28. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Giacca da Donna – Come Sceglierla e Come Indossarla · Categorie:Abbigliamento

La giacca da donna è un capo di abbigliamento utilizzato prevalentemente nel periodo invernale per ripararsi dal freddo. Oltre alla sua funzionalità specifica e anche un prodotto legato alla moda.

Tipologie

Ogni stagione vuole il suo tessuto, e di conseguenza anche il suo tipo di abbigliamento. Le giacche differiscono sia per modello che per taglio, ma anche per il tessuto con cui vengono realizzate, che ovviamente va scelto in base al periodo dell’anno e alla relativa temperatura esterna. Ma il tessuto non è l’unico elemento ad offrire un’adeguata protezione contro le intemperie o il freddo; anche il suo spessore ed eventualmente l’imbottitura possono contribuire a rendere un modello più o meno adatto a una determinata stagione. Solitamente, quelle che presentano l’imbottitura sono anche dotate di una fodera nella parte interna che serve sia a fare da contenimento all’imbottitura, sia per offrire una superficie più delicata per il contatto con altri abiti. Per questo, assicuratevi che abbia una fodera ben cucita, intatta e senza difetti.

Cappotti
Sono piuttosto pesanti e spesso imbottite utilizzate durante la stagione invernale per ripararci da freddo e intemperie. Possono essere corte, lunghe, a tre quarti e a doppio petto. Solitamente sono un capo di abbigliamento piuttosto elegante e se ne trovano davvero di tutti i modelli, di tutti i colori e per tutti i gusti.
Piumini
Sono prevalentemente invernali, possiedono una ricca imbottitura in acrilico o in piume allo scopo di creare uno spessore per mantenere il più possibile la temperatura corporea, riparandoci dal freddo più intenso. Anche questo tipo è disponibile in vari modelli e lunghezze. Solitamente non si tratta di un capo molto elegante, anche se con degli abbinamenti corretti e scegliendo un modello raffinato può far concorrenza a un buon cappotto.
Di pelle
Si utilizza nella mezza stagione ed è disponibile sia sotto forma di giubbotto corto, sino ad arrivare al modello che giunge ai piedi, dalle sembianze un pò dark, anche se di quest’ultimo modello ne esistono anche di davvero eleganti. Possono essere ‘lisce’ oppure presentare un’imbottitura nella parte esterna: questi ultimi in particolare possono essere indossati anche nella stagione invernale.
Pelliccia
Sovrana incontrastate della moda invernale, sia essa vera o ecologica, lunga o a giubbetto, una pelliccia è sempre sinonimo di raffinatezza e di eleganza. Inutile dire che le imitazioni sintetiche sono molto più economiche ma soprattutto più rispettose della natura, e la tecnologia odierna ha fatto grandi passi avanti per farle sembrare sempre più vere… senza dover sacrificare inutilmente vite animali. La pelliccia ha il vantaggio di mantenere il calore corporeo a una tempre tuta costante senza disperderlo. Nel caso in cui possediate una pelliccia vera, questa andrebbe indossata preferibilmente abbinata a un abito lungo o da cerimonia.
Bolerino
È un modello piuttosto corto e spesso senza maniche che si utilizza prevalentemente nella mezza stagione, in quanto offre una copertura leggera; viene utilizzato infatti più per estetica che come vero e proprio riparo dal freddo.
Mantellina
In Sudamerica è chiamato Poncho e altro non è che un quadrato o un rettangolo realizzato con diversi tipi di tessuti, solitamente abbastanza caldi come la lana, con un foro centrale per farci passare la testa, senza maniche. Si indossano sopra agli indumenti normali e ha il vantaggio di essere molto comoda, soprattutto per le braccia.
Cardigan
Lanciato dalla famosissima stilista Coco Chanel negli anni Venti come capo di abbigliamento piuttosto informale e dedicato al tempo libero, il cardigan è una giacchetta in lana che arriva fino ai fianchi con un lungo scollo a V, con maniche a giro e con un chiusura a bottoni sulla parte anteriore. È un indumento che si indossa volentieri nella mezza stagione.
Per tailleur
Come si evince dal loro stesso nome, sono l’indumento che va a completare il tailleur, ossia il completo (sia con gonna che con pantalone) che va bene in qualsiasi occasione, dal lavoro al tempo libero. Durante la mezza stagione o comunque quando non fa ancora molto freddo si può utilizzare al posto della giacca imbottita, indossandola anche sopra ai jeans o ad altri capi altrettanto informali, creando così un interessante contrasto che può anche risultare elegante.
Impermeabile
Nascono per offrire un’adeguata protezione contro la pioggia. I tessuti sono quelli impenetrabili dall’acqua, ad esempio il Gore Tex, e si indossano solitamente al di sopra della giacca o degli altri vestiti nelle giornate uggiose. Ne esistono di tantissimi modelli e colori, spesso anche molto divertenti e colorati, e rappresentano il capo di abbigliamento ideale per i bambini ma anche per gli adulti che non amano portarsi sempre dietro l’ombrello.
Spolverino
Sono un modello di soprabito molto leggero, ideali quindi per le stagioni in cui non fa molto freddo, per riparasi dalla brezza, ad esempio in una serata primaverile. Ne esistono anche di modelli molto corti realizzati in cotone o in tulle, con maniche lunghe o corte, che si indossano in estate per lasciar intravedere un po’ di tintarella.
A vento
Solitamente è realizzata con tessuto cinzato o spalmato e presenta una spessa imbottitura in piuma d’oca per difendere dal freddo, magari abbinato a una fodera interna in mouflon. Le maniche possono essere asportabili per mezzo di una cerniera e può avere il colletto tradizionale o alla coreana. Possono presentare il cappuccio, spesso imbottito e bordato di pelliccia, le coulisse in vita e colori molto brillanti e vivaci; ovviamente esistono anche modelli con colori sobri solitamente rivolti al pubblico maschile o ai non più giovanissimi.

Dimensioni

I vari modelli possono differire in base a come e quanto avvolgono il corpo. In base a questo criterio possiamo distinguere
Cortissime: che arrivano sopra la vita.
Corte: che arrivano alla vita
Tre quarti: arrivano più o meno al ginocchio
Lunghe: possono arrivare al polpaccio o alla caviglia.

In base alla presenza o meno delle maniche e alla loro lunghezza, abbiamo le seguenti categorie
Smanicate: sono usate per la mezza stagione
A maniche corte: sempre per le stagioni tiepide
A maniche lunghe o a tre quarti.

Ovviamente, la scelta di dimensioni, pesantezza e lunghezza delle maniche andrebbe fatta in base alla stagione corrente, anche perché uno smanicato sicuramente non ci offre una protezione adeguata contro il freddo rigido invernale, mentre una con maniche lunghe potrebbe essere troppo calda per l’estate, e via dicendo. Bisogna invece fare un altro discorso per quanto riguarda la lunghezza; sicuramente in inverno un modello lungo offre un maggior riparo dal freddo, ma negli ultimi anni la moda ci propone modelli invernali che arrivano fino alla vita o leggermente al di sotto, altrettanto caldi. Quindi in questo caso non ci sono delle vere e proprie regole, ma solo alcune indicazioni:

Dovrebbe avere una lunghezza pari o superiore rispetto all’abito o alla maglia che si indossa al di sotto, nel caso di un abbigliamento formale o business; ovviamente nel caso dell’abito casual e informale, il discorso cambia e ognuno può vestirsi a proprio gusto.
Se si indossa una gonna al ginocchio o un paio di pantaloncini corti, la giacca può essere di qualsiasi lunghezza, anche se bisogna evitare l’effetto ‘sacco’ ed è quindi consigliabile di lunghezza uguale o superiore rispetto alla gonna, o al contrario che arrivi fino alla vita, lasciando tutta la gonna scoperta.
Nel caso in cui desideriate indossare dei jeans o dei pantaloni lunghi, andrà benissimo un modello di qualsiasi modello e lunghezza.

Come scegliere

Ci sono alcuni criteri che vanno sempre presi in considerazione quando ci si appresta ad acquistare questo indumento

Tessuto e Imbottitura
Vanno scelti in base al clima e allo stile che si desidera
Lunghezza
Tenendo presente che ne esistono di qualsiasi lunghezza, da sopra la vita a sotto le caviglie
Modello
Che sia un tailleur o una mantellina, uno smanicato o un impermeabile, un piumino o una vento, un cappotto o uno spolverino, la scelta va fatta pensando anche e soprattutto a cosa andremo a indossare sotto, e se quello che stiamo per comprare può essere tranquillamente abbinato agli indumenti che compongono il nostro guardaroba.
Colore
Bisognerebbe scegliere colori che si abbinano facilmente con il resto del guardaroba e degli accessori che già possediamo, tra cui anche sciarpe, cappelli guanti, borse e scarpe. Sarebbe infatti un peccato cedere alla tentazione della giacca fuori dalle righe e poi avere difficoltà a indossarla perché non sta bene con niente di quello che abbiamo!
Taglia
Deve calzare alla perfezione, senza essere né troppo stretta né troppo larga, né troppo lunga né troppo corta.

Una volta individuato il modello di nostro gradimento, il consiglio è quello di recarsi in più negozi per provare diversi capi, prima di decidersi all’acquisto. Ottimi affari si possono fare anche nei mercati di quartiere, oppure negli outlet di abbigliamento, dove è possibile acquistare modelli di marca e quindi solitamente contraddistinti da una buona qualità a prezzi molto più convenienti rispetto ai negozi tradizionali. In un outlet infatti possiamo acquistare, ad esempio, modelli degli anni passati, comunque ancora di moda, a prezzi davvero d’occasione.

Ma scegliere un indumenti di questa levatura vuol dire andare ben oltre i dettagli come il modello, il colore, i bottoni o la cintura, infatti ci sono altri particolari che andrebbero presi in considerazione, primo tra tutti il tipo di apertura. Le aperture infatti, oltre a far parte della sfera estetica, hanno anche un risvolto pratico da tenere in considerazione. La cerniera, ad esempio, è meno visibile dei bottoni ma è più difficile da riparare; i bottoni al contrario possono diventare un elemento di vero pregio, ma sono difficili da trovare identici nel caso in cui si perdessero.

Ecco ora qualche ulteriore consiglio da tenere in considerazione quando vi apprestate ad acquistarne una.

Assicuratevi che abbia i bottoni di ricambio, nel caso in cui abbia un’allacciatura con bottoni, spesso infatti è difficile ritrovarli uguali.
Fate attenzione che la fodera interna sia intatta e ben cucina; in caso di difetto potete anche chiedere uno sconto al negoziante e farla riparare da un sarto, se si tratta dell’ultimo modello disponibile che vi piace.
Diffidate dai modelli eccessivamente corti, soprattutto se vi occorre per i mesi freddi dell’anno; spesso infatti questi modelli non coprono adeguatamente la schiena o la pancia e possono essere causa di reumatismi, mal di schiena o congestioni causate dal freddo.
I modelli lunghi andrebbero sempre presi sciancrati, se si vuole evitare l’indesiderabile e antiestetico effetto ‘sacco’.
In alcuni modelli, soprattutto quelli più pieni, le tasche potrebbero inspessire la figura e rivelarsi, per quanto comode, antiestetiche. In alcuni di questi modelli, infatti, le tasche sono finte: fate attenzione che invece siano vere, se ne avete bisogno per infilarci le mani.
Polsini e colletto devono essere sempre in buono stato.Una volta indossata e allacciata, la giacca non deve né stringere né tirare soprattutto in corrispondenza delle cuciture; l’elemento fondamentale per la scelta di qualsiasi capo di abbigliamento, infatti, deve essere la comodità, in particolar modo per questo indumento che si indossa al di sopra di altri abiti, soprattutto nella stagione invernale. Occhio quindi ai punti critici come maniche, spalle e fianchi, dove più facilmente può tirare e rivelarsi scomoda.
La giacca deve vestire bene, cadere a pennello e non presentare né rigonfiamenti né pieghe, né fare difetto in qualsiasi punto, altrimenti è meglio scegliere una taglia diversa o un altro modello.

20. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Abbigliamento Militare – Come Scegliere · Categorie:Abbigliamento

L’abbigliamento militare nasce per le forze armate come l’esercito, da sempre bisognose di indumenti in grado di resistere a forti sollecitazioni. Molti sono gli appassionati di questo genere di vestiario, anche ad uso civile.

Caratteristiche

L’abbigliamento militare riguarda il vestiario indossato dal corpo militare e include qualsiasi capo, dalla mimetica agli accessori: giacche, pantaloni, cappelli e berretti, maglie, camicie, t-shirt, guanti, elmetti, accessori. Generalmente l’acquisto riguarda l’abbigliamento dell’esercito, dai colori verdi al marrone chiaro, o ad un “mix” per la mimetica.

I tessuti che sono utilizzati per realizzare questi capi sono cotone molto resistente e per le t-shirt, elastam d’ottima qualità. Questi materiali permettono la traspirazione della pelle, evitando una sudorazione eccessiva, e al tempo stesso sono in grado di riparare in maniera adeguata dal freddo. La qualità dei materiali usati non permette che questi indumenti si logorino facilmente con il tempo, consentendone un uso continuativo.

Le giacche sono impermeabili, le camicie si scoloriscono difficilmente anche lavandole ad alte temperature. I tessuti spesso includono spalmati che permettono alla pelle di traspirare senza essere a contatto con temperature molto basse, cercando di mantenere un giusto equilibrio tra la temperatura corporea e la temperatura esterna. Dell’abbigliamento militare fanno parte anche gli anfibi: questo particolare tipo di calzatura è dato in dotazione a quasi tutti i corpi militari italiani; seppur pesanti, consentono di affrontare salite in montagna, su terreni sdrucciolevoli evitando distorsioni e cadute. Sono in pelle impermeabile e comodi, in realtà somigliano anche molto alle comuni calzature maschili, ma quelli militari garantiscono che il piede traspiri e possa affrontare in maniera agevole delle situazioni di terreno difficili. Tra gli accessori sono inclusi sia gli zaini sia le borse.

Vengono entrambi realizzati in materiale impermeabile, resistente e sono molto capienti. Nel caso specifico degli zaini, per alcuni corpi militari, come l’esercito, sono suddivisi in scomparti che permettono di inserire la borraccia e l’elmetto. Le borse solitamente sono portate a spalle e anche in questo caso la dimensione è abbastanza grande da consentire al militare di portare con sé tutto il necessario.

Utilizzo

Questo genere d’abbigliamento può essere scelto per diversi motivi: c’è chi è appassionato delle forze armate, chi lo acquista per uso sportivo o magari per il carnevale. La passione per le forze armate può riguardare soggetti che sono “ex” in quel particolare corpo, oppure gente comune che sceglie di acquistare una camicia militare per il gusto di indossare qualcosa di diverso e originale, ma sempre di qualità. L’uso sportivo include la categoria dei cacciatori che spesso scelgono di acquistare la mimetica dell’esercito con relativo cappello o berretto, la scelta ovviamente non è casuale perché questo genere di vestiario bene gli permette di mimetizzarsi nel bosco, ed evitare quindi la fuga della preda.

Oltretutto i pantaloni sono realizzati con molte tasche e questo consente al cacciatore di inserirvi le cartucce e tutto il necessario per la caccia senza doversi trasportare dietro uno zaino. La mimetica solitamente è scelta per il periodo invernale perché pur essendo pesante e quindi in grado di proteggere dal freddo, non risulta essere ingombrante e rende agevoli i movimenti. In estate solitamente, invece, si preferisce indossare solo il pantalone e una t-shirt che comunque sono sempre verdi. In alcuni casi quest’abbigliamento è utilizzato anche dai pescatori, perché lo trovano molto comodo, infatti permette di muoversi liberamente e tenere a portata di mano tutto l’occorrente.

In realtà l’uso sportivo è quello che vede per la maggiore l’utilizzo di questo genere di vestiario, anche se ultimamente è diventata una tendenza tra i giovani indossare un capo militare. Sicuramente perché i pantaloni risultano essere molto comodi e per le ragazze è possibile trovare le t-shirt elasticizzate, una comodità anche per le mamme che potranno lavare il tutto in lavatrice senza preoccuparsi che si rovinino. Ci si rivolge, infine, alla scelta di questo genere di capi per qualche festa mascherata, e allora si scelgono le uniformi, che per la maggiore prevedono la scelta tra quella dei carabinieri e quella dell’esercito.

Italiano e Americano

L’abbigliamento militare italiano in realtà riguarda tutte le forze armate impegnate sul territorio anche se per la maggiore si preferisce l’esercito, perché è utilizzata solo la sua mimetica per uso sportivo. È possibile però trovare anche berretti dei carabinieri o della polizia, che potrebbero soddisfare gli appassionati del settore senza dimenticare cuffie e guanti.

Per quanto riguarda quest’ultimi due accessori, sono spesso acquistati dalle persone comuni poiché realizzati in lana molto calda e resistente, utili specie per chi lavora all’esterno. Lo stesso discorso riguarda le giacche che sono impermeabili, imbottite e comode. L’abbigliamento militare italiano dispone di varie taglie, l’unica difficoltà riguarda chi è un po’ esile di corporatura, perché è realizzato in una grandezza che parte dalla misura media. L’anfibio, invece, è una calzatura che risulta essere uguale per tutti i corpi, quindi nell’acquisto è indifferente sapere se appartiene ad un settore piuttosto che all’altro.

Per gli appassionati d’abbigliamento militare USA i capi che sono venduti presentano caratteristiche leggermente diverse dall’abbigliamento militare italiano. Per quanto riguarda le giacche e i parka sono rivestiti di goretex che è una sostanza che permette di essere completamente isolati rispetto alla temperatura esterna ma al tempo stesso consente una regolare traspirazione della pelle. Le zip sono anticongelamento, quindi possono essere utilizzate anche in zone con temperature al di sotto dello zero e ogni giacca dispone di una sacca in nylon che permette di trasportare diversi oggetti.

Il corpo militare americano, trovandosi ad operare in uno Stato notevolmente superiore per estensione all’Italia, e con differenti zone climatiche, deve necessariamente dotare i soldati d’equipaggiamenti che siano in grado di difendere dal freddo ma che al tempo stesso gli consentano di muoversi liberamente. In questo caso la scelta nell’acquisto di un capo d’abbigliamento militare dev’essere orientata anche tenendo conto dell’uso e della zona geografica in cui ci si trova.

Usato

Questo particolare abbigliamento può essere acquistato sia nuovo sia usato, la scelta è personale e varia a seconda dell’uso. Se ci si orienta sulla scelta dell’abbigliamento militare nuovo consideriamo che il capo avrà un costo non bassissimo, perché si acquista un capo che è stato appena messo sul mercato, direttamente dall’azienda, quindi è preferibile acquistarlo se si deve partecipare ad una festa mascherata e si preferisce evitare la brutta figura di un uniforme un po’ troppo consunta o altrimenti è consigliabile a chi lavora nelle forze armate, per reperire un regalo simpatico per gli amici.

L’abbigliamento usato ovviamente si presenta sul mercato con costi decisamente più accessibili ed è preferito da chi ne fa un uso sportivo, in questo caso è possibile anche acquistare più di un capo, magari sia la camicia che la t-shirt, da indossare a seconda delle temperature. La scelta tra queste due opzioni rimane comunque molto personale, perché acquistare un capo usato vuol dire che è stato già indossato da qualcun altro, quindi è sempre opportuno verificare che sia in buone condizioni, che non sia scolorito o sporco, altrimenti non risulterebbe essere più un vero affare.

C’è poi chi considera che per l’uso che ne farà è più che sufficiente tenersi su una spesa limitata e quindi, pur prestando attenzione che il capo non sia in pessime condizioni, sicuramente si orienterà sull’usato. I giovani che invece, sempre più spesso, lo usano come abbigliamento giornaliero, si dividono tra chi lo preferisce nuovo e chi invece lo sceglie proprio per risparmiare e orientarsi solo sull’usato. Va ricordato che l’usato di questo settore è continuamente rifornito e quindi è semplice anche trovare la propria taglia, acquistando qualcosa d’inusuale ad un costo ridotto, anche se è sempre preferibile lavarlo prima di indossarlo.

Acquisto

L’abbigliamento militare, sia italiano sia estero, può essere acquistato nei negozi specializzati che vendono esclusivamente questo genere o anche nei negozi d’usato che solitamente dedicano sempre un settore al reparto militare. Spopola anche in Internet con negozi che permettono lo shopping on line e consentono di ricevere comodamente a casa la merce ordinata. Qui è possibile trovare anche capi più particolari e tutte le taglie. Ovviamente in questo caso non possiamo verificare la qualità ed indossarlo per vedere se ci piace. Essendo un abbigliamento così particolare, l’acquisto on line è consigliabile solo a chi ha già in precedenza acquistato capi simili ed è sicuro dell’effetto che faranno indossandoli; per chi è la prima volta che si avvicina a questo settore è opportuno recarsi, magari, in un negozio dell’usato e misurarli per vedere se piace o meno.

Per quanto riguarda i costi variano secondo il capo scelto e c’è differenza se ci si orienta sul nuovo o sull’usato. Il capo più acquistato che è presente sul mercato ad un prezzo accessibile è la t-shirt che costa dai 3 euro ai 10 euro o il cappellino che costa sempre al di sotto dei 10 euro. I costi iniziano a salire se si sceglie l’acquisto di una mimetica o di un parka, i modelli con zip antigelo, e in goretex, in dotazione ai corpi militari americani, che ha un costo che oscilla intorno ai 100 euro.

Le sacche, gli zaini, le camicie, sono gli elementi che sono maggiormente venduti nel settore usato, si può acquistare una camicia anche a soli 3 euro. Ovviamente se si acquista on line va ricordato che oltre al costo dell’abbigliamento saranno sommate le spese per la spedizione, che rappresentano sicuramente un costo aggiuntivo, rispetto all’acquisto in negozio. Comunque, sia per l’acquisto diretto sia on line, è sempre opportuno verificare che sia realmente il capo che stiamo cercando e che possa soddisfare le nostre esigenze.

14. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Stivali Cuissardes – Come Sceglierli e Come Indossarli · Categorie:Scarpe

Da moschettiere, pirata, trampolieri, alla “Barbarella”, alla “Pretty Woman”, sono i vari nomi che hanno preso gli stivali cuissardes nella storia della moda. Erano in voga nel già nel finire dell’800, in pelle, foderati di stoffa, con i lacci incrociati e la punta sottile. Con il tempo hanno preso le più svariate forme, in particolare negli anni Sessanta grazie all’invenzione della minigonna e alla rivoluzione dei costumi. Da Jane Fonda a Julia Roberts hanno fatto sognare e fanno sognare intere generazioni, perché sono stivali simbolo della femminilità e, ammettiamolo, anche del feticismo. Uno dei motivi del loro successo? Oltre a rendere indiscutibilmente sexy una donna, slanciano la gamba e fanno sembrare più alte.

Storia

Nei musei della moda si trovano in pelle datati fine 1800, con tanto di lingerie abbinata, quindi sono nati con uno scopo principale: sedurre (da professioniste anche). Avevano anche un’altra importante funzione, proteggere dal freddo, ne esistono infatti che coprono la gamba fin quasi all’attaccatura della coscia (riproposti poi da Jean Paul Gaultier) permettendo alle gambe di sopportare anche gli inverni più rigidi.Ma come accennato è negli anni Sessanta che i cuissardes hanno avuto la loro esplosione. Mary Quant nel 1964 “inventò” ufficialmente la minigonna, serviva quindi qualcosa di lungo a coprire la gamba rendendola più accattivante. Ritornarono loro, i cuissardes.

Tuttavia, il primo a sdoganare l’immagine dello stivalone, ma senza tradirla, fu Irving Klaw, fotografo statunitense diventato celebre negli anni Cinquanta per i suoi cataloghi legati al mondo dell’eros. Klaw ebbe una grande influenza nella moda e nel costume e lanciò modelle-icone come Betti Page. Le sue fotografie, raffinate, non volgari, gioiose, ironiche, fecero tornare in voga i cuissardes che rientrarono nell’immaginario collettivo, non solo degli “addetti ai lavori”. Tuttavia, a irrompere nei mass media con gli stivaloni alti fu, negli anni Sessanta, in pieno boom economico e rivolta dei costumi, Emma Peel, attrice che li portava spesso nella serie di telefilm “Agente speciale”.

La vera consacrazione avvenne nel 1968 con il film “Barbarella”, dove Jane Fonda ne indossava vari modelli, stile optical, diventati celeberrimi. Il trend ormai era lanciato e le ragazze cominciarono a indossarli anche di giorno. Simbolo ormai come la minigonna della Swinghin London, nella capitale britannica risiedeva una delle maggiori produttrici di stivaloni: la Little Shoe Box che cessò la sua attività nel 2005, dopo 40 anni di onorato servizio. La Shoe Box produceva stivali in pelle di alta qualità manifatturiera, e contribuì non poco a farli uscire dai vicoli. Ora i due produttori di “trampolieri” di ottima foggia sono l’azienda Leatherworks, sempre londinese, e la parigina Jean Gaborit, specializzata in cuissardes per l’alta moda a cui si rivolgono i più grandi stilisti.

Dopo gli anni Sessanta e il vero proprio boom dello stivale-simbolo della rivoluzione dei costumi, di un certo tipo di stile irriverente, i trampolieri ritornano nella nicchia dell’immaginario più di “settore”. Nel 1982, l’editore americano Bob Guccione li sceglie neri in copertina di una rivista per adulti indossati dalla bellissima modella Corinne Alphen. Nello stesso anno, altre riviste rispolverano i moschettieri, celeberrimo lo scatto di Dwithgt Hooker a Candy Loving sempre lo stesso anno.

Bisognerà attendere gli anni Novanta, ma soprattutto il nuovo millennio per un ennesimo ritorno in grande stile sulle passerelle. I maggiori stilisti, anche grazie a nuovi tessuti come la microfibra, materiali resistenti per tacchi vertiginosi, plateau altissimi, ne propongono diversi modelli. La ricerca è quella dell’eccesso, dello stivale-calzamaglia che incorpora “casualmente” la scarpa (i mitici cuissardes calzamaglia di Gaultier). A farli tornare di moda è soprattutto il mondo del pop-rock, sono numerose le star che indossano gli stivaloni in servizi fotografici, concerti live e video. Una per tutte la granitica Cher, ma più di recente Keisha, Kelly Clarkson, Celine Dion, Janet Jackson, Jennifer Lopez, Beyonce e la stessa Madonna. Senza dimenticare l’ormai trend setter Lady Gaga. Altre star del calibro di Kylie Minogue, Rihanna, Gwen Stefani, Shania Twain e Miley Cyrus hanno spesso usato i cuissardes.

Tuttavia gli eventi che segnano nuovamente il ritorno dei trampoli negli scaffali dei negozi sono due. Uno, nel 1990, con l’uscita del film “Pretty Woman”, interpretato da Julia Roberts. Gli stivali in Pvc, spesso rotti, portati dalla protagonista Vivian Ward hanno reso credibile la storia di questa cenerentola moderna. Sedici anni dopo, nel 2006, la versione “bon ton” dello stivale è riapparsa nel grande schermo, in un altro celebre film, il “Diavolo veste Prada”, dove la protagonista Andy Sachs, Anne Hathaway, indossava in una sequenza un paio di cuissardes di pelle nera, regalando agli stivali un fascino da brava ragazza.

Modelli e tipologie

Come tutte le scarpe i cuissardes sono fatti di svariati materiali, oltre alle pelli non mancano infatti i modelli in vinile, poliuretano o latex, tessuto e microfibra. Alcuni hanno la cerniera (laterale o lungo la linea posteriore) che parte dal tallone o dall’altezza della caviglia. Possono essere con tacchi bassissimi, normali, alti o persino altissimi, con o senza zeppa o montati su comodi platform. E’ inutile negarlo, il modello più diffuso è quello in pelle nera, o lattice, con il tacco a stiletto o a banana, dotato di laccetti e cerniera, alto fino a mezza coscia, simbolo delle donne che hanno scelto di essere “imprenditrici” di se stesse. Proprio questo tipo è il più reperibile sul mercato, si trova anche nelle bancherelle come nelle lussuose boutique, con prezzi variabili a seconda del materiale e delle rifiniture.
La differenza la fanno, lo ripetiamo, come sempre i materiali.

Se sono stivaloni in pvc tenderanno a essere meno avvolgenti con il tempo e necessiteranno di lacci e laccetti, inoltre, se sono verniciati, bisognerà stare attenti a che non perdano il rivestimento nei punti dove si piegano maggiormente (le ginocchia). C’è poi il modello in microfibra, in genere aderentissimo, senza cerniere, che si indossa come una calza. Ha quasi sempre tacco alto, spesso a stiletto o comunque di base rettangolare e plateau importante. A volte tale modello presenta tacchi più bassi e con una forma del piede dello stivale che ricorda il mocassino. Spesso, soprattutto nelle creazioni di alta moda, sono trasparenti, decorati con brillanti e disegni, come se fossero calze. Alcune creazioni, le più aggressive, per vere donne ammaliatrici sono pitonate, zebrate, leopardate e con il tacco rigorosamente a stiletto. Più pop, ma sempre moderni, i trampolieri in tinta unita, spesso in colori squillanti come il rosso o l’arancione. Altro tipo che si differenzia dal classico cuissarde sado-maso è quello con il tacco quasi assente, flat, in camoscio, dai toni tenui e spesso pastello.

Come scegliere

Come per tutte le scarpe che hanno fatto la storia del costume o che volete tenere nel vostro guardaroba da riproporre ogni tanto il consiglio è sempre questo: comprateli di buona fattura, magari facendo un piccolo investimento economico e rivolgendovi ad artigiani o ditte specializzate. Se invece volete indossare i cuissardes per la follia di una sera potrete trovarne diversi modelli per tutte le tasche anche nelle bancarelle. Ricordatevi inoltre che i cuissardes in microfibra o pelli morbidissime possono essere portati a lungo, mentre quelle in materiali plastici tendono a essere scomodi con il passare delle ore. Infine, prima di fare una spesa importante per i trampolieri, pensateci bene. All’inizio sono accattivanti, ma sono anche un accessorio che va portato in determinate occasioni (a meno che non sia con il tacco inesistente) e potreste rischiare di lasciarli spesso nell’armadio. Mettendo al centro dell’attenzione la gamba, valutate poi se sia il caso o meno di essere così “ardimentose”.

Come abbinarli

Nonostante la linea molto definita, non esiste solo lo stile “cortigiana”. Uno può essere il classico sono i cuissardes neri e lucenti, in pelle o in Pvc, lucidi, “cattivi”, abbinati con camice bianche e larghe, nastri e maniche ampie, da dandy, magari con una fascia in vita, e jeans aderentissimi infilati dentro, proprio da piratessa. Oppure con miniabiti neri, in maglia per sdrammatizzarne l’effetto, o con corredo di accessori borchiati per enfatizzarlo. Altro abbinamento è con miniabiti non fascianti, dalle fantasie floreali, meglio se in tinte fredde come azzurri e grigi, con nodi, incroci di tessuto, o giacchette in tinta. Pensate sempre al luogo dove andrete, se avete deciso di portare i cuissardes in outdoor. Se finite in un’osteria alla buona, non piratesca, con la tovaglia a quadrettini oppure in fila per il carrello della spesa. Insomma, sono stivali che vanno usati quando si esce “vestite per uccidere”, non per comprare il litro di latte. Ricordatevi sempre l’effetto boomerang: alcuni uomini vengono attratti dai cruissardes, altri spaventati. Studiate bene la preda prima indossarli per una serata galante.

Cuissardes ma non troppo. Coprono appena il ginocchio, come le calze parigine. Hanno un tacco accennato, a volte sono completamente flat. Non volgari, anche con i laccetti incrociati davanti a chiuderli. Sono affascinanti, seducenti, e non esagerati. Da portare sotto miniabiti che si fermano a metà coscia, minigonne a portafoglio, magari abbinate a spolverini. Evitate però l’effetto Matrix e non vestitevi totalmente di pelle nera. Il messaggio che lanciano è confortante, ma anche intrigante.

Gli anni Sessanta sono stati l’epoca d’oro dei cuissardes, abbiamo detto. E infatti c’è anche il modello da contestatrice. Tacco quasi inesistente, di camoscio e non avvolgenti, in toni chiari, dal beige al grigio, oppure Khaki. In Francia li chiamano “Q.I. sardes”, stivaloni per donne intelligenti. Anche per loro sono indicati miniabiti, magari di lana, pantaloncini e gonnellini scozzesi, da studentessa, con dolcevita sopra e giacca di velluto. Vanno bene persino con le gonne lunghe, scampanate, per far intuire quello che c’è sotto. I cuissardes, appunto.a far innamorare l’uomo d’affari senza cuore Richard Gere. In seguito, nel 2006, Anne Ataway, ci fa riscoprire in una scena de “Il diavolo veste Prada”, il lato chic dei cuissardes.

12. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Come Scegliere l’Abbigliamento Sportivo · Categorie:Abbigliamento

L’abbigliamento sportivo è costituito da una serie di indumenti e accessori, sviluppati appositamente per consentire agli atleti di effettuare gli esercizi fisici in maniera più comoda e in alcuni casi migliorando le proprie performance.

Caratteristiche

Sono tante le persone di qualsiasi età che dedicano alcuni momenti della loro giornata allo sport, come dimostrano le palestre cittadine, sempre più affollate. Sono proprio le palestre ad aver alimentato questo ritorno allo sport, incrementando la propria offerta con nuove opzioni, ad esempio i corsi di aerobica, lo step, lo spinning, il fitboxe a tanti altri tipi di esercizi di tutti i tipi. D’altronde, è dai tempi degli antichi greci e romani che l’uomo si dedica alla cura del corpo, una passione che è giunta praticamente intatta fino ai nostri giorni, ma soprattutto una passione che ha subito anche la contaminazione dei trend e delle tendenze, evento che ha portato le persone a voler essere vestite bene e alla moda anche mentre praticano esercizio fisico. Il risvolto di questa fusione tra moda e sport ha portato a una maggiore attenzione da parte delle case di moda nei confronti dell’abbigliamento per lo sport e alla conseguente creazione di capi di abbigliamento sportivo che si possono tranquillamente indossare anche la di fuori della palestra.

Quando ci si appresta ad acquistare un capo destinato all’esercizio fisico ci sono in ogni modo alcune semplici direttive, dettate dal buon senso e dalla conoscenza di questo settore, da tenere in considerazione. Direttive che vanno comunque applicate alle proprie tendenze personali, al proprio gusto e alle personalissime abitudini di ognuno, sia in materia di attività sportiva che di particolari esigenze.

Comodità
La prima esigenza per chi si sta per intraprendere una qualsiasi attività sportiva è, ovviamente, che gli abiti che indossa siano comodi. Non devono quindi essere troppo stretti, poiché potrebbero impedire alcuni movimenti e addirittura bloccare la circolazione, ma al contrario non devono neanche essere eccessivamente larghi, in quando potrebbero essere di intralcio nello svolgimento di alcuni movimenti. Le cuciture troppo rigide sarebbero da evitare, come anche i tessuti che non sono in grado di adattarsi al corpo in movimento. Spesso il cotone, esteticamente non particolarmente attraente, è il materiale d’elezione per l’abbigliamento sportivo, per tutti questi motivi.
Traspirazione
Qualsiasi attività sportiva, sia praticata a livello agonistico che amatoriale, richiede un determinato sforzo fisico, a cui consegue necessariamente un incremento della sudorazione, proporzionato allo sforzo. Questo è il motivo per cui la scelta dei materiali con cui sono realizzati gli abiti da destinarsi all’attività sportiva dovrebbe orientarsi preferibilmente verso quelli più assorbenti e che permettono, allo stesso tempo, alla pelle di traspirare in modo corretto, lasciando a chi li indossa una gradevole sensazione di pulito e di freschezza. Al primo posto tra tutti i tessuti che possiedono queste proprietà c’è il cotone, seguito dal goretek e dalle microfibre, da preferire a fibre sintetiche di qualsiasi tipo. I materiali sintetici, infatti, mentre sono capaci di controllare la sudorazione, spesso portano a cattivi odori e all’insorgenza di allergie, dermatiti e addirittura infezioni.
Strati
L’attività fisica attraversa diverse fasi di intensità, per questo il nostro consiglio è di vestirsi a strati, per poter modificare l’abbigliamento in base allo sforzo che si sta effettuando. Solitamente il decorso di un’attività sportiva qualsiasi inizia con una fase di riscaldamento, seguita da una fase di sforzo intenso e, per concludere, una fase di defaticamento con stretching e allungamento dei muscoli. E ognuna di queste fasi ha ovviamente bisogno di un abbigliamento adatto. La prima fase e l’ultima, infatti, necessitano di coprirsi in modo più pesante, ad esempio con delle maniche lunghe in modo da mantenere costante la temperatura corporea, soprattutto se si fa esercizio all’aria aperta nei mesi più freddi dell’anno. La fase di sforzo intenso, invece, necessita di abbigliamento leggero e a maniche e gambe corte, per non intralciare i movimenti e assicurando alla pelle la massima traspirazione. Gli ‘strati’ di abbigliamento permettono di rimuovere e rimettere gli abiti più pesanti e coprenti, lasciando il corpo il più libero possibile nei momenti di massimo sforzo.
Lavaggio
Gli indumenti preposti all’attività fisica subiscono un uso intenso e ripetuto, vengono esposti all’aria, alle intemperie e al sudore e vanno quindi lavati ogni volta, dopo l’attività. È quindi indispensabile che siano realizzati con materiali facilmente lavabili e che non abbiano bisogno di cure particolari durante il lavaggio. Se gli abiti sportivi entrano in contatto con gli ambienti condivisi di una palestra, si dovrebbe aggiungere una soluzione disinfettante e antibatterica al detersivo tradizionale.
Colore
La scelta del colore di un indumento sportivo dovrebbe essere secondaria alla scelta della qualità e del tipo di tessuto utilizzato, per tutti i motivi che abbiamo appena elencato. Gli indumenti sportivi colorati infatti non devono perdere il colore né a contatto con il sudore, né durante i frequenti lavaggi spesso ad alte temperature. Oltre a questo, considerando la finalità per cui vengono indossati, i tessuti colorati non dovrebbero neanche contenere sostanze nocive per la salute.
Estetica
Se è vero che la componente estetica non è il primo fattore che dobbiamo tenere in considerazione quando ci apprestiamo ad acquistare degli indumenti sportivi, è anche vero che si possono comunque trovare capi alla moda capaci di soddisfare anche l’occhio.
Un pantalone da corsa realizzato con material traspirante, che sia comodo per lo sport, di un colore gradevole e che una volta indossato si adatta perfettamente alle forme del corpo sicuramente è da preferire a un pantalone altrettanto idoneo allo sport ma che non ci sta bene addosso o di un colore che non ci piace. E questo perché sentirsi bene e curare il proprio aspetto è importante e stimolante anche nello sport.

Tipologie

Il tipo di indumento e di accessorio varia ovviamente in base all’attività fisica a cui è preposto; esistono però dei capi comuni a praticamente tutti gli sport. Eccone una breve descrizione:

Intimo
Per il fatto che si trova a diretto contatto con le parti più delicate del nostro corpo, la biancheria intima per lo sport va scelta con particolare cura in quanto deve possedere alcune caratteristiche importantissime: ad esempio, deve essere in grado di assorbire il sudore prodotto dallo sforzo fisico e allo stesso tempo lasciare la pelle libera di traspirare correttamente. Non deve stringere, non deve ostacolare i movimenti durante lo sport, e nel caso del reggiseno deve offrire un giusto sostegno al seno. Quest’ultimo indumento va scelto rigorosamente senza ferretto e senza cuciture troppo sporgenti che potrebbero provocare irritazioni per via di uno sfregamento prolungato dato dal movimento che si sta eseguendo. Per quel che riguarda l’intimo maschile, sia che si preferiscano gli slip o i boxer, è importante che il tessuto sia traspirante.
Scarpe
Se escludiamo gli sport acquatici e di alcune ginnastiche e danze, praticamente tutte le altre attività sportive che si possono praticare prevedono l’uso di una scarpa. Che va scelta molto accuratamente, in quanto dal benessere del piede dipenderà anche la buona uscita dell’attività sportiva. Una scarpa per lo sport deve infatti essere comoda, della taglia giusta e deve offrire al piede un’adeguata protezione, soprattutto nel caso delle attività sportive che prevedono molto movimento e molti contraccolpi. La scarpa in questi sport è fondamentale per proteggere il piede e la caviglia da eventuali urti o distorsioni. È consigliabile scegliere la scarpa adatta all’attività sportiva che vogliamo praticare, in quando sono realizzate con un’attenzione particolare alle esigenze del piede di chi pratica quel particolare tipo di sport. Individuare subito la scarpa giusta scegliendo un modello di buona qualità ci permetterà di risparmiare, in futuro, sia soldi che salute!
Calze
Nei negozi di abbigliamento sportivo si possono trovare modelli di calza creati appositamente per l’attività sportiva: solitamente sono calzette corte e il materiale con cui sono realizzate è la spugna, che offre un maggiore isolamento del piede dalla scarpa e permette di assorbire più facilmente il sudore prodotto dal piede. Cercate di evitare le fibre sintetiche.
Pantaloni
Esistono tantissimi modelli di pantaloni per praticamente tutti gli sport e le attività da palestra, e si differenziano in base alla forma e al tessuto. Ci sono pantaloni in cotone, in felpa, sintetici, di microfibra e di acetato… l’importante è scegliere il modello che si conformi perfettamente sia alle nostre forme che all’attività a cui è destinato: deve essere aderente nel caso di attività come lo spinning o del ciclismo (questi ultimi sono solitamente provvisti anche di apposte imbottiture sui glutei), mentre può essere più largo nel caso in cui servano per la corsa, la danza o altre attività di corpo libero. Possono essere lunghi o corti: questo spesso si decide in base sia allo sport che alla stagione, soprattutto se l’attività che si desidera praticare si svolge all’aria aperta.
Fuseaux
I fuseaux sono tornati molto di moda negli ultimi anni, e vengono utilizzati sia dagli uomini che dalle donne per lo svolgimento di determinate attività sportive. Vengono preferiti ad altri tipi di pantaloni perché sono aderenti senza essere troppo stretti; sono quindi i pantaloni ideali per effettuare tantissimi tipi di movimento. Ne esistono di diverse lunghezze, da sopra il ginocchio fino alla caviglia, di tutti i colori e con e senza tasche. Oltre a questo, vengono preferiti anche perché sono un po’ più economici rispetto ai normali pantaloni.
Canottiera
Indossata tranquillamente sia dagli uomini che dalle donne, la canottiera è un elemento fondamentale della mise da palestra e per la sua praticità e per la sua valenza estetica è arrivata a sostituire quasi del tutto la classica maglietta. Anche in questo caso ne esistono di diversi modelli, larghi o stretti, lunghi o corti tipo top, di colori neutrali o con fantasie e tinte molto accese: anche in questo caso la scelta dipende dall’attività che si desidera svolgere e dal gusto personale di ognuno. In ogni caso, considerando che praticamente tutte le linee di abbigliamento inseriscono la canottiera nelle loro collezioni, non è un indumento difficile da trovare e la scelta è davvero molto estesa.
Felpa
La felpa è un elemento piuttosto importante nell’abbigliamento di uno sportivo, soprattutto in quanto aiuta a prevenire raffreddamenti dovuti a improvvisi sbalzi di temperatura. Per questo, viene indossata prevalentemente nelle fasi di riscaldamento prima dell’attività e nella fase di defaticamento, mentre si allungano i muscoli con lo stretching: in queste due fasi infatti la temperatura del corpo è soggetta a variazione e una buona felpa può evitare strappi e malanni. La felpa ideale per lo sport è a manica lunga, più o meno pesante in base anche alla stagione dell’anno, magari abbinata per colori e modello con i pantaloni della tuta; spesso vengono venduti insieme, in pendant, anche se si possono spezzare e abbinare come più aggrada.
Maglietta
La maglietta è l’indumento che per antonomasia viene associato alle attività sportive. Al di sopra delle mode e delle tendenze, la maglietta continua a sopravvivere per la sua praticità, per la varietà dei tessuti con cui si può realizzare, per la sua versatilità che la rende idonea a praticamente tutte le attività sportive e, non per ultimo, per il suo prezzo alla portata di tutti.
Fascia per il sudore
La fascia è un accessorio per lo sport particolarmente gradito da quegli sportivi che portano i capelli lunghi, in quanto consente di tenere la fronte libera, assorbendo allo stesso tempo buona parte del sudore della fronte che, in caso finisse negli occhi, potrebbe diventare fastidioso. La fascia è particolarmente utile quando si svolgono attività sportive all’aperto nei mesi freddi, in quanto protegge anche le orecchie e la fronte dal freddo.
Polsini
Alcune attività sportive, ad esempio il tennis o la pallavolo, prevedono l’uso dei polsini, solitamente realizzati in poliestere o spugna, che permettono di pulirsi velocemente il sudore dalla fronte senza doversi distrarre dall’azione sportiva in corso. Sono disponibili in tantissimi colori e possono anche completare una mise sportiva dal punto di vista estetico.
Guanti
Alcune attività sportive prevedono anche l’uso dei guanti fitness da palestra, per esempio il lavoro con attrezzi nelle palestre. In queste situazioni il guanto serve a migliorare la presa sui manubri, sui pesi e sugli attrezzi, arrivando anche ad evitare infortuni. Questo tipo di guanto è realizzato in finta o vera pelle, o comunque in materiali che assicurino la massima aderenza. Il guanto diventa un vero e proprio guantone indispensabile nell’allenamento in attività come il fitboxe, il kickboxing o la boxe, e presentano imbottiture e rinforzi adeguati all’utilizzo a cui sono preposti.
Scaldamuscoli
Realizzati in fibra sintetica, ciniglia o lana, gli scaldamuscoli sono un accessorio sportivo che viene indossato sul polpaccio all’inizio di un’attività sportiva come la ginnastica artistica o la danza, oppure nelle pause tra una sessione di allenamento e l’altra: il suo scopo infatti è quello di mantenere i muscoli caldi, evitando strappi e altri tipi di infortuni a livello muscolare. La loro popolarità raggiunse il suo apice qualche anno addietro grazie anche a film come Flashdance e Saranno Famosi, ma per la loro grande praticità sono un accessorio molto in uso anche oggi.
Gilet o giubbetto
Sono accessori che si indossano principalmente durante le attività sportive all’aria aperta, ad esempio il jogging o la corsa, e solitamente nei mesi freddi dell’anno, quando la felpa da sola non è sufficiente. Il giubbetto ripara dall’aria fredda e aiuta lo sportivo a mantenere costante la temperatura del corpo durante l’allenamento.
Asciugamano
L’asciugamano è ormai diventato il compagno inseparabile di chi frequenta palestre e sale attrezzi, anche perché in molte palestre è addirittura obbligatorio. La sua utilità in questo frangente infatti non è quella di detergersi il sudore ma di isolare il corpo dalle panche, dagli attrezzi e dai tappetini, che nel corso di una giornata vengono utilizzate da più e più persone. Ha quindi uno scopo più igienico che pratico.

Acquisto

Al giorno d’oggi non è difficile trovare tantissimi punti vendita virtuali che propongono ampie collezioni di abbigliamento sportivo, per tutti i gusti e per tutti gli sport. Con pochi click è possibile infatti ricevere direttamente a casa i capi acquistati, con lo svantaggio però che non è possibile provarli prima di comprare, come invece è consigliabile fare nel caso di qualsiasi acquisto di abbigliamento. Per ovviare al problema, si può acquistare un indumento in un negozio tradizionale, e poi acquistare lo stesso modello della stessa taglia, magari con colori diversi, in un negozio virtuale: sarete così sicuri di ricevere un indumento che vi calza alla perfezione, senza brutte sorprese.

07. Ottobre 2020 · Commenti disabilitati su Cavigliera – Come Scegliere il Migliore · Categorie:Accessori

La cavigliera è un’accessorio femminile indossata soprattutto durante i mesi estivi, ve ne sono diverse tipologie: colorate, d’oro e d’argento.

Origine

I gioielli in generale hanno un’origine antichissima e spesso nelle varie civiltà che ne facevano uso, erano portatori di significati particolari e di simbologie di cui si faceva portatore chi li indossava. Nel corso dei secoli, hanno ricoperto valori diversi, da semplice strumento di bellezza esibizione di potere, appartenenza a una certa classe. E’ interessante notare che alcuni gioielli (come la cavigliera) nati in un passato molto lontano siano stati accantonati per brevi periodi e ritornino ad essere di gran moda ai nostri giorni. Nel Medioevo i gioielli avevano varie simbologie ed erano considerati simboli in base a tre ordini: dal punto di vista pagano, si riteneva che le pietre dei gioielli avessero proprietà magiche e soprannaturali; secondo i più religiosi, i gioielli avevano il merito di congiungere spiritualmente ai propri cari defunti; addirittura, per preservare la credenza secondo cui ad indossare i gioielli erano coloro che appartenevano alle classi sociali più privilegiate, durante l’epoca medievale vennero emanate delle leggi per vietare alle classi più umili di indossare monili.

La cavigliera è un gioiello che storicamente veniva indossata dalle ballerine orientali ovviamente alla caviglia. Spesso erano provviste di piccoli sonaglietti, così da provocare dei suoni durante l’esecuzione delle danze. Oggi la cavigliera viene indossata con scopi unicamente estetici; è un ornamento molto diffuso tra le donne, specialmente in estate quando i nostri piedi sono più scoperti.

Tipologie

I materiali utilizzati sono l’argento, l’oro, e poi tutta una serie di pietre e gemme più o meno preziose che contribuiscono ad esaltarne le preziosità. Ne esistono di semplicissime, costituite da un unico filo sottile, e di più particolari, con fili che si intrecciano tra di loro, con anellini, cerchietti, cuori e con pendenti vari.

Molto carine quelle che hanno come ciondolo una lettera, che può essere la vostra iniziale ad esempio. Altre riportano lucchetti, crocette, fiorellini impreziositi da luminosi strass. A seconda dei gusti c’è chi ritiene che le più belle siano quelle il più semplici possibile, chi invece ricerca la particolarità, i colori e le forme più disparate. Tra i colori sono molto gettonati quelli prettamente estivi: corallo, turchese, bronzo.

Utilizzo

Considerando il punto in cui si indossa, generalmente chi ha una caviglia particolarmente attraente (sottile e fine) e vuole esaltarla anche agli occhi degli altri, indossa la cavigliera. Negli ultimi anni si è andata ad affermare la tendenza secondo la quale se la donna indossa la cavigliera a sinistra è ritenuta già impegnata e non più disponibile, mentre chi indossa la cavigliera sulla destra sarebbe una donna libera e senza alcun legame affettivo con l’altro sesso.

In realtà, sentendo le opinioni di chi la utilizza quello che si nota è che non tutte tengono conto di tale distinzione e anzi, tendono a scegliere la caviglia casualmente o comunque per comodità. E’ anche vero che ormai la cavigliera non viene più indossata solo da chi ha la fortuna di mostrare una caviglia particolarmente fine, ma da chiunque apprezzi tale ornamento.

Questo perché è comunemente considerata un accessorio molto sensuale, indipendentemente dalla caviglia su cui è indossata. Chiaramente, come tutti gli accessori di moda, ha avuto un boom negli ultimi anni. La moda impone che la cavigliera venga indossata a contatto con la pelle, mai sopra le calze, quindi risulta essere un accessorio prettamente estivo. Inoltre, non è più considerata come uno status symbol; quindi, e mi rivolgo agli uomini in questo caso, una donna che porta la cavigliera a destra non è detto che sia single e disponibile!

Tendenze

C’ è chi sostiene che l’uso crescente della cavigliera da parte di giovani donne e signore, vada di pari passo con una grande rivalutazione del piede negli ultimi anni. Oltre alla cavigliera, infatti, spopola l’anellino al dito del piede. Di conseguenza, anche tutto il piede viene curato di piu. Se in passato era la manicure a proporre stili e decori nuovi, oggi va tanto di moda anche la pedicure, estetico e curativo. C’è persino chi fa la ricostruzione delle unghie anche ai piedi. Il fascino delle mani, l’eleganza nel muoverle con grazia e armonia sembra essersi trasferito ai piedi. Da qui il diffondersi di atteggiamenti di estremo apprezzamento per tutto ciò che riguarda il piede nella sua totalità. Ma le novità non finiscono qui.!

Come tutte le cose più bizzarre, proviene dall’America un tipo molto ma molto particolare di cavigliera che permette di agganciare il proprio telefonino direttamente sulla caviglia. Considerato particolarmente utile, da chi per vari motivi non ha la borsetta con sé e non sa proprio dove mettere il suo inseparabile telefonino. In realtà, anche se a primo impatto può essere considerato un oggetto assolutamente superfluo, dobbiamo ammettere che il telefonino è un oggetto dal quale ormai non ci si separa praticamente mai.

Quindi se ad esempio vi trovate in discoteca, senza la borsetta, non temete, la vostra speciale cavigliera vi permette di tenere il vostro telefonino sempre a portata di. piede…in questo caso!!!

Dove acquistare

Risulta essere facilissimo trovare cavigliere in quasi tutti i negozi di accessori. Le gioiellerie sono piene di tali ornamenti non più soltanto nei mesi estivi, quando si indossano maggiormente, ma durante tutto l’anno. Come sappiamo per acquistare una cavigliera possiamo utilizzare il canale della vendita diretta, e recarci quindi personalmente in negozio, oppure possiamo avvalerci di acquisti on-line, che oggi risultano molto più sicuri rispetto al passato, soprattutto se ci rifacciamo ai siti più affidabili e sicuri. Con l’acquisto diretto avrete la certezza di poter provare la cavigliera direttamente prima dell’acquisto, perché chiaramente ognuno ha una caviglia più o meno sottile. Alcuni modelli di caviglie propongono due o tre diverse misure, per dare la possibilità anche alle più “rotondette” di trovare la misura adatta.

Altri marchi, invece, propongono una misura standard. Per chi ha questo tipo di problema vi consiglio di prediligere l’acquisto diretto, così sarete sicure che il vostro acquisto sia adatto a voi. Chi, invece, non ha particolari problemi di sottigliezza della caviglia può anche scegliere di acquistare on-line.

Come tutte le mode gettonate del momento, è facilissimo trovare splendide cavigliere provenienti da ogni parte del mondo anche nei mercatini storici, naturalmente a costi inferiori. Raramente, si trovano nei mercatini cavigliere di lusso, provviste di vere pietre. Solitamente si tratta di materiali meno preziosi, ma comunque resistenti. D’ altronde il costo di tali cavigliera rispecchia la qualità.