28. Febbraio 2021 · Commenti disabilitati su Felpa – Come Sceglierlo e Come si Indossa · Categorie:Abbigliamento

La felpa è uno dei capi di abbigliamento preferiti dai giovani. Per un certo periodo di tempo la moda l’ha quasi dimenticata, relegandola solamente nell’ambito dello sport. Ma le ultime collezioni di moda l’hanno riportata in auge, con soluzioni davvero molto particolari, per poterla usare, insieme alla tuta, proprio in tutte le occasioni. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere le migliori felpe per uomo e ragazzo in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Storia

La felpa è uno dei capi di abbigliamento che siamo abituati ad indossare sin da quando siamo piccoli. Questo perché si tratta di un capo che è comodo, è pratico e che possiamo indossare in qualsiasi momento della giornata. Questo capo di abbigliamento, facilmente riconoscibile dal cappuccio che solitamente lo accompagna, è il preferito dai giovanissimi, soprattutto da quelli che amano un tipo di abbigliamento casual, ma comunque di tendenza. Quando la felpa fece la sua prima comparsa nel mondo della moda, questo particolare capo di abbigliamento era stato relegato al mondo dello sport: era un capo molto comodo per poter praticare in tutta libertà la nostra disciplina sportiva preferita. Negli anni Ottanta, divenne il capo di abbigliamento preferito dai giovani, come espressione della loro cultura e del loro stile.

Negli ultimi anni, invece, questo capo di abbigliamento prima destinato esclusivamente allo sport, ha cominciato a fare la sua comparsa anche nelle strade di tante città. Come street look è davvero perfetto: e tante grandi case di moda se ne sono accorte, tanto che ogni collezione, sia essa per l’autunno-inverno oppure per la primavera-estate, ne propongono modelli nuovi, secondo i dettami della moda.

Come fare per riconoscere una “vera” felpa da altri capi di abbigliamento che possono assomigliarle in modo troppo forte? Esistono dei dettami che distinguono una normale maglia da una felpa vera e propria. Innanzitutto, partiamo dal materiale. Solitamente una felpa è realizzata in cotone, più spesso per le versioni invernali, più leggero, invece, per i modelli pensati per la primavera e per l’estate. Passiamo poi alla struttura di una felpa. Solitamente, è sempre accompagnata da un cappuccio, ma non è detto che una felpa debba averlo.Questo capo di abbigliamento ha una lunghezza che parte dal collo e arriva fino alla vita. La felpa tradizionale, soprattutto quella invernale, per ovvie ragioni che potete comprendere, ha delle maniche lunghe, dalle spalle fino ai polsi. Ma esiste anche la variante estiva, che prevede uno smanicato, un capo senza maniche, da poter essere indossato a pelle oppure con una t-shirt sotto. Passiamo, infine, alla chiusura che deve avere una felpa.

Può non aver bisogno di nulla ed essere un unico “pezzo” di stoffa, oppure essere chiusa da una cerniera: questo secondo caso è più “moderno”, mentre quella classica è priva di chiusure come cerniere e bottoni. Se nell’immaginario collettivo ha delle sembianze ben precise, esistono tuttavia delle varianti, che seguono le mode e le tendenze del momento. Cominciamo con la classica tuta, intesa come capo di abbigliamento da dedicare alla pratica sportiva. Per comodità, solitamente, questo particolare tipo di felpa è venduto insieme ai pantaloni, nel completo chiamato tuta. I due pezzi sono sempre abbinati per colore e per stile. Per maggiore praticità, la felpa destinata allo sport. Non solo sport, però, le felpe sono adatte anche per il tempo libero e per il giorno. In questo caso, i più famosi brand, soprattutto quelli giovanili, pensano a collezioni perfette per lo stile giovanile e casual: linee di abbigliamento adatte alle mode e alle tendenze del momento.

Le felpe personalizzabili sono poi un’ottima idea regalo, oltre che un ottimo modo per distinguersi non indossando un capo che può essere indossato da chiunque. Sono generalmente disponibili in tutti i modelli previsti, quindi con cappuccio o senza, con chiusura a cerniera o senza, con maniche lunghe o smanicato. Attraverso un particolare processo, poi, potrete far stampare sul fronte della maglia o sul suo retro tutte le immagini e tutte le scritte che volete: anche vostre fotografie. Vengono di solito decorate con tecniche a caldo, con serigrafia o con ricamo, molto più fashion e duraturo nel tempo.

Come Scegliere

Passiamo ora alla scelta perfetta per le nostre esigenze: in base all’uso che andremo a fare del nostro capo di abbigliamento, dobbiamo tenere in considerazione alcuni dettagli, soprattutto per quanto riguarda il materiale e lo stile della felpa stessa. Ecco i nostri consigli per fare degli acquisti giusti e sensati, per poter essere soddisfatti del nostro capo di abbigliamento. Se vi serve una felpa per praticare dello sport, vi consigliamo il completo a tuta: davvero perfetto per indossare dei pantaloni e una maglia pratica e comoda per la nostra disciplina sportiva, qualsiasi essa sia. In questo caso, vi consigliamo di optare per una felpa con cappuccio, soprattutto se fate jogging, per potervi coprire dal vento e dalle intemperie. Inoltre, sarebbe consigliabile un modello con chiusura a cerniera, così da potervi alleggerire e spogliare con tutta comodità, senza interrompere la vostra pratica sportiva.

Se invece il capo di abbigliamento vi serve come maglia per tutti i giorni, allora potete acquistare qualsiasi modello. Da quella con il cappuccio a quella senza, da quella con la zip anteriore a quella liscia o che utilizza altri sistemi di chiusura. A seconda della stagione nella quale la andrete ad indossare, poi, potrete optare per i modelli più caldi, a manica lunga, oppure per quelli più freschi, dai materiali più leggeri, sia a manica lunga, oppure smanicato, o ancora, come vanno di moda oggi, con la manica a tre quarti.

Se invece volete acquistare un capo da poter indossare anche la sera, magari per un aperitivo informale con le amiche o per una pizza molto casual, vi consigliamo di puntare sui modelli che offrono oltre alla comodità, anche dettagli glamour, come possono essere perline, ricami in rilievo, materiali preziosi e raffinati, o ancora linee che possono risultare molto più eleganti di una classica felpa.

Le felpe, come tutti i capi di abbigliamento, si possono acquistare un pò dappertutto. Ce n’è per tutti i gusti e, soprattutto, ce n’è per tutte le tasche e tutti i portafogli. Se si cercano i marchi famosi, i brand alla moda e di maggiore rilievo dal punto di vista di tutto ciò che è fashion, vi consigliamo di rivolgervi o presso i negozi monomarca, se il brand li possiede, oppure presso i negozi di abbigliamento che trattano in particolare collezioni e modelli giovanili. Per quanto riguarda le felpe di marchi famosi, poi, si possono anche acquistare online. Esistono molti siti internet che permettono di acquistare in tutta comodità e in tutta sicurezza anche i capi di abbigliamento di brand prestigiosi.

Ma se non è la marca che cercate, ma piuttosto un capo sportivo pensato appositamente per praticare dello sport, allora vi consigliamo di rivolgervi nei negozi specializzati in abbigliamento sportivo: o i piccoli negozi che si trovano in tutte le città, oppure le grandi catene di abbigliamento sportivo. Se invece il budget è abbastanza limitato, potete puntare su modelli che non portano nessun marchio. In questo caso potete fare i vostri acquisti al mercato della vostra città o del vostro quartiere: ci sono sempre bancarelle che ci propongono capi di abbigliamento sportivo come felpe e tute, a prezzi piuttosto competitivi rispetto a quelli di marca. Anche i supermercati possono essere un ottimo punto di riferimento per il vostro shopping: le più grandi catene di supermercati presenti nel nostro paese offrono ai loro clienti reparti espressamente dedicati ai capi di abbigliamento, dove potrete acquistarle a prezzi interessanti.

14. Febbraio 2021 · Commenti disabilitati su Scarpe per Tango – Come Scegliere · Categorie:Scarpe

Per ballare il tango è necessario utilizzare delle scarpe adatte. Anche questo accessorio, insieme ai costumi, fa parte della scenografia necessaria se si vuole realizzare questo tipo di ballo. Le scarpe tuttavia non fanno solo scena: la realizzazione di alcuni passi richiede proprio uno specifico tipo di scarpa. Leggi la nostra guida per conoscerne caratteristiche, tipologie e come scegliere le calzature più adatte alle tue esigenze di ballerino amatoriale o professionista.

Caratteristiche

Risulta essereevidente come questa debba essere prima di tutto comoda, per poter danzare al meglio. Anzitutto, è necessario scegliere la grandezza giusta, che calzi uniformemente sul piede per evitare sfregamenti che porterebbero poi alla formazione di vesciche. Per conoscere la scarpa più adatta a voi, è opportuno capire che tipo di piede avete. Ci sono infatti tre tipologie:
-il cosiddetto piede greco prevede che il pollice sia più lungo dell’alluce
-c’è poi il piede egiziano, dove l’alluce è il dito più lungo
-infine, nel piede quadrato tutte le dita sono della stessa lunghezza.

Risulta essere quindi necessario scegliere la scarpa che meglio si adatti alla conformazione del vostro piede. Non dovete sottovalutare questo aspetto poiché i rischi che si corrono, anche se banali, rischiano di impedirvi di ballare per un bel periodo. Ad esempio, sono frequenti le infiammazioni del metatarso, dolorose oltre che estremamente fuori luogo per un ballerino. Sicuramente, dovendo scegliere, la scarpa su misura vi garantisce sempre risultati eccezionali.

Da qualche tempo, tuttavia, alcune ditte di scarpe da ballo cominciano a produrre le scarpe non solo in relazione alla lunghezza, ma anche alla larghezza del piede. Questo favorisce senza dubbio dei prezzi più abbordabili, oltre ad avere una scarpa “tecnica” che si adatti anche al nostro tipo di piede.

Per chi balla il tango di professione, vi sono alcuni piccoli punti sui quali non si può sbagliare. Il tanguero infatti deve assolutamente evitare le scarpe con pailletes, che potrebbero graffiare le calzature del proprio partner. Da evitare anche le scarpe di cuoio laccato poiché, anche se trattate, rischiano comunque di fare attrito sulle scarpe dell’altro, rendendo meno sinuosi i movimenti. Per lo stesso motivo, non sono da considerare nemmeno le scarpe di cuoio scamosciato. Se non volete rinunciare alla bellezza e alla resistenza di questo materiale, potete sceglierlo nella sua variante più semplice: liscia.

Tipologie

Per l’uomo la scarpa da tango classica è quella chiusa, mentre per la ballerina esistono moltissimi modelli, da quelli intrecciati sul collo del piede, a quelli che si allacciano alla caviglia. In questo caso, è opportuno valutare che il laccio non sia troppo stretto, e quindi non ostruisca la circolazione rendendo difficili i movimenti. Un laccio troppo stretto potrebbe infatti causare infiammazioni e rigidità articolari, decisamente fastidiose.

Il primo, fondamentale passo, è quello di provare bene la scarpa prima di acquistarla. Per fare ciò, sarebbe più indicato recarsi per la prova negli orari pomeridiani o serali, quando il nostro piede è leggermente più gonfio. Infatti, durante il ballo, la circolazione sanguigna al piede aumenta, ingrossandolo. Se avremo provato le scarpe nelle stesse condizioni che si riproporranno mentre balliamo, non avremo alcun tipo di problema. Non allarmatevi se la taglia della vostra scarpa da ballo è più piccola di quella che usate solitamente: ciò è dovuto al fatto che la scarpa da ballo non ha nessun bordo. Questo serve per permettere ai ballerini di allungare le punte e per dargli maggiore sensibilità, consentendo anche di deformarsi meglio intorno al piede, aumentando la vestibilità.

Suola

Visto che i ballerini spesso effettuano piroette e giravolte, la suola tendenzialmente viene realizzata in cuoio, mentre quella in gomma evita scivolamenti ma impedisce movimenti fluidi, oltre al fatto che si creano danni seri alle articolazioni del ginocchio. Ci sono quindi tre tipi di suola che meglio si adattano alla scarpa da ballo:

la suola in cuoio va bene per i pavimenti lisci, come mattonelle o parquet;
la suola di bufalo è molto adatta per i pavimenti in legno, oppure più scivolosi, come ad esempio in marmo;
infine, per un pavimento molto ruvido e all’aperto, meglio optare per la suola di plastica, che va benissimo anche nei teatri.
Di solito il ballerino professionista ha tutti e tre i tipi di suola, per poter scegliere la scarpa giusta in ogni occasione. È poi opportuno osservare il grado di usura della suola, poiché su una superficie troppo liscia può provocare facili scivolate, al contrario una eccessiva ruvidità crea dei pericoli per il ginocchio.

La parte interna della scarpa, immediatamente sotto l’arco del piede, deve essere resistente e rigida, per sostenerlo durante i movimenti, specie nelle piroettes. Se così non fosse, si rischierebbe di provocare una flessione del piede esagerata, che può portare a distorsioni e infiammazioni. Se questi disguidi non facilitano certo la vita di un ballerino, anche per i movimenti di tutti i giorni si profilano come una dolorosa seccatura.

Sempre per garantire un buon sostegno al piede, bisognerebbe prevedere un piccolo rialzo all’interno della suola, oppure il ballerino potrà inserire una suoletta interna in un secondo momento. L’arcata del piede così riuscirà ad appoggiarsi meglio, su una suola che non è liscia, ma si conforma anatomicamente alla forma del piede. La suoletta separata consente un posizionamento più efficace, soprattutto se il piede è già infiammato: in questi casi, infatti, il cuscinetto va posto immediatamente sotto le articolazioni doloranti, mentre per un piede senza alcun problema il cuscinetto può arretrare di qualche centimetro rispetto alle articolazioni.

Manutenzione delle scarpe

Le vostre scarpe, per poter essere sempre al meglio, richiedono poi una certa cura e attenzione. Anzitutto, se dovete pulirle, utilizzate una crema senza colorazione che eviterà di macchiare i pantaloni o i collant del vostro partner. Secondo le esperienze di qualche ballerino, dà ottimi risultati anche una semplicissima crema per le mani alla glicerina. Se avete delle scarpe laccate, dovete opportunamente trattarle per evitare che si attacchino e facciano attrito con quelle del vostro partner. Per far ciò, è opportuno applicarvi un apposito fluido, che ha tuttavia l’inconveniente di durare solo poche ore.

Per lasciare la scarpa in forma, potete scegliere se adottare delle strutture in legno oppure se utilizzare la più semplice carta di giornale appallottolata ( che, tra l’altro, ha il vantaggio di assorbire l’umidità accumulata nelle precedenti sessioni di ballo). Per le scarpe con suola di bufalo, è necessario raschiarla frequentemente con gli strumenti appositi, per diminuire l’attrito sulla pista da ballo.

Callo del ballerino

I movimenti di danza non causano solo infiammazioni in seguito ad uno scorretto e prolungato esercizio dell’avampiede, ma possono far insorgere anche alcuni piccoli fastidi. Tra di essi, il più noto forse è il cosiddetto “callo del ballerino”, che in genere si forma davanti alle dita del piede. Anche se i fastidi sono senz’altro meno evidenti, il callo provoca comunque dolore, proprio perché continuamente sollecitato dai movimenti dei ballerini. Nei casi più gravi, è opportuno farli rimuovere da uno specialista, oltre evidentemente a dover correggere l’uso del piede.

Il tacco della scarpa da ballo in genere non supera gli 8 centimetri di altezza, mentre quelli dell’uomo vanno dai tre ai cinque centimetri. È possibile scegliere tra un tacco più o meno alto, a seconda che siate abituati a quella altezza, o in relazione all’utilizzo che dovete fare della calzatura ( ad esempio, se la scarpa serve ad insegnare, andrà meglio un tacco più largo e basso. Per di più, se siete alle prime armi meglio aumentare il livello del tacco progressivamente, partendo da quelli più bassi. La stessa scelta va fatta da chi ha una leggera infiammazione in atto.

28. Gennaio 2021 · Commenti disabilitati su Giacca di Pelle – Come Sceglierla e Come Indossarla · Categorie:Abbigliamento

Dagli appassionati di hip hop agli amanti delle Harley, molte persone indossano giacche di pelle perché ne apprezzano lo stile. Questo indumenti sono l’accessorio più amato da rock star e aspiranti tali, ma hanno anche una storia illustre, sono alla moda e sono utili per una varietà di lavori e attività ricreative. Sono uno dei pochi capi di abbigliamento che potrebbero essere utilizzati sia a lavoro, sia a cena fuori e in molte altre occasioni.

Caratteristiche

Per molte persone, la nascita del mito della giacca di pelle risale all’interpretazione di Marlon Brando nel film Il Selvaggio e alle interpretazioni di Jack Nicholson, Peter Fonda e Dennis Hopper in Easy Rider. Vedendo che i film e i programmi televisivi degli anni ’50, ’60 e ’70 erano pieni di eroi che indossavano questo tipo di giacche, gli artisti e le rock star del mondo reale non tardarono a seguirne l’esempio. I loro predecessori furono gli aviatori e i militari degli anni ’40, che indossavano i bomber.

Un modello di qualità offre molti vantaggi, perchè è la protezione ideale in caso di vento, pioggia leggera e durante le serate di fine autunno. I motociclisti non le indossano soltanto per via del loro aspetto, ma perché offrirebbero una certa protezione al torace e alle braccia in caso di caduta dalla moto. Se sono realizzate in pelle di qualità possono durare per sempre, e il loro aspetto migliorerà con gli anni. Sono personalizzabili, perfette per aggiungerci sopra toppe con il logo della propria band punk o altri segni distintivi. Il lato migliore è che una buona giaccia di pelle è sempre alla moda.

Tipologie

Esistono molti tipi di giacche di pelle e molte occasioni nelle quali è possibile indossarle. La classica giacca bomber, indossata da militari e celebrità, è più spessa e meno aderente. Quelle Italiane, invece, sono famose per essere più lunghe, aderenti e morbide. I modelli da motociclista, che tipicamente hanno svariate fibbie e cerniere, sono molto popolari. Una versione modificata, spesso ricoperta con borchie di metallo, era indossata dai Ramones e dai punk rockers Inglesi negli anni ’70. Nel 2008, alcuni designer introdussero capi con tagli asimmetrici, donando a un vecchio classico uno stile alla moda. Alcuni modelli hanno il cappuccio e maniche staccabili. Possederne una vintage può essere affascinante perché, oltre a costare poco, ha una storia da raccontare. Una giacca nuova oggi può costare dai 110 euro in su. Per i modelli più costosi, tuttavia, potreste spendere fino a 2000 euro.

Vi invitiamo a diffidare dai modelli troppo economici, perchè possono rivelarsi scadenti. Le cuciture potrebbero cedere, ma soprattutto la giacca rimarrà molto rigida (mentre l’elasticità è uno dei suoi maggiori pregi). La pelle scadente può fare rumori mentre vi muovete, il che può risultate fastidioso. Può anche avere un’opacità simile a quella della plastica, piuttosto che la brillantezza naturale di questo materiale.

Se vi sentite in parte cattivi ragazzi, e in parte animalisti, la soluzione al vostro problema sono i modelli in finta pelle. Il vinile o PVC sono stati abbandonati in favore del poliuretano, materiale più flessibile e traspirante, realizzato per mezzo di una resina naturale, di qualità superiore.

Come Scegliere

La giacca di pelle è semplicemente un capo unico e irrinunciabile sia per le donne che per gli uomini. Da indossare con tutto e facilmente abbinabile, non conosce tramonto in nessuna generazione.

Una tra le questioni più spinose è se acquistare una giacca in vera pelle, o se optare per una versione in pelle ecologica. In quest’ultimo caso, l’aspetto sarà simile, ma si eviterà di usare parti animali nella lavorazione. Il materiale utilizzato è quindi un derivato della plastica, in genere poliuretano, che passato su una struttura in maglina dà la sensazione e l’aspetto di una giacca di pelle.

Senza dubbio la manutenzione di questo tipo di tessuto è più semplice della giacca realizzata con parti animali, e si può avere il look ricercato del giubbotto di pelle con la convenienza di un giubbotto in eco-pelle. Infatti i prezzi di questo tipo di giacca sono di gran lunga più bassi, e si riesce a trovare il proprio capo con poco più di 50 €. Se il prezzo è a dir poco appetitoso, bisogna ricordare che la giacca in vera pelle è di gran lunga più duratura, risulta più morbida e resistente, ed è anche esteticamente migliore. Bisogna vedere se queste qualità valgono davvero un prezzo molto più elevato. Tuttavia, per gli ecologisti convinti la scelta è quasi obbligata.

Risolto il dilemma tra pelle ed eco-pelle, va scelto il colore. In genere tra le tinte più comuni ci sono il nero e il marrone, che oltre ad essere molto di tendenza, non passano mai di moda e sono facilmente abbinabili. Se volete usare dei colori più audaci, probabilmente l’ecopelle è più appropriata, eventualmente potrete dismettere la vostra giacca con più facilità, dato il piccolo prezzo al quale l’avrete pagata.

14. Gennaio 2021 · Commenti disabilitati su Scarpe Uomo – Come Sceglierle · Categorie:Scarpe

Le scarpe da uomo sono calzature realizzate appositamente per i gusti maschili e soprattutto per le esigenze funzionali più disparate, dallo sport alle cerimonie.

Origine

Non si può sicuramente parlare di scarpe nell’era preistorica, ma già in quel periodo l’uomo primitivo diede vita ad un’invenzione per coprire i piedi. Venivano costruite delle scarpe impiegando materiali come corteccia, foglie, lacci. Solo gli egiziani pensarono ad un tipo di scarpa costruita, prima con fibre vegetali e poi con la pelle. E così con un po’ di fantasia diedero vita ai sandali. Al popolo dei Sumeri invece, si deve l’invenzione della scarpa chiusa che trovarono appoggio anche da parte di altri popoli, come i Babilonesi. Dalla semplice scarpa chiusa si passò allo stivale. Ma la scarpa intesa come vera e propria calzatura arriva dalla Grecia. Le prime tipologie furono i sandali in sughero, lo stivale e lo stivaletto. Si trattava in ogni caso di tipi di scarpe rigorosamente basse. Bisognerà attendere la fine del 1500, quando si iniziò a costruire con il legno o sughero dei primi tacchi, ma in questa prima fase, non trovarono ampio assenso da parte della popolazione.

Da sottolineare il fatto che l’importanza di indossare le scarpe non era molto sentita e venivano costruite in modo del tutto analogo, senza differenza tra il piede destro e il piede sinistro. E’ solo a partire dal XIX secolo che un fabbricante di origine americana si mise a vendere coppie di scarpe formate in modo diverso, per ogni piede. Gli anni d’oro della scarpa furono quelli successivi alla seconda guerra mondiale, ma era piuttosto un accessorio ritenuto di lusso, tanto che in Italia nacquero diverse fabbriche e persino i divi di Hollywood volevano le scarpe made in Italy. Molti i musei delle scarpe nel nostro Paese, ma di questo ne parleremo più avanti.

Tipologie

Esistono svariati modelli di scarpe non solo per quanto riguarda la moda femminile, ma anche per le tendenze maschili. Vediamole insieme:
Da calcetto: il calcetto è uno sport che si pratica in campi molti più piccoli di quelli destinati al calcio. Solitamente sono le palestre ad ospitare piccoli tornei o partitelle, o campi in erba sintetica, e occorrono delle scarpe particolari con sotto dei tacchetti di plastica per non scivolare.
Da calcio: lo sport più seguito per eccellenza, viene praticato in campi di erba naturale e le scarpe devono avere, se il terreno è bagnato, 6 tacchetti (in alluminio o in ferro interscambiabili) per non scivolare. Se il terreno asciutto, ne occorrono 13.
Running: scarpe da corsa, s’intendono le classiche scarpe ben fatte, alte dietro.
Tennis: chiamate così in quanto sono scarpe “basse” in tela.
Sportive: vanno per la maggiore, soprattutto tra i giovani, di camoscio o in tela, sono sportive perchè hanno i lacci “casual”.
Eleganti: possiamo inserire in questa tipologia di scarpe sia quelle da sposo che quelle eleganti che indossano magari i manager o altri professionisti. In cuoio o in pelle lucida e non, sono modelli davvero fini con lacci o fibbie.
Stivaletto: anche per gli uomini vi è un tipo di stivaletto che arriva all’altezza della caviglia.
Espadrillas: realizzate in tela e sughero d’importazione spagnola e fino a qualche anno fa di moda anche nel nostro paese.
Ciabatte: da stare in casa, aperte o chiuse, da “frate”, insomma tanti modelli per soddisfare i gusti di tutti.

Come abbiamo visto, sono molti i tipi di scarpe da uomo, tutte con particolari caratteristiche. La prima tra tutte è sicuramente la comodità che devono avere i piedi. Altre tipologie di scarpe sono quelli particolare per chi soffre magari di patologie, e quindi potremo trovare le scarpe ortopediche.

Decorazioni

Punta semplice: hanno un aspetto semplice e nessuna decorazione extra sulla tomaia.
Scarpe con copertura per le dita: hanno uno strato extra di cuoio che “incappuccia” la punta. Forse questa è la decorazione più popolare.
Brogues: la punta della scarpa è coperta da un pannello perforato, che si estende in basso su entrambi i lati. Le Brogues si possono trovare in entrambi gli stili, balmoral e blucher.
Eleganti e casual
Le calzature eleganti si classificano in modelli con tomaia e suola in cuoio, e modelli stretti e lucidi. Le casual sono caratterizzate da tomaie in cuoio rigido, suole esterne non in cuoio e hanno un profilo più largo. Alcuni tipi eleganti possono essere indossati sia da uomini che da donne. La maggior parte di quelle eleganti ha una tomaia in cuoio che copre anche la maggior parte delle parte bassa della gamba, ma non le caviglie. Questa parte della scarpa in genere è chiusa, ma può anche avere delle aperture o consistere in una serie di lacci, come in alcune scarpe da donna. Ne esistono anche con tomaie alte che coprono le caviglie; una scarpa con una tomaia che sale oltre la caviglia in genere si considera uno stivale, ma a volte si può parlare anche di scarpe alte. In genere, una scarpa con una tomaia alta è assicurata da lacci o cerniere, anche se alcuni tipi di scarpe hanno degli inserti elastici per inserire la scarpa più facilmente.

Dove acquistare

In base al budget che abbiamo a disposizione, possiamo scegliere il negozio dove andare ad acquistare le scarpe da uomo. Personalmente, sono dell’idea che le scarpe rappresentano una parte fondamentale del nostro abbigliamento, i piedi infatti sono la colonna portante del nostro corpo e bisogna sceglierle con cura. Un buon materiale, un prodotto rifinito in modo ottimale e una buona estetica.

Il prezzo di un paio di scarpe da uomo è in media di 80 euro, ma possono arrivare a superare anche i 400 euro. Molto dipende, non solo dalla struttura della scarpa, ma anche dalla firma dello stilista. Per avere un’idea, basta soffermarci nelle vetrine dei tanti negozi che circondano la città. Se invece, vogliamo risparmiare, possiamo girovagare tra le bancarelle del mercato bisettimanale.

Anche i siti internet presentano veri e propri negozi online, dove risulta essere possibile dare un’occhiata al catalogo delle collezioni. Vi sono anche alcuni forum con tantissimi annunci di vendita di scarpe, senza dimenticare il sito di aste on line. Il mio consiglio è quello di non acquistare scarpe “usate”, mentre potete sicuramente “buttarvi” nell’acquisto di scarpe complete di etichetta. Ricordatevi infatti che comprare scarpe di “seconda mano” non solo significherebbe una scarsa igiene ma ne risentiranno molto soprattutto i piedi.

Al contrario di come pensano in molti, non sono i piedi a formare la scarpa ma viceversa. Indossando un paio di scarpe già utilizzate da altri piedi, rischiereste di prendere la stessa forma, magari danneggiandoli. Scegliete quindi bene il vostro tipo di scarpa, anche in base alle vostre esigenze. Il periodo migliore per acquistare le scarpe è sicuramente quello dei saldi, anche se occorre stare davvero molto attenti in materia, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Se si tratta di saldi reali, risparmierete davvero molto e la stagione successiva potrete indossarle. Sicuramente, sarà diventato un modello passato di moda, ma ne avrete guadagnato nel portafogli!

Musei

Sono tanti i musei della scarpa nel nostro Paese. A Firenze, nel 1985, venne organizzata una mostra dedicata allo stilista Salvatore Ferragamo, e la stessa fu organizzata in diverse città del mondo, come il caso di Londra presso il Victoria and Albert Museum e negli successivi anche a Los Angeles. Dal successo ottenuto, circa 10 anni più tardi si creò il Museo personale del famoso stilista fiorentino. Nel 1995 infatti, sempre a Firenze, grazie agli eredi dello stilista Salvatore Ferragamo, venne inaugurato il Museo Fiorentino della Scarpa. Ospitato all’interno del Palazzo Spini Feroni, si possono ammirare circa 10mila tipi di scarpe di tutte le qualità.

Possibilità di vedere scarpe di personaggi famosi, di veri divi, come il caso delle scarpe che ha indossato l’indimenticabile Marilyn Monroe. All’interno della struttura che ospita la collezione di scarpe Ferragamo, trovano spazio anche i modelli e l’archivio di tutte le scarpe. Il Museo, come dicevamo, è nato per volere della famiglia Ferragamo, con lo scopo di far conoscere ai migliaia di visitatori, le doti che aveva lo stilista, la carriera che ha fatto, e la fama che aveva in tutto il mondo.

Sempre in Italia, ma a S. Elipidio (AP), si può ammirare il Museo della Calzatura, comprendente tra l’altro scarpe di personaggi famosi. Nel 1972, invece a Vigevano (PV), capitale dell’industria calzaturiera, venne inaugurato un importante Museo Della Calzatura. La collezione, ceduta dalla famiglia Bartolini, conta oltre 300 pezzi, suddivisi in diverse parti. Una sezione infatti è dedicato alle scarpe di un tempo e da calzature di personaggi storici di epoche storiche. Un’altra sezione comprende scarpe appartenenti a tutti i popoli del mondo.

Il terzo settore del museo è dedicato alle curiosità derivanti dal mondo della scarpa. Per quanto riguarda i musei della scarpa esteri, molto bello ed importante è quello di Vienna. Un museo particolare costituito da scarpe famose indossate non solo dal calciatore viennese degli anni 30 Sindelar ma anche dall’imperatore Francesco Giuseppe. Molte le curiosità anche in questo caso che arrivano dal mondo della scarpa.

28. Dicembre 2020 · Commenti disabilitati su Giacca da Uomo Sartoriale – Come Sceglierla e Come si Indossa · Categorie:Abbigliamento

La giacca da uomo sartoriale è un capo di abbigliamento solitamente in stile classico utilizzato in occasioni di lavoro o per appuntamenti di ogni sorta. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere le migliori giacche da uomo sartoriali in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

La sartoria italiana è sicuramente tra le più vecchie del continente europeo. Le due città cui si fa riferimento sono sicuramente Napoli e Palermo. E’ proprio dalla città napoletana che la giacca detiene una delle caratteristiche, e stiamo parlando della spalla napoletana. Si tratta di modelli che hanno una spalla piuttosto morbida, dove negli anni ’40 e ’50 era squadrata (tipico modello italiano). Negli anni ’70 fu modificata dagli stilisti aggiungendo i classici spacchi posteriori. Solo negli anni ’80, divenne un modello piuttosto comodo.

Gli stilisti italiani sono sempre stati in continua evoluzione, ricercando e creando sempre nuovi modelli, per seguire la moda, per apportare modifiche al fine di trovare un giusto modello per ogni uomo, a seconda delle esigenze. La giacca da uomo si abbina quasi sempre al pantalone, così da avere un abito completo da uomo soprattutto per chi svolge determinati lavori che comportano la necessità di indossare un abito. E parliamo dell’uomo manager, dell’impiegato in banca, del libero professionista. Oggi, la si può indossare con il cosiddetto spezzato (giacca di un colore e pantalone di un’altra tinta, ma sempre in abbinamento) così da creare una versione più sportiva, quasi informale. Il completo rimarrà comunque un abito sempre in voga per l’uomo, soprattutto occidentale.

Occorre tenere presente in modo particolare la forma dell’abito acquistato in sartoria, in quanto una volta indossato viene sicuramente considerato guardando il colpo d’occhio. La sua forma è diversa a seconda delle tradizioni sartoriali, dal taglio alla forma, il primo elemento da guardare è il profilo. Se si sceglie un profilo classico, non si sbaglia mai in quanto rimane sempre di moda, anche con il passare del tempo (e ci riferiamo al modello classico con i tre bottoni), mentre per altri modelli possono mutare a seconda della moda del momento. Le scuole sartoriali a partire dal 1920 non avevano modelli da seguire, ma hanno comunque cercato di creare delle linee di tendenza, per avvicinarsi sempre di più ai gusti e alla moda del momento.

Ma come scegliere la giacca da uomo sartoriale che garantisca eleganza, personalizzazione e finiture di pregio? Scopriamolo insieme

Collo
Il collo deve aderire nella parte dietro che va al collo della camicia in modo che rimanga aderente anche compiendo diversi movimenti. Se il collo risulta corto, lo capirete in quanto provoca un innalzamento dei lembi, mentre se il collo è piuttosto lungo non avrà nessun equilibrio nei lembi.

Lunghezza
Quanto deve essere lunga? In primo luogo deve coprire le natiche; in secondo luogo quando il braccio è teso, il limite inferiore deve essere parallelo alla metà del pollice. Importante è anche la lunghezza delle maniche. Partendo sempre dal presupposto di tenere il braccio disteso, il polsino della camicia può uscire di un centimetro. E lo stesso vale per il collo della giacca rispetto al collo della camicia.

Spalle
Le spalle delle giacche devono essere piuttosto ampie in modo da riuscire a muoversi in modo naturale, permettendo così alla parte esterna di “cadere” in modo libero con le maniche. Da evitare i modelli con spalle strette, in quanto causano una brutta imbottitura prendendo la forma delle braccia.

Giromanica
Deve risultare tagliato nel punto giusto, creando l’adattamento migliore all’ascella, senza però troppo stretto. Se invece il giromanica risulta profondo, quasi sicuramente si tratta un difetto. Se nel provare ad indossarla, non siete del tutto convinti, non procedete all’acquisto soprattutto se i dubbi che avete riguardano il giromanica.

Drop
Risulta essere il rapporto tra la larghezza della vita e la larghezza del torace. Se per esempio, prendiamo in considerazione una taglia 50, avremo un drop 6 che è il più comune e che si riferisce ad un rapporto normale, un drop 8 per chi ha la vita stretta rispetto al torace e un drop 4 invece l’esatto opposto.

Si tratta quindi di una scelta da fare con attenzione.