28. May 2018 · Comments Off on Come Fare la Ceretta a Caldo in Casa · Categories: Accessori

Per eliminare i peli superflui la ceretta è insuperabile.
La ricrescita è più soft e la pelle resta liscia e vellutata per 20 o 30 giorni. Non sempre si può andare dall’estetista e allora meglio provare il fai da te.

Acquistare in profumeria della ceretta a dischetti o in scaglie.
Metterne un parte in un vecchio pentolino.
A piccole dosi se la parte da depilare è minima, al contrario ne occorrerà una quantità maggiore.
Farla sciogliere lentamente a bagnomaria, fino a quando non si avrà un composto cremoso, ma non liquido.
Se si vuole uno strumento più professionale, è possibile comprare un dispositivo come questi scaldacera.

Con l’aiuto di una spatola o di un cucchiaio di legno da cucina, prelevare la ceretta dal pentolino e facendo attenzione che non sia troppo calda, stendere uno strato non troppo sottile sulla parte da depilare.
La ceretta va applicata dall’alto verso il basso, nel senso della crescita dei peli, stendendola in larghe e lunghe strisce.

Aspettare qualche secondo, poi partendo dalla parte bassa, sollevare un piccolo strato di ceretta parzialmente solidificata e cominciare a tirare con decisione verso l’alto fino a rimuovere tutta la striscia.
Procedere allo stesso modo sulle altre zone da depilare.

Alla fine, eventuali residui di cera sulla pelle, si possono togliere passando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.
Come tocco finale passare un velo di crema idratante.

Prima di procedere all’applicazione della ceretta, è bene coprire il pavimento e la zona “di messa in opera”, con dei fogli di giornale, per proteggerli da accidentali sgocciolamenti.
Se qualcosa dovesse ugualmente sporcarsi con la cera, niente panico, aspettare che si secchi e verrà via facilmente con una leggera raschiatina.

Non buttare le strisce di ceretta usate.
Possono essere riutilizzate mettendole a pezzi in un colino di metallo a trama sottile posizionato sul pentolino e facendole poi scogliere a bagnomaria.
Alla fine non resterà che buttare la parte superflua rimasta nel colino.

14. April 2018 · Comments Off on Come Scegliere Occhiali da Sole per Donne · Categories: Accessori

Siamo all’inizio della nuova stagione e stilisti, fashion designer, modelle, stilisti fremono sulle loro scrivanie o ticchettano sui loro tacchi per giungere preparati alla presentazione delle collezioni primavera estate di occhiali da sole. Ma gli occhiali da sole sia da donna che da uomo sono un accessorio che non hanno stagione, che non temono l’inesorabilità del tempo che passa e si porta via le mode. Gli occhi da sole sono l’accessorio must have per eccellenza, quello che non può e non deve mancare nelle borse di ragazze e signore. L’accessorio che ti salva dall’occhiaia assassina, quello che ti dona un’aria misteriosa o buffa. Sempre lui, l’occhiale da sole adatto al proprio visto è quello più richiesto, più amato, più ricercato. L’accessorio col quale i fashion designers amano dare libero sfogo alla propria creatività e fantasia, nei modi più disparati: con lenti colorate, ingigandendo le montature, oppure tornando decisi agli occhiali da sole per donna con lente nera per una donna più misteriosa e affascinante.

Questa stagione l’occhiale da sole si rinnova ma lo fa ritornando al passato, paradosso tipico che si ripete da anni nel mondo della moda e del fashion design. Così i modelli di occhiali da sole da donna proposti dalle migliori collezioni di moda sono dalle forme geometriche, come quelli che si ritrovano nei cassetti della nonna o in fondo all’armadio in mezzo ai vestiti da ventenne della mamma. Rotondi e quadrati, soprattutto, qualche rettangolo e qualche forma a goccia. E se fino all’anno scorso, l’idea di indossare un paio di occhiali da sole disegnati con il compasso ci faceva inorridire, quest’anno ci piace. Perché la moda è così: arriva, saluta e se ne va, poi ritorna e noi siamo sempre qui pronti ad accoglierla . Ed ecco che dal cassetto della mia dolce nonnina, fanno capolino un paio di occhiali quadrati con le lenti sfumate , che fino a pochi anni fa mi avrebbero fatto emettere grida di orrore, ma che oggi, vengono sagacemente accaparrati, con tanto di custodia. La medesima cosa accade con un paio di occhiali in plastica, visibilmente provenienti dagli anni ’80 , rinvenuti in una vecchia scatola, dimenticata in fondo all’armadio.

Questa stagione nelle collezioni di occhiali da sole va di moda il rettangolare: Marc Jacobs, Gucci, Emporio Armani propongono modelli di occhiali da sole che sembrano disegnate con squadra e righello. Ma attenzione: se avete un viso tondo, questo tipo di montature di occhiali da sole non fa per voi, è più adatto a chi ha un viso lungo e magro!

Particolarmente interessante è la linea di occhiali da sole Marc by Marc Jacobs: una collezione low cost da far invidia a Gucci &Co. Montature rettangolari, grandi, a coprire all’incirca metà naso, con stanghette fantasiose a righine bianche e nere. Il tutto arricchito da lenti sfumate. I prezzi si aggirano intorno ai 125 euro che, per un paio di occhiali da sole firmati, sono un prezzo molto accessibile. Anche Gucci propone una linea di occhiali da sole simile a quella di Marc Jacobs, osando di più, sia nel prezzo (si parla di 230 euro) sia nelle dimensioni, maggiori rispetto a quelle degli occhiali di Marc Jacobs. Gucci si esprime anche nel colore, utilizzando plastiche colorate ricche di trasparenze che ricordano molto quelle che andavano di moda negli anni Ottanta. Quest’ultimo ritrova invece le proprie caratteristiche usuali negli esemplari di Emporio Armani, che, come sua abitudine, si mantiene sul classico, evitando stanghette grandi e decorate in favore di stanghette sottili e discrete. Anche per quanto riguarda le lenti ritroviamo il total black ovvero lenti nere per una protezione anche dai raggi UV.

Chi osa davvero invece è Alain Mikli, che tramite geometrie non comuni trasforma dei semplici occhiali da sole in vere e proprie opere di modernariato. I suoi materiali preferiti sono acciaio e titanio, ma non disdegna la plastica per montatura e lenti. Certo, eccezione fatta per quegli esemplari che non hanno lenti, ma una continuazione della montatura all’interno delle lenti, a creare delle righe, attraverso le quali è possibile vedere, ricevendo una minima protezione dai raggi solari.

Occhiali da sole con lenti quadrate

Chi invece torna agli anni ’70 è il marchio Tod’s , che propone occhiali da sole dalla forma quadrata. Quest’anno il quadrato sarà il modello di punta dell’occhiale da sole femminile: elegante, chic e con quel pizzico di retrò che tanto piace a modaiole e non. Perciò, amanti del vintage, date uno sguardo nel cassetto della nonna o della mamma, magari ci troverete proprio il genere di occhiale che fa al caso vostro! Per le donne originali a ogni costo, invece, consiglio di orientarsi verso gli occhiali da sole per donna di Giambattista Valli che propone lenti quadrate, ma anche montatura quadrata, applicando un elemento quadrato sulle stanghette dell’occhiale,creando così un effetto di forte impatto e grande originalità, sempre rimanendo sull’elegante –chic, ma non troppo. Insomma Giambattista Valli propone un occhiale di moda, sportivo ed elegante allo stesso tempo, originale, che basta solo a impreziosire un vestitino, accentuare zigomi alti o, perché no, nascondere occhiaie da nottata selvaggia !

Non si sottrae alla quadrato-mania nemmeno l’occhiale da sole di Prada, che propone lenti piccole su montature spesse e alte, dai colori fluo e sgargianti. L’effetto finale è quello di una lente scura, circondata da colori vivacissimi, visibili a vari metri di distanza. Insomma, come si suol dire, per chi non vuole passare inosservata”.

Ovviamente non possono smentire il proprio trend gli occhiali da sole da donna Ray Ban, che ritorna con i suoi occhiali a lente quadrata, quest’anno , però, arricchiti da fantasie a fiori che li rendono molto anni Settanta, quindi le amanti del genere hippy facciano una capatina al negozio di ottica, anche perché le lenti Ray Ban hanno la possibilità di essere polarizzate (Ray Ban P) in modo da attenuare i raggia UV-A e UV-B e bloccare i riflessi fastidiosi, lasciando passare solo i raggi che provengono da fonti dirette. Questo tipo di lente è utilissimo per chi guida. Ma il marchio vuole uscire ancora dagli schemi e lo fa proponendo delle montature dai colori fluo, da abbinare alla borsa o alla scarpa in vernice!

Ritorno al passato

Anche lo sportivissimo marchio Diesel ha ceduto alle tentazioni dei trend e ha creato una linea di occhiali da sole femminili disegnati con squadra e righello, quadrati e dai colori sgargianti e vitaminici. In questo modo ha dato vita a un funzionale insieme di ricercatezza modaiola e praticità sportiva, ispirandosi, forse, alla tanto apprezzata ultima linea di occhiali da sole Carrera. E anche le case di moda classiche non sono da meno. Gucci osa questa stagione, esce dalla sua classicità chic e porge uno sguardo allo street wear, creando, anch’esso, un occhiale sportivo, ma nello stesso tempo molto di moda. Anche il duo inseparabile Dolce e Gabbana questa stagione si lascia trasportare dalla follia geometrica, sfornando occhiali da sole dalle lenti quadrate over-size, arricchite da particolari stanghette, dotate di scalino, molto chic.

Insomma, la moda, come sempre, ritorna, poi passa e torna di nuovo. E questa stagione non ha fatto eccezione. Il ritorno è agli anni Settanta con le sue ragazze dotate di occhialoni quadrati e zoccoletti in tinta, agli anni Ottanta con i suoi occhiali da sole extra-large indossati anche di notte da divi del rock e relative groupies e infine, degli anni Novanta con la sua coppia di lenti a goccia o rettangolari, la scelta restava al gusto personale delle signorine o allo status che il tipo di lente rappresentava.

Ce la vedreste una ragazzina di buona famiglia con un paio di occhialoni a mascherina, stile Willy il Principe di Bel Air? A proposito di occhiali da sole a mascherina, quest’anno vengono riproposti occhiali da sole per donna dal marchio Silhouette, prive di montatura, dotate solo di stanghette dorate e lenti sfumate color ocra. Ma la mascherina è proposta anche da Carrera, che col successo dell’anno passato, non voleva essere da meno. Ecco allora che vediamo sfornare un occhiale a mascherina con lente scura dotato anche di montatura, per le donne che amano essere sportive, ma con un tocco di classe e originalità.

Sceglili adatti al tuo viso

E originalità è l’elemento che caratterizza la collezione di occhiali da sole per donna di Giorgio Armani: la lente nera over –size forma un cerchio perfetto ed è elegantemente incorniciata da una montatura dello stesso colore: un occhiale stiloso e incredibilmente chic, adatto a una donna grintosa, che guarda il dettaglio, che ama la ricercatezza, che scova il particolare. Lo segue a ruota l’occhiale da sole proposto da Just Cavalli, che disegna occhiali dalla forma ovale e dalla montatura particolare, adatti a visi da donna magri e, perché no, con gli zigomi alti!

E questi grandi stilisti si mangeranno le mani di fronte a ciò che ha inventato il marchio Sugarkane (che propone anche occhiali da vista) con le sue montature asimmetriche: le lenti di forme diverse che non passano certo inosservate. Anche gli occhiali da sole da donna John Richmond seguono il trend geometrico, ma come loro consuetudine, esagerandolo. Crea occhiali geometrici nella montatura e nell’applicazione del marchio. La donna che indossa un occhiale John Richmond si ritroverà avvolta da un’ondata di forme geometriche che, purtoppo, hanno il solito difetto di essere più adatti ad un viso longilineo e allungato. I modelli over-size invece, risultano più gradevoli alla vista se indossati da donne dal viso tondo e largo. Tale viso sarebbe perfetto per gli occhiali Chloè, in puro stile bon ton anni Settanta: lente quadrata e sfumata, montatura dai colori tenui, insomma un rifacimento moderno del paio che mi regalò la nonna qualche anno fa, anticipando le mode!

Ma se volete un modello chic e che si adatti ad ogni stile e ad ogni tipologia di viso, puntate sui nuovi occhiali da sole di Burberry Prosrum: delle vere chicche dallo stile classico e neutro, dotate di lenti sfumate su montatura nera over size, ma avvolgente (e quindi permesse anche alle donne dal viso lungo) per coprire anche gli occhi accidentalmente privi di trucco

20. February 2018 · Comments Off on Come Utilizzare la Teoria dei Colori per Truccarsi · Categories: Accessori

Avete bisogno di consigli per abbinare al meglio le nuance del vostro make up ideale? Niente paura. Seguendo la teoria dei colori riuscirete nell’impresa! Con qualche semplice regola risulterà molto più facile truccarsi senza combinare pasticci abbinando perfettamente i colori e nel contempo, conferendo al viso una luce migliore che ne valorizzerà i punti forti minimizzandone i difetti. Grazie alla teoria dei colori potrete meglio bilanciare il trucco labbra e quello occhi, osando ma senza strafare. Esistono dei colori in natura che si ottengono dalla sovrapposizione di altre nuance.

Ci sono tonalità che pur mescolando le nuance tra loro, non le riusciamo ad ottenere. Essi sono il blu, il rosso e il giallo, e sono detti colori primari. Dall’unione in parti uguali di due colori primari nascono i colori secondari. Dall’unione del blu e del rosso si dà luogo al viola, dall’unione del giallo e del blu si genera il verde e, infine mescolando giallo e rosso otteniamo l’arancio. In tal caso, le nuance generate ovvero il viola, il verde e l’arancio sono detti colori secondari.

Mettendo insieme un colore secondario con uno primario otterremo un colore complementare. Perchè complementare? Semplice, perchè sovrapponendo queste nuance il risultato è nullo. L’occhio non percepisce entrambi i colori ma uno aolo e neutro. In altri casi otterremo degli abbinamenti i cui contrasti risulteranno funzionali per il trucco che vogliamo ottenere. L’esempio lampante è rappresentato dal correttore. Partendo dal presupposto che il colore complementare del giallo è il viola, quello complementare del rosso è il verde e quello complementare del blu è l’arancio, se abbiamo ad esempio delle occhiaie che tendono al blu andremo ad applicare un correttore aranciato perchè solo così potremo camuffarlo del tutto, e così via.

La stessa regola è valida anche nell’abbinamento degli ombretti rispetto al colore degli occhi. Se abbiamo occhi azzurri ad esempio, risalteranno maggiormente se useremo ombretti aranciati, salmone e così via. Allo stesso modo, chi ha occhi verdi potrà metterli in evidenza utilizzando ombretti rossicci, come terracotta con riflessi rossi, bordeaux e così via. Questo principio inolte può essere anche applicato quando andremo a stendere il nostro rossetto. Se abbiamo gli occhi blu andremo ad abbianre un rossetto aranciato perchè il blu, che è un colore freddo va “scaldato” con colori caldi e intensi allo stesso modo se utilizzaremo un ombretto viola andremo ad applicare un rossetto sui toni del beige o che abbia al suo interno dei riflessi dorati che richiamino per l’appunto il giallo, colore complementare del viola.

Le brune possono invece scegliere ombretti che vanno dai viola freddi, a tutte le tonalità del marrone, fino ai verdi intensi come il verde bosco o quello smeraldo e così via.

14. November 2017 · Comments Off on Come Scegliere un Bracciale Tennis · Categories: Accessori

Eleganza, bellezza, classicità: questi gli aggettivi più adatti per descrivere il bracciale Tennis, ovvero il classico filo di diamanti da polso che costituisce l’immagine del principe dei bracciali. Un bracciale Tennis si riconosce per i diamanti e la montatura: ecco una guida per scegliere al meglio il vostro bracciale Tennis.

Per bracciale modello Tennis si indica il particolare bracciale montato con diamanti lungo tutta la lunghezza del bracciale. Questa è la definizione più semplice anche se, come vedremo, il Tennis è stato oggetto di molteplici rivisitazioni da parte delle maison di alta gioielleria. Il classico Tennis è costituito in oro bianco e diamanti taglio brillante di colore bianco, incastonati uno di seguito all’altro in una montatura flessibile che rende il bracciale come un laccio, quindi molto morbido, ma allo stesso tempo caratterizzato da una manifattura eccellente in quanto l’incastonatura dei diamanti è completamente a scomparsa, ovvero assolutamente invisibile all’occhio, per mantenere le caratteristiche del vero e unico tennis.

Il bracciale Tennis ha un fascino e un’eleganza indiscussa: per la sua semplicità e allo stesso tempo per la sua sofisticata fattura arricchita oltre che dalla mano dell’artigiano orafo anche dai materiali di prim’ordine utilizzati è un oggetto sempreverde, non soggetto ad alcuna moda, che resterà per sempre indice di stile ed eleganza. È un bracciale adatto sia al giorno quanto alla sera, un oggetto da indossare sempre, insomma, che non teme rivali e che è assolutamente insostituibile in una collezione di gioielli che si rispetti.

Il Tennis tradizionale con diamanti comporta senza dubbio una spesa non da poco per le sue caratteristiche intrinseche; ma pensate che esso rappresenta un vero e proprio investimento per il futuro: al di là del fatto che il bracciale Tennis lo indosserete sempre a prescindere dall’età, e che lo indosseranno anche le vostre figlie, l’oro come i diamanti sono materie prime destinate a crescere sensibilmente di valore con il tempo e pertanto sarete in possesso di un oggetto che se tenuto bene potrà un giorno avere un valore anche doppio rispetto al suo costo iniziale. Al modello classico si possono preferire, poi, delle variazioni sul tema, ovvero modelli di bracciali Tennis che reinterpretano il semplice filo di diamanti attorno al polso per dar vita a Tennis semirigidi, oppure dove l’oro è predominante sui diamanti mediante placchette in oro che alternano le pietre preziose.

Caratteristiche tecniche del bracciale tennis

Il Tennis tradizionale, nel suo modello classico, deve avere determinate caratteristiche di qualità che poi vanno a incidere, come risulta essere facile immaginare, sul prezzo finale dell’oggetto. Innanzitutto bisogna distinguere le due grandi componenti tecniche del bracciale che costituiscono i criteri di lettura del suo valore: la manifattura e il livello qualitativo dei diamanti.

Per manifattura si intende come risulta essere fatto fisicamente l’oggetto ovvero la qualità del lavoro artigianale dell’orafo che l’ha creato. Una buona manifattura è essenziale sia per la portabilità del bracciale che per la sua durata nel tempo: solo un ottimo lavoro artigianale permette al bracciale Tennis di restare sempre bello e intatto come quando l’avete comprato anche dopo un utilizzo quotidiano o frequente. Una buona incastonatura dei diamanti, ad esempio, è essenziale affinché gli stessi non si stacchino e non vengano perduti: un’evenienza che può succedere se il bracciale è stato creato con basso livello manifatturiero. Un’altra caratteristica di primaria importanza da cui si può ponderare la qualità del Tennis è il lavoro dell’incernieramento dell’oro, ovvero la qualità o meno del Tennis di piegarsi e attorcigliarsi come se fosse uno spaghetto. La flessibilità del bracciale è un elemento da tenere in grande considerazione: la capacità del Tennis di flettersi ed abbracciare il polso in ogni sua curva è un indice di grande qualità nel bracciale. La morbidezza del bracciale si ottiene con un gran lavoro di manifattura che provvede a incernierare l’oro maglia dopo maglia in modo da renderlo assolutamente flessibile. Quello di piegarsi ed adattarsi come un serpente è, infatti, una peculiarità del Tennis: un bracciale di questo tipo che resta rigido o semirigido sul polso perde gran parte della sua bellezza e della sua eleganza. La particolarità del tennis sta proprio nel brillio mobile e sfuggevole delle pietre preziose che si sistemano sul polso ognuna in un’angolatura diversa, che abbracciano il polso e lo impreziosiscono come nessun altro gioiello riesce a fare. Il secondo fattore da considerare nella scelta del Tennis è il livello qualitativo dei diamanti.

I diamanti

Il diamante è probabilmente la pietra più preziosa con cui possiamo creare gioielli. Esso è il frutto naturale di una speciale evoluzione del carbonio, che in particolari circostanze si presenta in natura sotto una forma diversa da quella comune, ovvero quando i suoi atomi si dispongono in maniera da formare un reticolo cristallino a struttura tetraedrica: in quei casi la natura dà vita a quello che noi conosciamo come diamante. Questa straordinaria pietra preziosa è il minerale più duro che si conosca in natura e per creare pietre taglio brillante da inserire negli oggetti di gioielleria, e nel nostro caso nei Tennis, si taglia esclusivamente utilizzando altro diamante. La qualità propria del diamante di mantenere la sua lucentezza e di non perdere mai la lucidatura caratteristica lo rendono adatto a un uso quotidiano come può essere quello di un bracciale Tennis, in quanto non rischia in nessun modo di essere scalfito, come invece si rischia con le altre pietre, né che risenta dell’usura.

Il taglio con cui si presentano i diamanti incastonati nel tennis è tondo ed è detto a brillante, in quanto questo taglio è quello che maggiormente mette in risalto le qualità di scomposizione della luce che ha il cristallo, e che quindi lo fa brillare. Le facce che ha il diamante taglio brillante sono in tutto 57. Per ponderare la qualità dei diamanti vi dovrete informare dal gioielliere dal quale acquisterete il bracciale Tennis circa quattro caratteristiche fondamentali dei diamanti che sono: il colore, il taglio, la purezza e la caratura, ovvero il peso. In inglese questi elementi hanno tutti l’iniziale c e pertanto si usa dire che per i diamanti vale la regola delle quattro c. Ovviamente, ognuno di questi elementi incide profondamente sul prezzo finale del bracciale Tennis e ad una variazione, anche minima, del grado di purezza o della tipologia di colore del diamante corrisponde una variazione sensibile del prezzo: più i diamanti del Tennis sono puri e bianchi e senza inclusioni, maggiore sarà il prezzo di vendita ed il valore del bracciale.

Le caratteristiche tecniche dei diamanti

Come già anticipato nel paragrafo precedente le quattro iniziali c inglesi, colour, cut, clarity e carat, costituiscono i criteri su cui basarsi per ponderare il livello qualitativo dei diamanti incastonati nel Tennis che state per acquistare. Ma andiamo con ordine e analizziamoli uno alla volta.

Il primo parametro da prendere in considerazione è il colore della pietra: un diamante può presentarsi in natura sotto una vastissima gamma di colori ma il colore del diamante puro è solo il bianco, ovvero il diamante incolore. La colorazione del diamante, infatti, è sintomo di non purezza della gemma o di difetto nella struttura della stessa. L’impurezza può essere costituita da inclusioni: l’azoto, ad esempio, conferisce al diamante la colorazione gialla. La colorazione dei diamanti viene classificata su una scala che prende in considerazione i vari livelli graduali di colore della pietra: più la pietra è colorata minore sarà il suo valore di mercato. La scala di riferimento, stilata dal Gemological Institute of America, parte dalla lettera D che indica il diamante completamente incolore, quindi bianco superiore, alla Z che indica il diamante di colorazione giallo molto chiaro.

Il secondo fattore da tenere molto in considerazione è la purezza dei diamanti, cioè la presenza o meno al loro interno di inclusioni che possono essere visibili o invisibili a occhio nudo. Anche per questo elemento è stata composta una scala di valori che va dalla sigla F che indica il diamante Flawless, ovvero puro dentro e fuori, privo di inclusioni visibili fino a dieci ingrandimenti di lente, alla sigla P che sta a indicare il diamante Piquè cioè con inclusioni visibili a occhio nudo. Il Piquè a sua volta può essere di tre gradi a secondo dell’entità dell’inclusione. I gradini intermedi circa la purezza sono le sigle VVS (Very Very Small inclusion), VS (Very Small inclusion), S (Small inclusion).

Il peso della pietra, poi, è un altro elemento che influisce notevolmente sul prezzo e sulla qualità del bracciale: un carato corrisponde a 0,2 grammi. Il carato è una misura che si suddivide in punti equivalenti a centesimi di carato. Il taglio è l’ultima caratteristica del diamante che nel caso del Tennis deve essere rigorosamente taglio brillante.

Alternative con zirconi e prezzi

Prima di procedere all’acquisto di un oggetto importante come il bracciale Tennis è consigliabile rivolgersi a più di una gioielleria per prendere confidenza con le varie proposte offerte e con i parametri di giudizio che vi ho indicato in questa guida. Il Tennis si può acquistare dunque in una gioielleria che tratta le pietre preziose e soprattutto i diamanti. Non tutte le gioiellerie rilasciano una certificazione valida dei diamanti ma alcune lo danno automaticamente con il gioiello: una perizia dei diamanti che state per acquistare è in ogni caso una validissima garanzia se non uno strumento per proteggervi da eventuali truffe che nel caso di pietre preziose è difficile identificare se non si è intenditori.

L’altro canale di vendita è internet mediante vari siti specializzati in gioielleria. L’acquisto telematico, se da una parte può far risparmiare qualche euro dall’altra mantiene numerosi inconvenienti: innanzitutto non si può provare al polso il bracciale e pertanto non se ne può verificare l’efficacia visiva dei diamanti. Secondariamente, sempre perché non si può toccare con mano l’oggetto, non se ne può verificare la morbidezza e flessibilità, caratteristiche essenziali del bracciale Tennis. Il mio consiglio è dunque, ad ogni modo, provare il bracciale sul polso prima dell’acquisto ed osservare bene tutte le sue caratteristiche, dall’incastonatura dei diamanti al lavoro di manifattura dell’oro e della chiusura del Tennis che deve essere rigorosamente a scomparsa per conferire al bracciale quella immagine unica e caratterizzante del solo laccio di diamanti attorno al polso.

Per quanto riguarda i prezzi, questi variano come si è già detto a seconda della qualità dei diamanti e della lavorazione dell’oro e dell’incastonatura che può essere a griffe o a castone. Ci aggiriamo in ogni caso intorno a millecinquecento euro. Per chi desiderasse il Tennis ma non vuole spendere una fortuna ci sono delle valide alternative ai diamanti che riducono enormemente il prezzo di vendita, il Tennis di zirconi, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sullo zircone su Pietrapreziosa.net, infatti, si trova facilmente anche sui trecento euro e ad occhio ha lo stesso effetto dei diamanti in quanto gli zirconi bianchi hanno una lucentezza molto forte e brillano al polso in maniera molto vistosa regalando un’immagine validamente alternativa a quella dei diamanti. Il bracciale tennis può essere anche un bel regalo da fare ad un uomo, magari con diamanti neri o altre pietre preziose sempre nere.

14. October 2017 · Comments Off on Come Scegliere l’Anello di Fidanzamento · Categories: Accessori

Arriva prima o poi per una coppia il momento di consolidare il proprio amore, con qualcosa di estremamente simbolico ed importante. Lo scambio di un anello di fidanzamento rimane tutt’oggi il pegno d’amore più in voga e più bello che due innamorati possano scambiarsi.

Origini

Lo scambio degli anelli di fidanzamento ha origini antichissime. Quest’ultimo avveniva per sancire l’unione affettiva e legale dei due fidanzati, durante una cerimonia solenne e pubblica, in cui gli innamorati solevano scambiarsi promesse d’amore e ogni genere di doni. Col passare degli anni, questa tradizione si è modificata e semplificata, fino a divenire una sorta di rito intimo cui partecipano esclusivamente i due innamorati. Generalmente, con lo scambio delle fedine viene ufficializzato il fidanzamento e il ragazzo e la ragazza vengono presentati alle rispettive famiglie. Questa è una tappa molto importante che non va presa alla leggera, poiché dovrebbe precedere quella del tanto atteso e sperato matrimonio. Infatti, le coppie che decidono di fare tale passo, sono quelle che hanno fiducia nell’amore, pensano ai progetti per il futuro e di poter passare tutta la vita insieme. Ecco perché non esiste pegno d’amore migliore dell’anello di fidanzamento, il quale non è un semplice cerchietto di metallo prezioso, ma simboleggia l’amore incontrastato e la fiducia tra due persone. Non è un caso infatti che il suo posto sia (come per la fede nuziale) l’anulare sinistro, dove secondo le leggende popolari, vi è una vena che porta direttamente al cuore. La parola “fedina”, infatti, sta a significare la persona amata e fedele che si porta nel cuore. Ma oltre al suo significato simbolico, l’anello di fidanzamento (a seconda delle circostanze) può essere considerato una sorta di “monile identificativo”, poiché contraddistingue il ragazzo o la ragazza come persone “impegnate” e quindi non più disponibili a fare altre conoscenze. L’anello di fidanzamento si rivela anche una stupenda idea regalo, alla quale pensare nelle occasioni più disparate come San Valentino, l’anniversario, Natale e qualsiasi altra ricorrenza. Ne esistono una miriade di modelli dai metalli e dalle pietre più preziose ma ricordate che ciò che conta davvero non è il prezzo o il suo valore materiale, ma il significato che i due innamorati le attribuiscono.

Fedine in oro, argento, platino

Come ogni spesa importante, anche per l’acquisto della fedina è di fondamentale importanza stabilire la quantità di denaro che vogliamo dedicarle. Ciò renderà molto più semplice la scelta, poiché saprete di certo su che tipo di anello di fidanzamento dovrete orientarvi. Ma vediamo subito quante tipologie di fedina sono presenti sul mercato:

Fedine in argento: rappresentano oggi l’alternativa più valida per tutte quelle coppie che hanno a disposizione un modesto budget ma che vogliono comunque acquistare degli anelli che facciano la loro bella figura. L’argento, infatti, nonostante il suo prezzo notevolmente più basso rispetto agli altri metalli preziosi, presenta comunque una buon grado di lucentezza che gli conferisce un aspetto molto gradevole.

Anelli in acciaio: di ultima tendenza sono le fedine in acciaio trattato oro giallo, smaltate in tanti colori e con cristalli incastonati; disponibili in varie larghezze per soddisfare tutti i gusti ad un prezzo minimal.

Anelli di fidanzamento in oro giallo, rosa e bianco: preziose e particolari sono le fedine in oro, le quali, subiscono una lunga e meticolosa lavorazione che comporta un prezzo non indifferente. Questi anelli sono disponibili nelle tre varianti oppure nei tre ori insieme, spesso con l’aggiunta di perle o pietre preziose.

Anelli in platino: l’aspetto di questo metallo è quasi identico a quello dell’oro bianco ma il suo costo è quasi doppio a quello dell’oro date le sue peculiarità che lo rendono unico nel suo genere. Il platino infatti presenta una naturale lucentezza e resistenza; ha un peso maggiore dell’oro e mantiene a lungo la sua brillantezza. L’oro bianco invece, deve la sua lucentezza alla placcatura in rodio. Questa nel tempo tende a logorarsi, pertanto occorre ripetere il trattamento ogni 12-18 mesi. Gli anelli di fidanzamento in oro bianco, dunque, sono meno duri e quindi più soggetti a raschiature e ammaccature.

Anelli solitari con diamanti e pietre preziose per il fidanzamento: sono senz’altro gli anelli più costosi tra quelli descritti finora, poiché hanno il pregio di avere incastonate stupende pietre come topazi, zaffiri, rubini, smeraldi e/o diamanti. I costi variano ovviamente dal taglio, dalla purezza, dai carati, dal colore e dal tipo di forma delle pietre. Esistono oltre a quelli tradizionali anche diamanti rosa, neri, gialli, verdi, tondi, a forma di cuore, perla, smeraldo ecc.. per rendere felice anche la donna più esigente!

La regola generale per quanto riguarda la scelta resta comunque quella di scegliere il modello che più si avvicina ai gusti di entrambi, decidendo allo stesso tempo se optare per una coppia di anelli identici o scegliere due anelli che si somiglino, poiché capita molto spesso che la donna preferisca un modello più particolare ed elaborato rispetto a quello del fidanzato. Cosa assolutamente da non sottovalutare è l’incisione, la quale deve rappresentarvi ed essere di buon auspicio. Alcuni esempi potrebbero essere la data del fidanzamento, una bella frase o una parola che sia la fusione dei vostri nomi.

Vendita consigliata

Scegliere le fedine può rivelarsi più semplice di quanto si pensi. Il primo passo è decidere se acquistare due anelli di fidanzamento identici oppure sceglierne due diversi ma similari nello stile. Si sa, alle donne gli anelli piacciono da impazzire, per cui potrebbero optare per qualcosa di più originale, come ad esempio una fedina lavorata in modo particolare con diamante e/o pietre incastonate. Se si possiede già una pietra, è possibile comperare solo l’anello sul quale farla incastonare. Questo renderebbe il vostro gioiello ancora più personale ed esclusivo. Dal canto suo, l’uomo prediligerà sicuramente un anello non troppo appariscente, dalla linea semplice ed essenziale che potrebbe includere, a seconda del gusto, un diamantino nel mezzo. L’importante comunque, è che i due anelli presentino qualche somiglianza, come ad esempio la scelta del materiale e dello spessore. Se invece preferite degli anelli uguali, è necessario che vi orientiate su fedine dallo stile lineare, di modo che possano incontrare più facilmente i gusti di entrambi. A tal proposito, è consigliabile recarsi personalmente in una gioielleria dove, l’orefice potrà indirizzarvi meglio sulla scelta e sulla qualità del prodotto che intendete acquistare. I prezzi variano a seconda dei materiali, della presenza o meno di pietre e dalla lavorazione eseguita sugli anelli. Se intendete far incidere i vostri anelli, tenete conto anche dello spessore, poiché sulle fedine troppo sottili è impossibile praticare l’incisione. Quest’ultima, nella maggior parte dei casi, è inclusa nel prezzo dell’anello. E’ possibile visionare ed acquistare fedine anche su internet, dove potreste trovarle ad un prezzo più basso, ma non avendo la possibilità di provarle, una volta ricevute potreste essere delusi dalla misura. Ma cosa assolutamente da non sottovalutare è il contesto in cui avviene il fatidico scambio delle fedine. Scegliete con cura il posto e il giorno in cui scambiarvele: potrebbe avvenire in un ristorantino durante una cenetta romantica oppure nel luogo del vostro primo appuntamento… Insomma, scatenate la fantasia.

Prezzi anelli di fidanzamento

I prezzi degli anelli di fidanzamento sono piuttosto vari e dipendono da diversi fattori. La tradizione vuole che il fidanzato, per dimostrare tutto il suo amore, spenda almeno due mensilità per l’anello di fidanzamento della sua amata. Tuttavia (e azzarderei anche per fortuna) potrete acquistare delle meravigliose fedine a prezzi sbalorditivi, sia affidandosi allo sconfinato mondo di internet, sia recandosi in gioielleria, poiché come abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti, tantissimi sono i modelli di fedina proposti dal mercato, rispondenti a qualunque esigenza budgetaria. Ad esempio, se cercate delle belle fedine ad un prezzo minimal, indirizzatevi sugli anelli di fidanzamento in argento, i quali oltre a possedere una lucentezza e un aspetto molto simile a quello dell’oro bianco, sono disponibili in tantissime varianti a dei prezzi davvero irrisori: i prezzi partono dai 4,00 € per le meno elaborate ai 30,00 € per le più particolari. Il vostro orefice vi potrà mostrare anche bellissimi anelli in oro bianco/giallo/rosa a partire da 120 € la coppia, incisione inclusa. Ma se state cercando delle fedine di un marchio in particolare, ve ne sono di alcune che offrono anelli ad un ottimo rapporto tra qualità e prezzo del prodotto.