28. March 2018 · Comments Off on Come Scegliere il Rossetto · Categories: Bellezza

Scegliere il rossetto adatto a noi non è così difficile. Eppure quando si tratta di fare l’abbinamento giusto rispetto alla nostra carnagione o al nostro tipo di capelli, si può commettere qualche errore dettato spesso dai condizionamenti esercitati dal marketing pubblicitario. I mass media ci influiscono negativamente spingendoci ad acquistare il trucco più trend del momento, solo perchè è di moda trascurando un dettaglio che tale non è: sarà davvero la nuance e la texture adatta a noi?

Due fattori che dobbiamo considerare sono: il colore e l’età. Nel primo caso dobbiamo sicuramente rilevare il fatto che alcune tonalità di rossetto non possiamo indossarle tutte perchè così scure da sottolineare le nostre occhiaie e ingrigire l’aspetto. Altre nuance di rossertto invece, illuminano il nostro viso che si presenta visibilmente più sano e raffinato.

Per scegliere nel modo giusto il nostro rossetto ideale dobbiamo come prima cosa, considerare la teoria dei tipocromo e individuare quello a cui apparteniamo. Ma cos’è un tipocromo? Si tratta di una strategia per consentire a ogni donna di scegliere il make up che fa per lei, considerando alcuni parametri basilari come la pigmentazione della propria pelle, il colore dei capelli e quello degli occhi. Esistono quattro generi di tipocromi: 1) ambra; 2) corallo; 3) acquamarina; 4)ametista.

Nel primo caso siamo di fronte a pelle con sottotono dorato e caldo, capelli biondo cenere e occhi chiari. I rossetti ideali per questo tipo di donna sono il rosa, il pesca, l’albicocca e il rosso porpora. Il tipocromo corallo è quello che presenta come caratteristiche un sottotono di pelle aranciato, capelli che vanno dal rosso ramato al castano intenso e occhi nocciola, marroni o verdi. L’ideale per questo tipo di donna è indossare rossetti dalle nuance calde quali terracotta, sabbia o prugna. Appartengono al tipocromo acquamarina tutte le pelli chiare con capelli che variano dal biondo chiarissimo al cenere, occhi chiari, verdi, azzurri o grigio/blu. I rossetti sulle tonalità del rosa, del lampone o prugna si adattano perfettamente a questo genere di donna.

Infine abbiamo il tipocromo ametista rappresentativo di quel tipo di donna dalla pelle che va dal beige porcellanato all’olivastro, capelli scuri e occhi scuri e intensi. I lipstick rosa e tutti i tipi di rosso sono l’ideale per questo tipocromo. Parliamo adesso del fattore età. Una donna matura non può indossare un rossetto particolarmente acceso o sbarazzino. Questo perchè una donna che ha tagliato il traguardo dei cinquanta, dovrà mostrarsi sempre raffinata ed elegante senza azzardare troppo, perchè viceversa rischierebbe di dare di sè un’immagine grossolana e fuori luogo.

In genere a questa età le labbra tendono a svuotarsi ed è bene indossare sul rossetto un gloss che ne aumenti il volume. Per minimizzare le rughette meglio preferire rossetti particolarmente idratanti e scartare quelli a effetto opacizzante e a lunga durata. A vent’anni possiamo puntare invece su rossetti più accesi e particolari e, se abbiamo labbra troppo piene, possiamo ridimensionarle utilizzando un rossetto opaco che tenderà a restringerle assicurandoci una forma perfetta.

14. March 2018 · Comments Off on Come Scegliere Pigiama da Donna · Categories: Abbigliamento

Tutte le sere prima di andare a letto indossiamo il nostro morbido pigiama, soprattutto noi donne che soffriamo maggiormente il freddo e che siamo molto attente ai particolari anche se si tratta di un abbigliamento notturno cerchiamo di scegliere sempre il pigiama più adatto.

Quando parliamo di pigiama sappiamo subito di cosa si tratta cioè un tipo di abbigliamento che utilizziamo prima di andare a letto o alle volte anche per stare a casa. Questo indumento, il pigiama, si riferisce a due connotazioni; in Oriente infatti viene definito pigiama un unico pezzo, il pantalone, che si presenta largo e molto leggero, utilizzato sia dagli uomini che dalle donne, in Occidente invece, il pigiama indica due indumenti costituiti da una parte superiore, una maglia oppure un tipo di camicia ampia e da un pantalone, in diverse forme, colori e tessuti, anche qui viene utilizzato sia dagli uomini che dalle donne. Con il passare del tempo il pigiama ha acquisito sempre più un valore personale, infatti se anni addietro, le nostre nonne utilizzavano una classica camicia da notte bianca e senza tanti fronzoli, le donne di oggi invece sono attente ad ogni particolare, dal colore al tessuto, dalle raffigurazioni che spesso sono presenti alle griffe delle aziende che li hanno realizzati. Con tasche, fiocchi, bottoni o clip ogni donna potrà avere il pigiama con cui si sente più al suo agio, che la coccoli e la faccia sentire bella e attraente anche quando struccata e con i capelli in disordine. E’ tutta un questione di saper scegliere il modello che più ci racconta, che parli di noi e della nostra personalità, super coccolone o sexy non importa perché per ogni donna c’è il modello giusto, che la rende unica, affascinate e al tempo stesso la faccia sentire comoda e a proprio agio. Che sia inverno o estate poco importa perché il pigiama saprà darci un tocco in più di femminilità. Nei prossimi paragrafi approfondiremo le caratteristiche dei pigiami per donna e soprattutto daremo qualche dritta utile alla scelta del miglior pigiama per non lasciare nulla al caso ed essere chic anche quando con le pantofole ai piedi ci aggiriamo per casa la sera o alla mattina presto, per rendere ogni risveglio gradevole e salutare il nostro nuovo giorno con il buonumore.

Come abbiamo già accennato il pigiama deve rappresentare la personalità della donna che lo utilizza ma una caratteristica che dobbiamo tenere in considerazione è il comfort. Trattandosi proprio di un abbigliamento deve essere di un tessuto morbido, possibilmente di cotone naturale che permetta la normale traspirazione della pelle e quindi evita di svegliarci sudati e con la pelle un po’ umida. Il pigiama da donna possiamo trovarlo realizzato in numerosi tessuti oltre che al cotone, quest’ultimo anche nella versione felpata, come il pile, la seta, la ciniglia, il raso, la lana, sono tutti tessuti validi l’importante è che ogni donna si senta a proprio agio con il tessuto che sceglie per l’acquisto del proprio pigiama che l’accompagnerà per tutta la notte. Un’altra caratteristica che dobbiamo considerare è che non deve stringere alle estremità, questo spesso capita quando acquistiamo dei modelli che alle estremità di polsini e caviglie hanno l’elastico. Dobbiamo stare attente a far si che gli elastici non lascino il segno sulla pelle e quindi che siano un po’ larghi da permettere di potersi rilassare tutta la notte e dormire tranquillamente. Esistono diversi modelli di pigiami da donna, possiamo trovarli a maniche corte, lunghe o a canotta a secondo della stagione che influisce anche sui modelli dei pantaloni che possiamo trovare corti, medi e lunghi. Un’altra caratteristica del pigiama è quello che può essere costituito da una parte superiore abbottonata con bottoni o clip come una camicia oppure intera con solo due o tre bottoni nella parte del collo per favorirne l’inserimento. Altre caratteristiche sono rappresentate dalla possibilità di avere delle tasche, sia sulla maglia o camicia, a livello dei fianchi, oppure le tasche possono essere state messe sul pantalone nei tagli più maschili. Le tasche sono in genere piccole e lasciano lo spazio per tenere dei fazzolettini o elastici e fermagli per capelli. Anche i colori sono una caratteristica dei pigiami e oggi la moda propone sia colori pastello, che neutri o vivaci ma promuove anche modelli con motivi maculati, zebrati o raffigurazioni di peluche.

Un pigiama a nostra immagine e somiglianza

Dopo aver trattato le caratteristiche dei pigiami da donna possiamo adesso dedicare la nostra attenzione a come orientarci nella grande offerta di pigiami presente sul mercato. Per scegliere il pigiama da donna migliore dobbiamo tener conto dell’età della persona che lo indosserà, della taglia, il modello e il colore che più rappresenta la nostra personalità, ma anche del contesto in cui indosseremo il nostro pigiama se a casa, in viaggio o durante una degenza ospedaliera.

Per quanto riguarda l’età, dovremmo considerare che magari per una donna di cinquant’anni è meno indicato scegliere il pigiama con la stampa di un orsacchiotto che magari sarà più adatto ad una ragazza di quindici anni, ma è anche vero che questa non è una legge assoluta ma solo un consiglio e che se quindi una donna cinquantenne si trova a suo agio con un pupazzetto stampato potrà acquistare quel tipo di pigiama tranquillamente. E’ bene conoscere la taglia che ci permetterà di scegliere il pigiama più idoneo con il nostro corpo, se troppo stretto per esempio rischieremmo di non utilizzarlo perché ci darebbe fastidio, se è troppo largo potremmo non sentirci a nostro agio.

Per quanto riguarda il modello e il colore, questo è strettamente legato al gusto di ognuna di noi, per le donne sexy è possibile scegliere un modello leggermente aderente con stampe maculate o zebrate in tessuti setosi, se invece siete delle donne più pudiche potrete orientarvi verso colori pastello o colori neutri anche optando per un tessuto più raffinato come la seta. Per chi invece ama la comodità e la praticità vanno bene i modelli che assomigliano un po’ a delle tute con tessuti un po’ più pesanti, come il cotone felpato, il pile, la lana o la ciniglia, nel caso della stagione invernale, che ci permettono sia di trascorrere una notte al calduccio e in più anche quando utilizziamo il pigiama in casa, magari guardando la tv, non avremo bisogno di ulteriori indumenti come la vestaglia.

Vendita consigliata

Per operare la scelta del pigiama giusto è utile recarsi in un negozio specializzato in pigiami e abbigliamento intimo e da notte. Oggi giorno è risaputo che il pigiama può essere acquistato al supermercato e spesso siamo spinte dai prezzi stracciati per acquistare il pigiama da donna in offerta, ma questo sarà un tipo di acquisto non effettuato con la consapevolezza di ciò che siamo e di come siamo fatte, ma solo attirate dal prezzo più basso e poi ci ritroveremo a casa con un pigiama da donna che metteremo poco perché non ci rappresenta o è scomodo per taglia o tessuto. E’ opportuno invece dedicare del tempo a questa scelta perché essa possa essere dettata da una scelta consapevole. Rechiamoci quindi in un negozio specializzato dove grazie all’esperienza e alla professionalità del personale che ci mostrerà con dedizione i numerosi modelli presenti all’interno del negozio potremo scegliere quello che fa per noi, toccando il tessuto con mano ed eventualmente provarlo o, grazie alla vasta scelta di colori, poter acquistare il pigiama nella tonalità che più ci rappresenta. Non fermiamoci ad un acquisto frettoloso e repentino ma iniziamo le nostre coccole notturne dal momento della scelta del pigiama che poi ci ritroveremo con noi notte dopo notte, risveglio dopo risveglio. Ma se proprio volete scegliere il vostro pigiama da donna in poco tempo è possibile rivolgersi ad internet, valido aiuto in ogni occasione, dove i rivenditori di pigiama da donna presenteranno i loro prodotti tramite delle fotografie e dove troverete anche la descrizione del tessuto di realizzazione, taglie e colori disponibili. Rivolgersi al mondo online, significa basarsi solo sulla percezione visiva, dall’effetto che l’immagine suscita ai nostri occhi, non potremo toccarne il tessuto o provarlo, inoltre avremo dei tempi di consegna che andranno dai tre ai quattro giorni. Il vantaggio di internet è sicuramente rappresentato dal fatto che nei negozi tradizionale non è possibile trovare altrettanto assortimento e scelta a prezzi altamente competitivi.

Prezzi pigiama da donna

Se abbiamo deciso di acquistare un pigiama da donna o per noi stesse o per fare un regalo, il primo pensiero che avremo sarà quello di capire quanto potremo spendere. Grazie alle numerose proposte offerte sia dai negozi tradizionali che dal mondo web è possibile acquistare il pigiama da donna più alla portata delle proprie tasche. Per dei modelli base, costituiti da maglie e pantaloni in cotone, il prezzo sarà intorno alle venticinque euro, se invece la nostra scelta sarà orientata verso un pigiama da donna in pile la spesa varierà tra le trenta e le cinquanta euro, mentre per acquistare un pigiama da donna in ciniglia, potremo spendere tra le quaranta e le cento euro, mentre se sceglieremo di acquistare un pigiama da donna in seta potremmo arrivare a spendere anche duecentocinquanta euro. I prezzi variano sensibilmente se si tratta di acquisti di pigiami da donna griffati o meno, se all’ultima moda o di collezioni precedenti. Se vogliamo risparmiare vi sono valide alternative come acquistare su internet oppure al mercato o al supermercato, se invece siamo orientate verso qualcosa di chic e unico la scelta giusta sarà quello di recarsi nel negozio specializzato di intimo e pigiami dove oltre che a trovare numerosi modelli e colori, sarà possibile acquistare un pigiama griffato e di tendenza da utilizzare sia quando si dorme da sole che quando si è in compagnia. Il vantaggio di recarsi direttamente al negozio specializzato di intimo e pigiami è rappresentato soprattutto dal fatto che potremo provare il pigiama e a cui potremo anche abbinare o la vestaglia in tinta o un intimo particolare, affinché ogni notte possa essere comoda e confortevole. Non importa quanto si spende per acquistare un pigiama, ricordiamo che è importante sentirsi al proprio agio, sentirsi belle e di buon umore con il proprio pigiama indosso. Che sia in tinta unita, a strisce, zebrato o maculato, corto o lungo l’importante è che rappresenti sempre noi stesse.

28. February 2018 · Comments Off on Come Applicare Blush in Crema · Categories: Bellezza

Di recente è possibile utilizzarlo anche in versione crema, genere particolarmente apprezzato nella bella stagione quando le temeprature sono troppo alte, o da chi ha bisogno di ritoccarsi il trucco quando è fuori casa e non ama ricorrere ai pennelli.

Parliamo del blush o fard, elemento indispensabile per chi ama truccarsi senza tralasciare nessun dettaglio. Il blush è infatti considerato erroniamente da molte come un surplus, un elemento di cui volendo si può fare anche a meno. E invece utilizzandolo nella nuance giusta, satinato o matt, il fard consente di scolpire il viso, esaltando i punti di forza e minimizzando i difetti.

Vediamo adesso come si applica nello specifico il blush in crema. Non è così facile come sembra applicare: se non si riesce a dosare il quantitavo giusto viene fuori un risultato grossolano e troppo evidente. Senza utilizzare nè pennelli nè spugnette, ricorriamo semplicemente al nostro indice e preleviamone una piccolissima quantità, roteando delicatamente il dito sulla superficie del prodotto. In direzione della pulilla applichiamo il nostro blush al lato della narice, mentre con un dito pulito cominciamo a stenderlo verso l’esterno con movimenti circolari.

In questo modo creerete un effetto molto naturale, senza il rischio di combinare pasticci, dando luogo a discromie evidenti o a chiazze che renderebbero il trucco troppo appariscente ed eccentrico. Ricordate inoltre, che per far aderire al meglio il nostro blush dovremo aver creato in precedenza un’ottima base make up. Ma di questo abbiamo già parlato.

20. February 2018 · Comments Off on Come Utilizzare la Teoria dei Colori per Truccarsi · Categories: Accessori

Avete bisogno di consigli per abbinare al meglio le nuance del vostro make up ideale? Niente paura. Seguendo la teoria dei colori riuscirete nell’impresa! Con qualche semplice regola risulterà molto più facile truccarsi senza combinare pasticci abbinando perfettamente i colori e nel contempo, conferendo al viso una luce migliore che ne valorizzerà i punti forti minimizzandone i difetti. Grazie alla teoria dei colori potrete meglio bilanciare il trucco labbra e quello occhi, osando ma senza strafare. Esistono dei colori in natura che si ottengono dalla sovrapposizione di altre nuance.

Ci sono tonalità che pur mescolando le nuance tra loro, non le riusciamo ad ottenere. Essi sono il blu, il rosso e il giallo, e sono detti colori primari. Dall’unione in parti uguali di due colori primari nascono i colori secondari. Dall’unione del blu e del rosso si dà luogo al viola, dall’unione del giallo e del blu si genera il verde e, infine mescolando giallo e rosso otteniamo l’arancio. In tal caso, le nuance generate ovvero il viola, il verde e l’arancio sono detti colori secondari.

Mettendo insieme un colore secondario con uno primario otterremo un colore complementare. Perchè complementare? Semplice, perchè sovrapponendo queste nuance il risultato è nullo. L’occhio non percepisce entrambi i colori ma uno aolo e neutro. In altri casi otterremo degli abbinamenti i cui contrasti risulteranno funzionali per il trucco che vogliamo ottenere. L’esempio lampante è rappresentato dal correttore. Partendo dal presupposto che il colore complementare del giallo è il viola, quello complementare del rosso è il verde e quello complementare del blu è l’arancio, se abbiamo ad esempio delle occhiaie che tendono al blu andremo ad applicare un correttore aranciato perchè solo così potremo camuffarlo del tutto, e così via.

La stessa regola è valida anche nell’abbinamento degli ombretti rispetto al colore degli occhi. Se abbiamo occhi azzurri ad esempio, risalteranno maggiormente se useremo ombretti aranciati, salmone e così via. Allo stesso modo, chi ha occhi verdi potrà metterli in evidenza utilizzando ombretti rossicci, come terracotta con riflessi rossi, bordeaux e così via. Questo principio inolte può essere anche applicato quando andremo a stendere il nostro rossetto. Se abbiamo gli occhi blu andremo ad abbianre un rossetto aranciato perchè il blu, che è un colore freddo va “scaldato” con colori caldi e intensi allo stesso modo se utilizzaremo un ombretto viola andremo ad applicare un rossetto sui toni del beige o che abbia al suo interno dei riflessi dorati che richiamino per l’appunto il giallo, colore complementare del viola.

Le brune possono invece scegliere ombretti che vanno dai viola freddi, a tutte le tonalità del marrone, fino ai verdi intensi come il verde bosco o quello smeraldo e così via.

14. February 2018 · Comments Off on Come Scegliere un Piumino · Categories: Abbigliamento

Il piumino è diventato oggi un capospalla di grande tendenza da indossare durante l’inverno, non solo per andare in montagna ma anche per uscire con gli amici e andare al lavoro. Un capo del quale non si può fare assolutamente a meno specie dove gli inverni sono molto rigidi. Il piumino lo si può trovare in stile giacconi, giubbotti e giacche.

Il piumino è un capospalla che nel corso del tempo ha subito un’evoluzione molto importante, sia per quel che riguarda i tessuti sia per l’uso. Un tempo il piumino era la giacca per eccellenza che si usava per andare a sciare, imbottita in piuma d’oca, manteneva caldi, un po’ gonfia, rendeva chi la indossava un po’ goffa. Oggi il piumino ha assunto nuove caratteristiche che hanno fatto sì che diventasse un capo attuale e sempre portabile. Oggi il piumino è molto leggero nonostante risulti essere anche molto caldo, è indossato per andare al lavoro ma anche per andare a sciare. Non si tratta più della giacca da neve perché l’imbottitura è diventata molto più sottile, si tratta di piuma d’oca trattata in maniera tale da non gonfiarsi.

Trattandosi di un capo adatto sia all’uomo sia alla donna, ha assunto nel tempo delle linee sempre diverse potendo così parlare in base allo stile di giacconi piumino, cappotto piumino e giacche piumino: per la donna è molto sottolineato il punto vita attraverso l’uso di cinture oppure con delle cuciture che evidenziano questa zona, per l’uomo il taglio è dritto ma magari reso particolare da un collo in velluto o in lana. Il piumino può avere un’impuntura quadrettata oppure romboidale, o ancora essere completamente liscio senza impunture. Il tessuto esterno di rivestimento può essere tradizionale o prezioso come la seta, dipende anche se il piumino deve essere indossato per una serata importante oppure no. Per i piumini da donna una caratteristica importante è la pelliccia che può essere applicata sia al collo ma anche ai polsini. Può trattarsi sia di pelliccia sintetica ma anche di pelliccia vera, per rendersi conto occorre sempre leggere la targhetta.

Il piumino è un capo invernale molto particolare perché può essere acquistato sia nella versione sportiva ma anche nella versione elegante tipo cappotto e quindi rendersi versatile per ogni momento della giornata. Ad ogni modo la scelta deve basarsi sulla qualità del tessuto ma soprattutto sul tipo d’imbottitura che è fondamentale per determinare il grado di calore.

Piumini da neve, a cappotto, a giubbotto

Il piumino si può classificare in diverse tipologie: da neve, da città, per la sera, come capospalla da uomo, da donna oppure unisex. Il piumino da neve è quello che rievoca un po’ il modello classico, lungo sui fianchi, imbottito in maniera più vistosa che tende un po’ a ingoffare. È pur vero che oggi molti marchi specializzati nella realizzazione di piumini per la neve hanno deciso di adeguarsi alla tendenza e hanno reso questi piumini molto meno ingombranti, i colori restano molto accessi, oppure si preferisce il classico bianco.

Il giubbotto piumino da città s’indossa molto bene con gli stivali di gomma durante le giornate invernali, piovose e fredde. È un piumino classico, dai colori meno sgargianti che può essere indossato per andare in ufficio.

Il piumino per la sera è invece elegante e sofisticato e ridà all’idea di un piumino cappotto, può essere bordato di pelliccia e il tessuto di rivestimento è molto particolare, si può scegliere in seta. I colori sono un altro elemento che li contraddistinguono perché generalmente sono neri, blu oppure color crema, o cipria. Se il piumino è acquistato da un uomo, la linea di questi giacconi piumini è per lo più classica e tende a un genere casual sportivo, se ad acquistarlo è la donna si troverà dinanzi ad una scelta molto più vasta perché lei avrà modo di scegliere questo capo secondo la diversa lunghezza, avvitato, di linea dritta, impunturato, da sera oppure da giorno a mò di cappotto o di giubbotto. Il mercato in questo settore si è così diversificato per far sì che il piumino diventasse un capo passepartout e non solo una giacca da indossare per la neve. Le proposte secondo le tendenze si diversificano ma ai modelli base restano sempre gli stessi per offrire dei chiari punti di riferimenti a chi del piumino, in inverno, non può proprio farne almeno. Ogni negozio di abbigliamento offre diversi tipi quindi la scelta sicuramente non manca, bisogna solo orientarsi sul modello che corrisponde ai nostri gusti.

Come sceglierlo in base all’abbigliamento

Per scegliere il piumino adatto al proprio abbigliamento occorre tener presente che si tratta di un capospalla molto versatile quindi se si desidera acquistarne solo uno è meglio orientarsi su un modello classico che può essere usato sia per andare al lavoro sia per le uscite con gli amici. Quando invece si decide di comprarne uno per ogni esigenza allora è possibile anche azzardare la scelta, e magari puntare su dei colori che fanno tendenza.

Per quanto riguarda il piumino da uomo i colori classici variano dal blu intenso al marrone, mentre per il piumino da donna è possibile acquistarlo anche in tonalità molto accese come piumino verde o viola. È fondamentale anche scegliere in base all’imbottitura, piumini in piuma d’oca sono molto leggeri ma allo stesso tempo molto caldi, in altri casi l’imbottitura potrebbe essere sintetica, quindi occhio a leggere sempre la composizione. Non scegliete dei piumini dai tessuti troppo delicati se viaggiate spesso in moto perché potrebbero rovinarsi, meglio orientarsi su qualcosa di resistente e impermeabile. Libera scelta se il piumino diventa un capo per la sera, in questo caso la pelliccia rende ancora più di classe ed elegante questo capospalla che sembra addirittura trasformarsi in un cappotto.

Al di là del tessuto è importante anche la lunghezza, generalmente il piumino è corto alla vita, ma può essere scelto anche in un’altra variante più lunga che può arrivare al ginocchio. In questo ultimo caso il modello può anche prevedere una cintura alla vita che può essere anche tolta. La lunghezza può determinare anche la stessa eleganza del capo perché i modelli corti sono sempre molto più giubbotti sbarazzini e sportivi. La scelta non deve essere necessariamente influenzata dalla tendenza perché l’anno successivo sicuramente andrà di moda un altro modello, lo stesso discorso vale per i colori. I piumini possono essere utilizzati per più stagioni invernali quindi non lasciamoci travolgere dalle novità perché si rischia di non essere alla moda l’anno successivo.

Vendita piumini: dove acquistare

I piumini possono essere acquistati presso qualsiasi negozio di abbigliamento che metta in vendita una vasta scelta di piumini tra i quali scegliere. Se ci si rivolge a un negozio di fiducia, il commerciante sarà in grado anche di dare un consiglio personale sulla scelta del modello. Se si cerca un modello di una specifica marca, è meglio rivolgersi a dei punti vendita autorizzati per quella griffe. I negozi on line propongono molti piumini firmati e non. Il rischio dell’acquisto on line è legato al fatto che il piumino in vendita non può essere indossato prima di essere comprato e quindi non si riesce a rendersi conto dell’effettiva vestibilità. Se si tratta di taglie straniere, che fanno riferimento a dei parametri diversi da quelli italiani, occorre un’accortezza maggiore, potrebbe rivelarsi un capo completamente sproporzionato. Se ci si fida della vendita di piumini online e ci si accorge che il modello ricevuto non corrisponde nella descrizione a quanto riportato sul sito, allora occorre rispedire il tutto indietro. Di frequente in rete si trovano dei modelli di piumini in vendita che sono delle novità che arriveranno solo dopo qualche mese nei negozi, in questo caso potrebbe essere un’adeguata soluzione per l’acquisto.

Negli outlet si possono trovare i piumini a un costo molto inferiore con la medesima qualità. Per l’acquisto di piumini molto particolari e costosi, rivolgendosi a questo settore si ha la certezza di trovare il capo che si desidera e di pagarlo a un costo ridotto. Anche nei mercatini possiamo trovare i piumini, sia da uomo sia da donna, senza dimenticare che si tratta anche di un capo sempre più usato dai bambini. La scelta del luogo dell’acquisto dipende dall’esigenza personale e se l’acquisto è spinto dalla necessità di un capospalla di discreta qualità ma non troppo costoso i mercati sono davvero perfetti, nel caso del piumino come capospalla per una serata importante è meglio rivolgersi a una boutique. La scelta resta un fatto molto personale che è valutata solo in relazione a delle esigenze economiche e di acquisto che non devono essere influenzate.

Prezzi piumini

I prezzi dei piumini sono influenzati dalle caratteristiche del capospalla stesso, se ci si orienta su un modello classico imbottito in piuma d’oca il costo parte dai 120 euro, se l’imbottitura è sintetica il costo si abbassa. Per eccellenza, i piumini cappotto più costosi sono quelli imbottiti con piuma d’oca, rivestiti in seta con bordure in pelliccia, in questo caso partono dai 400 euro in sù. Il costo, come possiamo vedere, varia molto in relazione a diversi fattori quindi è impossibile definire una fascia di prezzo di partenza. Se l’acquisto viene effettuato in un outlet si ha la possibilità di risparmiare anche fino al 30% sul prezzo di listino, approfittando dei saldi lo sconto è anche maggiore.

Ad ogni modo il prezzo deve essere sempre proporzionale alla qualità del piumino ecco perché è importante verificare le indicazioni riportate sulla targhetta interna. Quando ci si orienta su piumini firmati il costo include anche l’esclusività del capo oltre alla qualità dei materiali. Confrontare i prezzi può essere molto utile, spesso da un negozio all’altro, modelli simili, hanno costi molto diversi. Nel caso del piumino da donna, dal modello ricercato, ha costi sicuramente più alti rispetto al piumino classico da uomo. In riferimento ad altri capospalla come cappotti o giacconi possiamo dire che il piumino ha dei costi che rientrano nella fascia media.

Non bisogna sempre lasciarsi ingannare dal prezzo conveniente se la qualità poi è scarsa si tratterebbe di un acquisto che a stento permetterebbe di essere indossato per quell’inverno. Occhio dunque al prezzo sì ma anche al modello e alla relazione, se è equilibrata, tra la qualità e quanto ci chiedono di pagare. Il piumino è un capo d’abbigliamento che può essere usato anche per le stagioni successive, se si ritiene opportuno scegliere un modello di migliore qualità, allora ben venga. Va ricordato che la scelta spesso può essere fatta anche in base al prezzo, dipende dalle esigenze personali quindi non bisogna mai lasciarsi condizionare dai giudizi.