20. June 2018 · Comments Off on Come Vestirsi per un Viaggio in Sudafrica · Categories: Abbigliamento

In Sudafrica le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Se qui è inverno, lì è estate e viceversa. Però in alcune zone del Paese c’è una forte escursione termica tra giorno e notte e anche a seconda dei periodi. Ecco perché può essere utile qualche consiglio su cosa mettere in valigia.

Se sei diretto a fare un safari allora la temperatura probabilmente resterà stazionaria, indipendentemente dalle stagioni: alta di giorno e bassa di notte. Nella valigia non devono mancare: abiti comodi e in colori safari (beige, avorio, giallino). Queste tinte tengono lontani gli insetti e si mimetizzano bene nella savana.

Indossa scarpe comode ma chiuse. Di giorno può fare anche molto caldo quindi tieniti leggero, maglietta e pantaloni di lino o di cotone andranno benissimo, ma la sera sii pronto per coprirti, anche con abiti pesanti. Al mattino non dimenticare di indossare occhiali da sole e cappellino con visiera.

Se sei diretto a sud, verso il Capo di Buona Speranza, tieni a mente che può fare davvero molto freddo. Il clima è estremamente ventoso: quindi non dimenticare di mettere in valigia una giacca a vento imbottita, cappello, sciarpa e guanti. Ma non dimenticare nemmeno un binocolo: in alcuni periodi dell’anno al largo del Capo di Buona Speranza si avvistano le balene.

14. June 2018 · Comments Off on Come Scegliere i Mocassini · Categories: Scarpe

Classici o stravaganti, sportivi o eleganti, i mocassini, originariamente inventati dai pellerossa, rappresentano una soluzione comoda e versatile, per l’uomo e per la donna in ogni occasione. Rivisitati dalla creatività degli stilisti, i mocassini conquistano la pole position tra le scarpe di moda uomo donna grazie a modelli che coniugano comodità ed eleganza, in una felice sintesi stilistica.

Il mocassino: una scarpa dalle antiche origini

La storia del mocassino affonda le radici molto indietro nel tempo fino a riportarci agli indiani del nord America, ai norvegesi, ai lapponi. Furono per primi i pellerossa a brevettare il prototipo del moderno “Penny Loafer” fasciando il piede con un unico pezzo di pelle morbida. Parallelamente, norvegesi e lapponi adottarono un modello simile che diede successivamente impulso alla produzione. Agli albori degli anni ’30 un’azienda americana avviò la produzione di comode calzature ispirate a quelle utilizzate dai produttori caseari norvegesi, i quali a loro volta si ispirarono al prototipo ideato dai Lapponi realizzato con più pezzi di cuoio cuciti insieme. Verso la fine degli anni trenta un produttore americano lanciò l’invenzione della mascherina a forma di labbra (prendendo spunto dalla stravagante abitudine della moglie di baciare le proprie calzature prima di indossarle); mascherina che in seguito avrebbe custodito la celeberrima monetina, icona del popolo studentesco.

Inizialmente il nuovo modello di scarpa viene bocciato dai critici che relegano il mocassino nella categoria delle ciabatte e lo squalificano dal rango di calzatura. Sarà nientemeno che Fred Astaire a sdoganare il modello adottandolo per ballare il tip tap e persino, quasi provocatoriamente, con il frac. Alla fortuna successiva dei mocassini contribuirono soprattutto i giovani studenti dei campus americani che li adottarono come indispensabile complemento dell’abbigliamento informale. E furono sempre gli studenti americani a lanciare la moda della monetina inserita nella mascherina a forma di labbra. Ben presto lo stile inaugurato dalla popolazione studentesca americana deborda dai campus, sconfina in tutto il mondo e si diffonde in ogni categoria sociale. I mocassini incontrano il gradimento non solo dei giovani, ma anche degli uomini d’affari, dei lavoratori comuni e delle donne. Nell’ultimo ventennio stilisti e produttori hanno rivisitato il modello dei mocassini classici e lo hanno riproposto in forme nuove, con tacco e frange, con fantasiose varianti sui tessuti, da quelli sintetici alla pelle di pitone e con aggiunte decorative. Il mocassino è diventato così emblema non solo di moda casual e informale, ma anche di eleganza, di classe di buon gusto e di raffinatezza.

Mocassini in pelle e varianti

Nella sua forma originaria i mocassini sono realizzati con una pelle molto morbida e flessibile che fascia il piede ed è cucita nella parte superiore ad una mascherina. Così era il modello originario realizzato dai pellerossa; gli indiani d’America utilizzavano la pelle di daino e una suola molto flessibile, mentre i lapponi utilizzavano pezzi di cuoio cuciti insieme. Dal punto di vista tecnico il mocassino è costituito da una tomaia che avvolge interamente il piede. La tomaia viene fissata al sottopiede ed è lateralmente cucita ad una cosiddetta vaschetta. La vaschetta è la parte anteriore che copre le dita, mentre la mascherina è la fascia che copre il collo del piede.

I mocassini modello Oxford sono i più comuni; sono caratterizzati dal fatto che la tomaia è cucita sopra i gambetti, mentre nel caso del mocassino modello Derby, altro classico, la tomaia è cucita sotto i gambetti i quali sono dunque liberi e consentono di regolare l’allacciatura. Accanto a questi due modelli storici si dipana la lunga serie delle tipologie di mocassini moderni, rivisitati e corretti dalle mode. Il modello Derby è stato riproposto anche senza lacci, sostituiti dalla fibbia, guadagnando così un aspetto più elegante; il modello Oxford ha visto invece l’aggiunta di fiocchetti ai lacci e di frange; inoltre è stato oggetto di stravaganze cromatiche che vanno dai mocassini colori pastello (verde, viola, rossi, azzurri) alle più accese tonalità. Il modello tubolare può essere realizzato senza suola, senza sottopiede o senza entrambi. In questo caso la suola è costituita dalla tomaia stessa e dalla fodera cucite insieme. È un modello tipicamente estivo, da usare senza calze su terreni asciutti, molto comodo e confortevole, denominato anche Caprese. Di opposta ispirazione è il modello in pelle martellata più robusto e resistente, per l’appunto mocassini invernali. Per accattivare il pubblico femminile il mocassino si è ornato con fiocchi e frange e si è riproposto in pelle di pitone o mocassini lucidi in vernice. Gli ultimi decenni hanno visto l’avvento dei mocassini con gomma sulla suola adatto per la guida, e per i prototipi destinati alle donne si è visto trionfare i mocassini con tacco per essere indossati anche con l’abito elegante.

Mocassini uomo e mocassini donna

Oltre ad essere un intramontabile cult i mocassini sono anche universalmente riconosciuti come calzatura bisex per antonomasia. Inizialmente appannaggio dei soli studenti maschi, con l’evoluzione dei costumi e delle mode, i mocassini hanno conquistato anche il pubblico femminile diffondendosi tra donne di tutte le età. Adottati per la loro comodità, prediletti per la versatilità e apprezzati nelle versioni con tacco, in pelle di pitone, o in vernice, i mocassini da donna non sono più alieni nei guardaroba femminili, ma sono sempre più presenti come moderni e classici accessori di femminilità. Se nei decenni passati erano sinonimo di classicismo e comodità, oggi, riproposti in chiave moderna, diventano sinonimo anche di eleganza e, con l’aggiunta del tacco conquistano il podio della femminilità.

Per l’uomo i mocassini rappresentano una soluzione raffinata, elegante e sportiva al tempo stesso. Nel tempo libero, sul lavoro, a cena fuori, in estate e in inverno, i mocassini sono sempre adeguati se accoppiati con gusto e criterio. I mocassini sportivi, sia da uomo che da donna, danno un tocco di eleganza al vostro tempo libero, e specularmente, i modelli eleganti danno un tocco sportivo alle vostre serate mondane. Le scarpe mocassino per uomo e per donna, nelle sue infinite varianti partendo dai mocassini in camoscio, si propone come soluzione per ogni occasione, per ogni abito e per ogni contesto; universali e bisex i mocassini sono scarpe per tutte le occasioni, dal lavoro al gran galà.

Nelle versioni estive e invernali i mocassini si adattano a tutte le varianti climatiche stagionali; i modelli estivi sono freschi e traspiranti, realizzati con tessuti leggeri e in colori pastello; i mocassini invernali, più pesanti e caldi, sono realizzati con materiali resistenti e caldi; alcuni modelli sono addirittura internamente rivestiti in pelo, solitamente i mocassini invernali più gettonati sono marroni o beige. A riprova del suo carattere universale il mocassino trionfa anche negli ambienti di lavoro, dove viene adottato sempre più per la sua estrema comodità. Molte categorie professionali adottano modelli lavabili e idrorepellenti realizzati con materiali resistenti ai graffi e alle abrasioni. Infine persino alcune divise istituzionali e professionali sono vincolate all’uso del mocassino.

Come scegliere quelli giusti

Classico e universale, il mocassino non dovrebbe mai mancare in una scarpiera che si rispetti. Gli amanti dell’articolo, uomo o donna che sia, ne possiedono uno per ogni occasione e li collezionano come oggetti preziosi. I mocassini “classici e raffinati” hanno il grande merito di adattarsi a ogni stile, elegante o casual, e ad ogni occasione. Non sono mai fuori posto; mai di troppo, mai inadeguati. Tuttavia, al momento dell’acquisto, è necessario focalizzare la scelta sul modello giusto. Il panorama delle tipologie è ricco e abbondante e per orientare la scelta su uno o più modelli è essenziale considerare nel dettaglio la destinazione d’uso della nostra calzatura.

Se scegliete i mocassini per la loro comodità ed è vostra intenzione usarli quotidianamente come scarpa di riferimento principale, optate per modelli robusti, con lacci che consentano la regolazione, non troppo fascianti per potere essere usati con calze pesanti. La tonalità ideale in questo caso si orienta verso colori scuri (marrone, nero, ecc.), meno sporchevoli e più versatili. Se invece scegliete di acquistare un paio di mocassini da usare raramente e solo in particolari occasioni, allora potete orientarvi su modelli più stravaganti, sia sportivi che eleganti, estivi o invernali, dai colori particolari.

Infine, se scegliete i mocassini come complemento ad hoc di un abito elegante, allargate la considerazione ai materiali e alle aggiunte decorative che danno un tocco di originalità al classico modello. In questo caso per i mocassini da donna potete considerare anche i modelli con tacco che aggiungono alla comodità una buona dose di eleganza e di femminilità. Per valorizzare abiti firmati o dare una nota di originalità al vostro look orientatevi senza esitazione verso mocassini lucidi in vernice o in pelle di pitone, adatti soprattutto per occasioni di una certa rilevanza mondana. Se scegliete i mocassini come calzatura estiva date la precedenza ai modelli tubolari, senza suola, molto freschi, comodi e disponibili in tutte le gradazioni. Se invece scegliete il mocassino come scarpa invernale allora sarà meglio orientarsi verso modelli più robusti e caldi che risulteranno anche più longevi.

Vendita e prezzi

Acquistare un paio di scarpe mocassini è solo questione di scelta. Scelta del modello, del luogo e del prezzo. Per quanto riguarda i luoghi, i calzaturifici disseminati per le vie commerciali dei centri urbani, si qualificano come luoghi principali di vendita mocassini verso cui dirigersi per acquistare un paio di mocassini. Inoltre, nei grandi centri commerciali troverete ampi spazi dedicati alla vendita di scarpe e quindi di mocassini che propongono una vastissima gamma di offerte. Se le vostre esigenze vi orientano verso mocassini di moda più importante e stravagante, andrete allora alla ricerca di negozi esclusivi dove troverete modelli disegnati e prodotti da stilisti e aziende che operano per un target esigente e sfornano prodotti esclusivi in fatto di materiali e modelli.

Tuttavia per un buon paio di mocassini non è indispensabile puntare su modelli particolarmente costosi; il classico mocassino in nabuk o scamosciato, con fondo e soletta in para, si trova a un prezzo che oscilla dalle 80 alle 150 euro; mocassini in pelle con fondo e soletta in gomma vanno da 70 a 110 euro. Il tipo di pelle usata, i materiali e la manifattura sono la variabile principale che determina il costo; all’incidenza dei materiali si associa il marchio di produzione che contribuisce ad elevare la qualità unitamente al prezzo.

Alcuni importanti stilisti propongono modelli di mocassino da abbinare alle loro creazioni; se ci si orienta al mocassino firmato si parte da 100/150 euro per i modelli più semplici fino ai vertici delle 200/250 euro per i modelli più preziosi e importanti. Alcune aziende offrono garanzie di alta qualità che incidono sul prezzo finale ma al contempo danno la certezza di avere optato per un prodotto di serie A. Se avete fatto del mocassino da uomo o di quello da donna la vostra cifra stilistica e desiderate possederne di vari colori per abbinarli a più capi possibili, come spesso capita nella stagione estiva, allora sulle pagine web troverete offerte e occasioni imperdibili a prezzi molto bassi e convenienti. Se preferite invece puntare tutto sulla qualità e avere un unico ma eccellente paio di mocassini mettete in conto una spesa compresa tra 80 e 150 euro.

07. June 2018 · Comments Off on Come Vestirsi al Primo Appuntamento · Categories: Abbigliamento

Lo sai che il primo impatto con un ragazzo è importantissimo? Dal primo incontro dipende molto di ciò che avverrà in seguito… per questo è necessario curare nei minimi dettagli il trucco, l’abbigliamento e, perchè no, anche il profumo… ecco i consigli per un primo appuntamento infallibile.

La prima cosa che devi fare è valorizzare ciò che hai di più bello: ad esempio se hai occhi magnetici non scordare di evidenziarli con la matita, se hai belle gambe osa con una gonna più o meno corta (secondo i tuoi gusti), se hai un seno notevole usa una maglietta leggermente scollata, senza esagerare.

Dopo aver evidenziato i tuoi pregi fisici con il trucco o l’abbigliamento, cura i dettagli abbinando i particolari al vestito che hai scelto: se vuoi essere elegante non dimenticare i tacchi a spillo, se invece sei sportiva usa un paio di stivali, se sei una ragazza molto pratica calza pure delle scarpe da ginnastica, ma solo se anche lui è molto sportivo.

L’abbigliamento è molto importante, ma un dettaglio che non devi assolutamente trascurare è il profumo. Secondo alcune ricerche, infatti, l’olfatto è uno dei sensi che hanno maggiore impatto sulla memoria. Il ragazzo del tuo primo appuntamento non mancherà di ricordare la tua fragranza: dolce, sensuale, esotica o trasgressiva… tutto dipende da te

28. May 2018 · Comments Off on Come Fare la Ceretta a Caldo in Casa · Categories: Accessori

Per eliminare i peli superflui la ceretta è insuperabile.
La ricrescita è più soft e la pelle resta liscia e vellutata per 20 o 30 giorni. Non sempre si può andare dall’estetista e allora meglio provare il fai da te.

Acquistare in profumeria della ceretta a dischetti o in scaglie.
Metterne un parte in un vecchio pentolino.
A piccole dosi se la parte da depilare è minima, al contrario ne occorrerà una quantità maggiore.
Farla sciogliere lentamente a bagnomaria, fino a quando non si avrà un composto cremoso, ma non liquido.
Se si vuole uno strumento più professionale, è possibile comprare un dispositivo come questi scaldacera.

Con l’aiuto di una spatola o di un cucchiaio di legno da cucina, prelevare la ceretta dal pentolino e facendo attenzione che non sia troppo calda, stendere uno strato non troppo sottile sulla parte da depilare.
La ceretta va applicata dall’alto verso il basso, nel senso della crescita dei peli, stendendola in larghe e lunghe strisce.

Aspettare qualche secondo, poi partendo dalla parte bassa, sollevare un piccolo strato di ceretta parzialmente solidificata e cominciare a tirare con decisione verso l’alto fino a rimuovere tutta la striscia.
Procedere allo stesso modo sulle altre zone da depilare.

Alla fine, eventuali residui di cera sulla pelle, si possono togliere passando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.
Come tocco finale passare un velo di crema idratante.

Prima di procedere all’applicazione della ceretta, è bene coprire il pavimento e la zona “di messa in opera”, con dei fogli di giornale, per proteggerli da accidentali sgocciolamenti.
Se qualcosa dovesse ugualmente sporcarsi con la cera, niente panico, aspettare che si secchi e verrà via facilmente con una leggera raschiatina.

Non buttare le strisce di ceretta usate.
Possono essere riutilizzate mettendole a pezzi in un colino di metallo a trama sottile posizionato sul pentolino e facendole poi scogliere a bagnomaria.
Alla fine non resterà che buttare la parte superflua rimasta nel colino.

14. May 2018 · Comments Off on Come Scegliere una Giacca · Categories: Abbigliamento

Si parla di lei a partire dai tempi antichi e a differenze di ciò che comunemente si pensa sembra sia stata usata dagli uomini quanto dalle donne. Alla corte di Luigi XVI la ritroviamo ritratta molto simile alla moderna idea che abbiamo di lei. Sembra che il nome abbia origini francesi jaquette, termine usato per parlare di un abito corto da uomo con maniche e tasche. Bisogna attendere i primi del ‘700 e raggiungere la lontana Gran Bretagna, per notare una prima rivoluzione che solo nell’800 ha portato al confezionamento di una giacca con delle caratteristiche riconducibili alle attuali giacche. In realtà ciò è vero anche per tutto quello che riguarda l’abbigliamento moderno. L’Italia detiene il primato anche qui: le giacche italiane, anzi le giacche del sud Italia sono tra le più antiche d’Europa e sembra siano tra le più apprezzate nel mondo. Le giacche inglesi risultano essere le più imitate al mondo, le più curate nel taglio e nell’uso di stravaganze. La Francia ha dato il suo contributo negli anni ’60 creando un gran scompiglio nel settore della sartoria.

La lontana America ha un unico merito: aver reso famoso un modello europeo grazie ai divi di Hollywood. Tornando all’epoca moderna, sulle passerelle la giacca sembra essere sempre presente e nell’armadio di ognuno di noi possiamo ritrovarne almeno una, spesso di colore scuro. Comprata per occasioni importanti come un matrimonio, un colloquio di lavoro, una discussione di laurea. Molte volte sarà stata acquistata per conferire ad un abbigliamento un po’ di eleganza, ma non sempre il risultato sarà stato quello sperato o magari ci saranno stati casi in cui la giacca sarà stata indossata un’unica volta. L’acquisto sarà stato dettato a volte dalla disperazione e altre volte dalla necessità, ma mai dalla consapevolezza. Di seguito alcune regole da osservare per effettuare un acquisto consapevole di un capo che non può mai mancare nell’armadio e che può essere sfruttato in diverse occasioni se abbinato ad accessori e capi diversi tra loro.

Che differenza c’è tra una giacca monopetto a un bottone, a 3 botti ed un doppio petto a 4 o 6 bottoni?E poi ancora tra piumini, cardigan, tailleurs, sahariane, pellicce, bolerini, impermeabili. Quali sono i materiali maggiormente utilizzati nella produzione di giacche alla moda? Quali regole bisogna ricordare per l’acquisto di una giacca? Per uomini e donne c’è l’imbarazzo della scelta sia nei materiali che nelle lunghezze: corte, cortissime, con maniche lunghe o corte, ma anche a tre quarti per la donna, rigorosamente a manica lunga e di lunghezza più o meno standard per l’uomo. Per i materiali si passa dalla pelle al pann, dal lino al cotone, dalla pelliccia al jeans, dal tulle al bouchlè, dal raso al taftà e cosi via. La donna può disporre di giacche di moda diverse in base alla stagione che affronta e ciò non riguarda solo i tessuti che possono essere dei più svariati e di diverse tonalità senza mai far perdere l’eleganza o quanto meno il buon gusto. In fatto di moda giacche sono sconsigliate le fantasie e i tessuti tipo tendaggi. Sono ammesse ad esempio giacche cortissime ovvero sopra la vita e giacche lunghe fino alla caviglia. È pur vero che quando l’abito o la maglia indossata sotto la giacca risulta essere lunga sarà necessario indossare una giacca della stessa lunghezza o di lunghezza superiore. Questa semplicissima ed unica regola è da tenere sempre a mente, soprattutto quando ci si trova in contesti o occasioni speciali. Come si diceva precedentemente la scelta per l’uomo è un po’ più obbligata nella lunghezza delle maniche, ma non solo. Le giacche uomo alla moda sono soggette a delle regole che devono essere seguite per evitare di trovarsi in imbarazzo. Partiamo dalla lunghezza: mai corta, deve necessariamente coprire la curva delle natiche. Scordate le maniche corte: su un uomo non sono eleganti. Ricordare che il polsino della camicia dovrà essere 1 cm più lungo della manica della giacca a braccio disteso. Stessa regola per il collo della camicia.

Come scegliere una giacca da uomo

La giacca per uomo diventa spesso una seconda pelle, per questo ci sarebbe da scrivere all’infinito senza mai rischiare di ripetersi. Spessissimo per l’uomo, la giacca che indossa è un segno distintivo esattamente come lo può essere la borsa o un paio di scarpe per una donna, con la differenza che la donna ha maggiore possibilità di osare. Una giacca di moda per ogni occasione. Non si può indossare una giacca è pensare di essere eleganti, con la giacca il gioco del caso non vale. Molti indossano la giacca per lavoro, basti pensare ai liberi professionisti, i rappresentanti di commercio, dipendenti pubblici e privati e così via; sempre più spesso quella stessa giacca è abbinata ad un pantalone più o meno formale che da vita al conosciutissimo compelto giacca-pantalone. Per chi utilizza la giacca come divisa, normalmente si preferiscono tagli semplici, colori classici come il blu ed il grigio, tessuti facilmente lavabili non delicati e non eccessivamente eleganti. Risulta essere sempre consigliato tenere a mente il contesto in cui verrà indossata. Per chi è costretto alla giacca anche d’’estate è consigliato il lino ed il cotone, ma attenzione ci sono anche qui delle considerazioni da fare. Se ad esempio si passano molte ore in macchina è assolutamente sconsigliato il lino: si aggrinzisce facilmente e perde facilmente di freschezza. Pochi minuti per sembrare sciatti. Altro consiglio: mai indossare il lino dopo i 40 anni. Meglio optare per il cotone, ma anche qui attenzione ai lavaggi. Il cotone, dopo frequenti lavaggi potrebbe perdere brillantezza nel colore, risultando sbiadito. L’effetto è sicuramente poco piacevole.

In situazioni meno formali come una serata con amici o una passeggiata sono consigliati entrambi, mai indossarli durante le cerimonie ufficiali come matrimoni, serate di gala. Se fosse esplicitamente richiesto il frac è necessario far fede a ciò che dice il galateo in materia: indossarlo e non sostituirlo con un altro tipo di giacca come ad esempio un semplice doppio petto. Il frac è si una giacca doppia petto nera, ma ha delle particolarità: i risvolti neri di seta e la coda. Non va mai abbottonato, va sempre indossato di sera abbinato ad una cravatta bianca. Lo smocking viceversa è un monopetto ad un unico bottone, di color nero abbinato sempre ad un farfallino di seta o raso rigorosamente nero. Massima attenzione quando si decide di indossare uno spezzato.

Come scegliere una giacca di moda per donna

Per le signore valgono le stesse regole con qualche eccezione in più per potersi sentire alla moda. Sul lavoro la donna può sostituire la classica giacca doppio petto ad una giacca dalla forma più di moda come il cardigan, in più d’estate può concedersi una giacca a mezza manica o con manica a ¾ senza risultare ridicola. Adatto il lino anche se è necessario fare attenzione, come si è detto prima per l’uomo. Adatto anche il jeans o la lana da saper abbinare e sapendo valutare attentamente il contesto in cui indossarli. Sconsigliato dopo i 40 anni e mai in ufficio, da abbinare sempre ad un pantalone o a un abito scuro per un stile non troppo casual, ma ricercato. Attenzione alla lana: potrebbe fare un po’ casa. Si alla giacca con cappuccio per occasioni informali da abbinare a jeans o pantaloni di cotone.

La differenza tra una giacca da uomo e una da donna è spesso il diverso tipo di chiusura. Nella giacca da donna è ammessa la cerniera che conferisce un aspetto più casual adatto a donne giovani e che svolgono un lavoro a contatto con il pubblico che non richiede un abbigliamento formale. Sempre più spesso la moda ci presenta giacche elegantissime, dal taglio maschile, ma dai tessuti tutti femminili come il raso adatte a serate importanti. Il bon ton non prevede per cerimonie e serate di gala tale abbigliamento per le signore; sono ammesse durante pochi eventi come discussioni di tesi di laurea, colloqui di lavoro. Sarebbe sempre meglio abbinare una giacca dal taglio maschile ad una gonna o ad un pantalone dal taglio femminile con dei tacchi alti, proprio per evitare che si perda femminilità. Durante l’acquisto è utile considerare le proprie forme oltre che l’età: mai una giacca corta se si ha un seno abbondante o non si è in perfetta forma. Eviatare giacche lunghe fine alle caviglie se non si è molto alte. Nel caso si fosse molto alte, ma anche molto magre evitate le giacche molto lunghe così da evitare l’effetto appendiabito.

Accessori

Esistono modelli di giacche cui la moda vuole arricchiti, durante la loro creazione, di bottoni, borchie, tasche e che non necessitano di ulteriori accessori. Su questi modelli sarebbe consigliato non appesantire ulteriormente la giacca, anche se di colore scuro. Tornando ad esempio allo smoking che prevede dei risvolti in raso o al frac, il galateo consiglia l’utilizzo solo del farfallino. Evitare il fazzoletto. Sì ai gemelli. Massima attenzione va posta nella scelta della fodera della giacca: non deve essere né a fiori né a quadri, possibilmente di colore scuro e di seta naturale. Altri accessori da usare con cautela sono il farfallino, la cravatta e l’orologio. Il farfallino è un fiocco simmetrico posto a chiusura del colletto della camicia e può essere di 2 tipi: premontato o da annodare. La cravatta può sostituire il farfallino nelle occasioni dove non esplicitamente richiesto, per comunicare cura ed eleganza. Il nodo non dovrà essere né troppo grosso né troppo piccolo e la lunghezza non dovrà superare i 150 cm. L’orologio dovrà essere fine e modesto. Sì alla sciarpa da abbandonare subito dopo essersi liberati del cappotto; sì anche al cappello anche se risulta un accessorio molto complicato da abbinare. Da non dimenticare le scarpe che dovranno essere perfettamente in armonia con il resto, mai di colori vistosi e di materiali diversi dal cuoio o dalla pelle in occasioni formali. Sì al camoscio o alla tela nei momenti free.

Le stesse restrizioni valgono per le signore che sono attente alla moda giacche: no a gioielli troppo vistosi su una giacca colorata o già impreziosita. Nel caso di bottoni molto vistosi evitare collane e orecchini molto grandi; la stessa regola vale in presenza di ganci, cappucci, borchie e pelliccia. La giacca nera, di cui si è parlato abbondantemente sopra, potrà essere impreziosita da gioielli molto importanti. Attenzioni sempre al contesto e al resto dell’abbigliamento. Armonia è la parola d’ordine. Nel caso di paiette, pietre e ricami va posta ancora maggiore attenzione sia nella scelta degli accessori che del sottogiacca o camicia. L’ideale sarebbe, per eventi importanti, indossare un punto luce con un sottogiacca con scollo rotondo o dolce vita, con una camicia meglio indossare orecchini piccoli piuttosto che una collana. Non dimenticare scarpe e borsa: rigorosamente in abbinamento con la giacca e magari poco vistose. Per il resto affidatevi al buon senso e al buon gusto oltre a ciò che dice la moda in fatto di giacche uomo/donna.