitiva, priva di qualsiasi fragranza e di coloranti. A essa spetta anche il compito di decongestionare le palpebre e di ammorbidire i tessuti della zona perioculare, facili a segnarsi.

Ciglia finte

O vanno di moda o meno l’extension per le ciglia hanno sempre un loro fascino. Per chi le ha di una lunghezza media, ogni tanto non dispiacerebbe esagerare con le ciglia finte. In commercio se ne trovano di bellissime e stravaganti ma anche più naturali.

Due tipi fondamentalmente troviamo: le ciglia a ciuffetto danno un effetto più naturale mentre le ciglia a riga completa conferiscono allo sguardo un aspetto più importante. Nel caso delle ciglia a ciuffetto se ne applicano tre o quattro a partire dall’angolo esterno dell’occhio fino alla metà, con l’aiuto di una pinzetta dopo aver passato il mascara. L’occhio da cerbiatta si ottiene, invece, applicando, con una pinzetta, un ciuffetto autoadesivo, solo sull’angolo esterno dell’occhio e poi si camuffa il tutto con una “overdose” di mascara.

Anche le ciglia a riga completa possono essere tagliate e regolate perché risultino più proporzionate alla grandezza dell’occhio. Ne esistono anche di colorate o impreziosite con Swarovski. Per facilitare l’applicazione alcune case produttrici propongono una pinzetta speciale studiata proprio per svolgere al meglio questa “operazione”.

Come salvaguardare la bellezza di sopracciglia e ciglia

Non esistono cure migliori per ciglia e sopracciglia se non le maniere dolci, intese proprio come gesti delicati e sfioramenti leggeri sia nella pulizia sia nelle varie fasi del trucco. Solo così si prevengono traumi e diradamenti. Ecco alcune semplici regole.

Non sfregarsi gli occhi con le mani. Oltre a rompere le ciglia si rischia di trasferire in questo organo così delicato sporco e germi pericolosi. Altrettanto traumatica è l’abitudine di asportare con le dita i grumi del mascara.

Per il trucco vanno usati solo prodotti di qualità e anallergici. Il bruciore o il prurito dopo l’applicazione di matita o mascara sono i sintomi più evidenti di una intolleranza dei nostri occhi verso qualche loro ingrediente. In questi casi è consigliabile struccarsi subito e poi sciacquare gli occhi con acqua fresca.

A rischio di infiammazioni sono anche i pori da cui fuoriescono le ciglia, lubrificati da minighiandole poste all’interno dell’orlo palpebrale. L’ostruzione di questi dotti causa la comparsa di un piccolo rigonfiamento, che, raggiunte dimensioni considerevoli, preme in maniera fastidiosa sulla cornea. In commercio esistono preparati a base di oli vegetali, cera d’api e vitamine che rinforzano e nutrono i peli. In alternativa è sempre valida la ricetta delle nonne: per mantenere in buona salute, lucide e folte ciglia e sopracciglia, massaggiatele con qualche goccia di olio di ricino, ogni sera prima di andare a dormire, per almeno due settimane.

Sopracciglia folte o sottili

Le sopracciglia, per quel che riguarda il disegno e lo spessore, seguono anche loro la moda. Si sono viste completamente depilate e sostituite da un tratto di matita. Ma anche molto folte e marcate. Oggi si tende a rispettare il più possibile la forma naturale, pulendo bene il disegno e lo spazio tra le due sopracciglia per eliminare i peletti che tolgono luce allo sguardo e induriscono i tratti. Solo all’occorrenza, se cioè voi o l’esperto ritiene che modificando un po’ il loro andamento è possibile migliorare lo sguardo, allora è consentita la variazione.

Con un viso triangolare (fronte alta e mento appuntito) stanno bene sopracciglia ad ali di gabbiano, più folte verso l’interno, con una punta verso l’alto e poi più sottili nella porzione discendente.

Se la fronte è bassa sono più indicate sopracciglia lineari, orizzontali, sempre un po’ più sottili verso la parte finale. Lo stesso disegno è consigliabile per chi ha un viso rettangolare.

Chi ha un viso rotondo può portare sopracciglia ad ali di gabbiano o ad arco.

La pulizia del disegno delle sopracciglia dipende dalla cura che si dedica loro. L’estetista o il truccatore esegue il lavoro di definizione, le depila sopra e sotto in modo da imprimere loro il disegno che ritiene più giusto in base alla forma del viso e degli occhi. Poi però a casa è necessario mantenerle in ordine eliminando con la pinzetta peletti nati successivamente. Per evitare di creare buchi è però importante limitarsi a togliere solo ciò che è chiaramente fuori posto.

L’arco delle sopracciglia va modellato in base ai propri lineamenti: mettiti davanti a uno specchio illuminato e usa una pinzetta non troppo tagliente, preferibilmente in un formato maxi e con un’impugnatura grande, così da poterla maneggiare con facilità. Metti un righello o una matita in posizione verticale tra il naso e l’angolo interno degli occhi. È questo il punto da cui devono partire le sopracciglia. Ruota poi il righello o la matita verso l’angolo esterno dell’occhio: è a questa altezza che l’arco delle sopracciglia deve terminare. Spazzolale, poi elimina con la pinzetta i peli sparsi che “escono” dall’arco come quelli tra un sopracciglio e l’altro, ma non quelli nella zona superiore. Evita di lasciare il ciuffo iniziale più folto rispetto alla linea delle sopracciglia perché la radice del naso rischia di “appiattirsi” e la palpebra di apparire più gonfia. Per evitare di depilare troppo disegna l’arco sopracciliare con un correttore chiaro che faccia da guida.

Meglio eseguire poi la depilazione delle sopracciglia dopo un bagno caldo, che apre i pori e facilita lo strappo, avendo sempre l’accortezza di strappare un pelo alla volta nella direzione di crescita (altrimenti ricresce ispido) e passare, alla fine, un batuffolo di cotone imbevuto con acqua di rose oppure con un tonico decongestionante e rinfrescante, a base di estratti vegetali di camomilla, amamelide, tiglio.

14. November 2017 · Comments Off on Come Scegliere un Bracciale Tennis · Categories: Accessori

Eleganza, bellezza, classicità: questi gli aggettivi più adatti per descrivere il bracciale Tennis, ovvero il classico filo di diamanti da polso che costituisce l’immagine del principe dei bracciali. Un bracciale Tennis si riconosce per i diamanti e la montatura: ecco una guida per scegliere al meglio il vostro bracciale Tennis.

Per bracciale modello Tennis si indica il particolare bracciale montato con diamanti lungo tutta la lunghezza del bracciale. Questa è la definizione più semplice anche se, come vedremo, il Tennis è stato oggetto di molteplici rivisitazioni da parte delle maison di alta gioielleria. Il classico Tennis è costituito in oro bianco e diamanti taglio brillante di colore bianco, incastonati uno di seguito all’altro in una montatura flessibile che rende il bracciale come un laccio, quindi molto morbido, ma allo stesso tempo caratterizzato da una manifattura eccellente in quanto l’incastonatura dei diamanti è completamente a scomparsa, ovvero assolutamente invisibile all’occhio, per mantenere le caratteristiche del vero e unico tennis.

Il bracciale Tennis ha un fascino e un’eleganza indiscussa: per la sua semplicità e allo stesso tempo per la sua sofisticata fattura arricchita oltre che dalla mano dell’artigiano orafo anche dai materiali di prim’ordine utilizzati è un oggetto sempreverde, non soggetto ad alcuna moda, che resterà per sempre indice di stile ed eleganza. È un bracciale adatto sia al giorno quanto alla sera, un oggetto da indossare sempre, insomma, che non teme rivali e che è assolutamente insostituibile in una collezione di gioielli che si rispetti.

Il Tennis tradizionale con diamanti comporta senza dubbio una spesa non da poco per le sue caratteristiche intrinseche; ma pensate che esso rappresenta un vero e proprio investimento per il futuro: al di là del fatto che il bracciale Tennis lo indosserete sempre a prescindere dall’età, e che lo indosseranno anche le vostre figlie, l’oro come i diamanti sono materie prime destinate a crescere sensibilmente di valore con il tempo e pertanto sarete in possesso di un oggetto che se tenuto bene potrà un giorno avere un valore anche doppio rispetto al suo costo iniziale. Al modello classico si possono preferire, poi, delle variazioni sul tema, ovvero modelli di bracciali Tennis che reinterpretano il semplice filo di diamanti attorno al polso per dar vita a Tennis semirigidi, oppure dove l’oro è predominante sui diamanti mediante placchette in oro che alternano le pietre preziose.

Caratteristiche tecniche del bracciale tennis

Il Tennis tradizionale, nel suo modello classico, deve avere determinate caratteristiche di qualità che poi vanno a incidere, come risulta essere facile immaginare, sul prezzo finale dell’oggetto. Innanzitutto bisogna distinguere le due grandi componenti tecniche del bracciale che costituiscono i criteri di lettura del suo valore: la manifattura e il livello qualitativo dei diamanti.

Per manifattura si intende come risulta essere fatto fisicamente l’oggetto ovvero la qualità del lavoro artigianale dell’orafo che l’ha creato. Una buona manifattura è essenziale sia per la portabilità del bracciale che per la sua durata nel tempo: solo un ottimo lavoro artigianale permette al bracciale Tennis di restare sempre bello e intatto come quando l’avete comprato anche dopo un utilizzo quotidiano o frequente. Una buona incastonatura dei diamanti, ad esempio, è essenziale affinché gli stessi non si stacchino e non vengano perduti: un’evenienza che può succedere se il bracciale è stato creato con basso livello manifatturiero. Un’altra caratteristica di primaria importanza da cui si può ponderare la qualità del Tennis è il lavoro dell’incernieramento dell’oro, ovvero la qualità o meno del Tennis di piegarsi e attorcigliarsi come se fosse uno spaghetto. La flessibilità del bracciale è un elemento da tenere in grande considerazione: la capacità del Tennis di flettersi ed abbracciare il polso in ogni sua curva è un indice di grande qualità nel bracciale. La morbidezza del bracciale si ottiene con un gran lavoro di manifattura che provvede a incernierare l’oro maglia dopo maglia in modo da renderlo assolutamente flessibile. Quello di piegarsi ed adattarsi come un serpente è, infatti, una peculiarità del Tennis: un bracciale di questo tipo che resta rigido o semirigido sul polso perde gran parte della sua bellezza e della sua eleganza. La particolarità del tennis sta proprio nel brillio mobile e sfuggevole delle pietre preziose che si sistemano sul polso ognuna in un’angolatura diversa, che abbracciano il polso e lo impreziosiscono come nessun altro gioiello riesce a fare. Il secondo fattore da considerare nella scelta del Tennis è il livello qualitativo dei diamanti.

I diamanti

Il diamante è probabilmente la pietra più preziosa con cui possiamo creare gioielli. Esso è il frutto naturale di una speciale evoluzione del carbonio, che in particolari circostanze si presenta in natura sotto una forma diversa da quella comune, ovvero quando i suoi atomi si dispongono in maniera da formare un reticolo cristallino a struttura tetraedrica: in quei casi la natura dà vita a quello che noi conosciamo come diamante. Questa straordinaria pietra preziosa è il minerale più duro che si conosca in natura e per creare pietre taglio brillante da inserire negli oggetti di gioielleria, e nel nostro caso nei Tennis, si taglia esclusivamente utilizzando altro diamante. La qualità propria del diamante di mantenere la sua lucentezza e di non perdere mai la lucidatura caratteristica lo rendono adatto a un uso quotidiano come può essere quello di un bracciale Tennis, in quanto non rischia in nessun modo di essere scalfito, come invece si rischia con le altre pietre, né che risenta dell’usura.

Il taglio con cui si presentano i diamanti incastonati nel tennis è tondo ed è detto a brillante, in quanto questo taglio è quello che maggiormente mette in risalto le qualità di scomposizione della luce che ha il cristallo, e che quindi lo fa brillare. Le facce che ha il diamante taglio brillante sono in tutto 57. Per ponderare la qualità dei diamanti vi dovrete informare dal gioielliere dal quale acquisterete il bracciale Tennis circa quattro caratteristiche fondamentali dei diamanti che sono: il colore, il taglio, la purezza e la caratura, ovvero il peso. In inglese questi elementi hanno tutti l’iniziale c e pertanto si usa dire che per i diamanti vale la regola delle quattro c. Ovviamente, ognuno di questi elementi incide profondamente sul prezzo finale del bracciale Tennis e ad una variazione, anche minima, del grado di purezza o della tipologia di colore del diamante corrisponde una variazione sensibile del prezzo: più i diamanti del Tennis sono puri e bianchi e senza inclusioni, maggiore sarà il prezzo di vendita ed il valore del bracciale.

Le caratteristiche tecniche dei diamanti

Come già anticipato nel paragrafo precedente le quattro iniziali c inglesi, colour, cut, clarity e carat, costituiscono i criteri su cui basarsi per ponderare il livello qualitativo dei diamanti incastonati nel Tennis che state per acquistare. Ma andiamo con ordine e analizziamoli uno alla volta.

Il primo parametro da prendere in considerazione è il colore della pietra: un diamante può presentarsi in natura sotto una vastissima gamma di colori ma il colore del diamante puro è solo il bianco, ovvero il diamante incolore. La colorazione del diamante, infatti, è sintomo di non purezza della gemma o di difetto nella struttura della stessa. L’impurezza può essere costituita da inclusioni: l’azoto, ad esempio, conferisce al diamante la colorazione gialla. La colorazione dei diamanti viene classificata su una scala che prende in considerazione i vari livelli graduali di colore della pietra: più la pietra è colorata minore sarà il suo valore di mercato. La scala di riferimento, stilata dal Gemological Institute of America, parte dalla lettera D che indica il diamante completamente incolore, quindi bianco superiore, alla Z che indica il diamante di colorazione giallo molto chiaro.

Il secondo fattore da tenere molto in considerazione è la purezza dei diamanti, cioè la presenza o meno al loro interno di inclusioni che possono essere visibili o invisibili a occhio nudo. Anche per questo elemento è stata composta una scala di valori che va dalla sigla F che indica il diamante Flawless, ovvero puro dentro e fuori, privo di inclusioni visibili fino a dieci ingrandimenti di lente, alla sigla P che sta a indicare il diamante Piquè cioè con inclusioni visibili a occhio nudo. Il Piquè a sua volta può essere di tre gradi a secondo dell’entità dell’inclusione. I gradini intermedi circa la purezza sono le sigle VVS (Very Very Small inclusion), VS (Very Small inclusion), S (Small inclusion).

Il peso della pietra, poi, è un altro elemento che influisce notevolmente sul prezzo e sulla qualità del bracciale: un carato corrisponde a 0,2 grammi. Il carato è una misura che si suddivide in punti equivalenti a centesimi di carato. Il taglio è l’ultima caratteristica del diamante che nel caso del Tennis deve essere rigorosamente taglio brillante.

Alternative con zirconi e prezzi

Prima di procedere all’acquisto di un oggetto importante come il bracciale Tennis è consigliabile rivolgersi a più di una gioielleria per prendere confidenza con le varie proposte offerte e con i parametri di giudizio che vi ho indicato in questa guida. Il Tennis si può acquistare dunque in una gioielleria che tratta le pietre preziose e soprattutto i diamanti. Non tutte le gioiellerie rilasciano una certificazione valida dei diamanti ma alcune lo danno automaticamente con il gioiello: una perizia dei diamanti che state per acquistare è in ogni caso una validissima garanzia se non uno strumento per proteggervi da eventuali truffe che nel caso di pietre preziose è difficile identificare se non si è intenditori.

L’altro canale di vendita è internet mediante vari siti specializzati in gioielleria. L’acquisto telematico, se da una parte può far risparmiare qualche euro dall’altra mantiene numerosi inconvenienti: innanzitutto non si può provare al polso il bracciale e pertanto non se ne può verificare l’efficacia visiva dei diamanti. Secondariamente, sempre perché non si può toccare con mano l’oggetto, non se ne può verificare la morbidezza e flessibilità, caratteristiche essenziali del bracciale Tennis. Il mio consiglio è dunque, ad ogni modo, provare il bracciale sul polso prima dell’acquisto ed osservare bene tutte le sue caratteristiche, dall’incastonatura dei diamanti al lavoro di manifattura dell’oro e della chiusura del Tennis che deve essere rigorosamente a scomparsa per conferire al bracciale quella immagine unica e caratterizzante del solo laccio di diamanti attorno al polso.

Per quanto riguarda i prezzi, questi variano come si è già detto a seconda della qualità dei diamanti e della lavorazione dell’oro e dell’incastonatura che può essere a griffe o a castone. Ci aggiriamo in ogni caso intorno a millecinquecento euro. Per chi desiderasse il Tennis ma non vuole spendere una fortuna ci sono delle valide alternative ai diamanti che riducono enormemente il prezzo di vendita, il Tennis di zirconi, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sullo zircone su Pietrapreziosa.net, infatti, si trova facilmente anche sui trecento euro e ad occhio ha lo stesso effetto dei diamanti in quanto gli zirconi bianchi hanno una lucentezza molto forte e brillano al polso in maniera molto vistosa regalando un’immagine validamente alternativa a quella dei diamanti. Il bracciale tennis può essere anche un bel regalo da fare ad un uomo, magari con diamanti neri o altre pietre preziose sempre nere.

14. October 2017 · Comments Off on Come Scegliere l’Anello di Fidanzamento · Categories: Accessori

Arriva prima o poi per una coppia il momento di consolidare il proprio amore, con qualcosa di estremamente simbolico ed importante. Lo scambio di un anello di fidanzamento rimane tutt’oggi il pegno d’amore più in voga e più bello che due innamorati possano scambiarsi.

Origini

Lo scambio degli anelli di fidanzamento ha origini antichissime. Quest’ultimo avveniva per sancire l’unione affettiva e legale dei due fidanzati, durante una cerimonia solenne e pubblica, in cui gli innamorati solevano scambiarsi promesse d’amore e ogni genere di doni. Col passare degli anni, questa tradizione si è modificata e semplificata, fino a divenire una sorta di rito intimo cui partecipano esclusivamente i due innamorati. Generalmente, con lo scambio delle fedine viene ufficializzato il fidanzamento e il ragazzo e la ragazza vengono presentati alle rispettive famiglie. Questa è una tappa molto importante che non va presa alla leggera, poiché dovrebbe precedere quella del tanto atteso e sperato matrimonio. Infatti, le coppie che decidono di fare tale passo, sono quelle che hanno fiducia nell’amore, pensano ai progetti per il futuro e di poter passare tutta la vita insieme. Ecco perché non esiste pegno d’amore migliore dell’anello di fidanzamento, il quale non è un semplice cerchietto di metallo prezioso, ma simboleggia l’amore incontrastato e la fiducia tra due persone. Non è un caso infatti che il suo posto sia (come per la fede nuziale) l’anulare sinistro, dove secondo le leggende popolari, vi è una vena che porta direttamente al cuore. La parola “fedina”, infatti, sta a significare la persona amata e fedele che si porta nel cuore. Ma oltre al suo significato simbolico, l’anello di fidanzamento (a seconda delle circostanze) può essere considerato una sorta di “monile identificativo”, poiché contraddistingue il ragazzo o la ragazza come persone “impegnate” e quindi non più disponibili a fare altre conoscenze. L’anello di fidanzamento si rivela anche una stupenda idea regalo, alla quale pensare nelle occasioni più disparate come San Valentino, l’anniversario, Natale e qualsiasi altra ricorrenza. Ne esistono una miriade di modelli dai metalli e dalle pietre più preziose ma ricordate che ciò che conta davvero non è il prezzo o il suo valore materiale, ma il significato che i due innamorati le attribuiscono.

Fedine in oro, argento, platino

Come ogni spesa importante, anche per l’acquisto della fedina è di fondamentale importanza stabilire la quantità di denaro che vogliamo dedicarle. Ciò renderà molto più semplice la scelta, poiché saprete di certo su che tipo di anello di fidanzamento dovrete orientarvi. Ma vediamo subito quante tipologie di fedina sono presenti sul mercato:

Fedine in argento: rappresentano oggi l’alternativa più valida per tutte quelle coppie che hanno a disposizione un modesto budget ma che vogliono comunque acquistare degli anelli che facciano la loro bella figura. L’argento, infatti, nonostante il suo prezzo notevolmente più basso rispetto agli altri metalli preziosi, presenta comunque una buon grado di lucentezza che gli conferisce un aspetto molto gradevole.

Anelli in acciaio: di ultima tendenza sono le fedine in acciaio trattato oro giallo, smaltate in tanti colori e con cristalli incastonati; disponibili in varie larghezze per soddisfare tutti i gusti ad un prezzo minimal.

Anelli di fidanzamento in oro giallo, rosa e bianco: preziose e particolari sono le fedine in oro, le quali, subiscono una lunga e meticolosa lavorazione che comporta un prezzo non indifferente. Questi anelli sono disponibili nelle tre varianti oppure nei tre ori insieme, spesso con l’aggiunta di perle o pietre preziose.

Anelli in platino: l’aspetto di questo metallo è quasi identico a quello dell’oro bianco ma il suo costo è quasi doppio a quello dell’oro date le sue peculiarità che lo rendono unico nel suo genere. Il platino infatti presenta una naturale lucentezza e resistenza; ha un peso maggiore dell’oro e mantiene a lungo la sua brillantezza. L’oro bianco invece, deve la sua lucentezza alla placcatura in rodio. Questa nel tempo tende a logorarsi, pertanto occorre ripetere il trattamento ogni 12-18 mesi. Gli anelli di fidanzamento in oro bianco, dunque, sono meno duri e quindi più soggetti a raschiature e ammaccature.

Anelli solitari con diamanti e pietre preziose per il fidanzamento: sono senz’altro gli anelli più costosi tra quelli descritti finora, poiché hanno il pregio di avere incastonate stupende pietre come topazi, zaffiri, rubini, smeraldi e/o diamanti. I costi variano ovviamente dal taglio, dalla purezza, dai carati, dal colore e dal tipo di forma delle pietre. Esistono oltre a quelli tradizionali anche diamanti rosa, neri, gialli, verdi, tondi, a forma di cuore, perla, smeraldo ecc.. per rendere felice anche la donna più esigente!

La regola generale per quanto riguarda la scelta resta comunque quella di scegliere il modello che più si avvicina ai gusti di entrambi, decidendo allo stesso tempo se optare per una coppia di anelli identici o scegliere due anelli che si somiglino, poiché capita molto spesso che la donna preferisca un modello più particolare ed elaborato rispetto a quello del fidanzato. Cosa assolutamente da non sottovalutare è l’incisione, la quale deve rappresentarvi ed essere di buon auspicio. Alcuni esempi potrebbero essere la data del fidanzamento, una bella frase o una parola che sia la fusione dei vostri nomi.

Vendita consigliata

Scegliere le fedine può rivelarsi più semplice di quanto si pensi. Il primo passo è decidere se acquistare due anelli di fidanzamento identici oppure sceglierne due diversi ma similari nello stile. Si sa, alle donne gli anelli piacciono da impazzire, per cui potrebbero optare per qualcosa di più originale, come ad esempio una fedina lavorata in modo particolare con diamante e/o pietre incastonate. Se si possiede già una pietra, è possibile comperare solo l’anello sul quale farla incastonare. Questo renderebbe il vostro gioiello ancora più personale ed esclusivo. Dal canto suo, l’uomo prediligerà sicuramente un anello non troppo appariscente, dalla linea semplice ed essenziale che potrebbe includere, a seconda del gusto, un diamantino nel mezzo. L’importante comunque, è che i due anelli presentino qualche somiglianza, come ad esempio la scelta del materiale e dello spessore. Se invece preferite degli anelli uguali, è necessario che vi orientiate su fedine dallo stile lineare, di modo che possano incontrare più facilmente i gusti di entrambi. A tal proposito, è consigliabile recarsi personalmente in una gioielleria dove, l’orefice potrà indirizzarvi meglio sulla scelta e sulla qualità del prodotto che intendete acquistare. I prezzi variano a seconda dei materiali, della presenza o meno di pietre e dalla lavorazione eseguita sugli anelli. Se intendete far incidere i vostri anelli, tenete conto anche dello spessore, poiché sulle fedine troppo sottili è impossibile praticare l’incisione. Quest’ultima, nella maggior parte dei casi, è inclusa nel prezzo dell’anello. E’ possibile visionare ed acquistare fedine anche su internet, dove potreste trovarle ad un prezzo più basso, ma non avendo la possibilità di provarle, una volta ricevute potreste essere delusi dalla misura. Ma cosa assolutamente da non sottovalutare è il contesto in cui avviene il fatidico scambio delle fedine. Scegliete con cura il posto e il giorno in cui scambiarvele: potrebbe avvenire in un ristorantino durante una cenetta romantica oppure nel luogo del vostro primo appuntamento… Insomma, scatenate la fantasia.

Prezzi anelli di fidanzamento

I prezzi degli anelli di fidanzamento sono piuttosto vari e dipendono da diversi fattori. La tradizione vuole che il fidanzato, per dimostrare tutto il suo amore, spenda almeno due mensilità per l’anello di fidanzamento della sua amata. Tuttavia (e azzarderei anche per fortuna) potrete acquistare delle meravigliose fedine a prezzi sbalorditivi, sia affidandosi allo sconfinato mondo di internet, sia recandosi in gioielleria, poiché come abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti, tantissimi sono i modelli di fedina proposti dal mercato, rispondenti a qualunque esigenza budgetaria. Ad esempio, se cercate delle belle fedine ad un prezzo minimal, indirizzatevi sugli anelli di fidanzamento in argento, i quali oltre a possedere una lucentezza e un aspetto molto simile a quello dell’oro bianco, sono disponibili in tantissime varianti a dei prezzi davvero irrisori: i prezzi partono dai 4,00 € per le meno elaborate ai 30,00 € per le più particolari. Il vostro orefice vi potrà mostrare anche bellissimi anelli in oro bianco/giallo/rosa a partire da 120 € la coppia, incisione inclusa. Ma se state cercando delle fedine di un marchio in particolare, ve ne sono di alcune che offrono anelli ad un ottimo rapporto tra qualità e prezzo del prodotto.